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lunedì 20 marzo 2023

Dalla sottomissione alla guerra: basta non farsi domande

Si comincia in modo semplice: basta non farsi domande. 
E si finisce per accettare il peggio. 

Si accetta che per 24 mesi non si parli che di Covid, e si arriva a subire la nuovissima, orrenda narrazione quotidiana. 

Si accettano equazioni indirettamente suggerite, in modo subdolo: se il Covid è cattivo (e ci mancherebbe altro), allora anche i russi sono cattivi. 

Non solo il loro bieco presidente: anche i loro scrittori, i loro scienziati, i loro artisti, i loro musicisti. Persino i loro atleti disabili, paralimpici; persino i loro gatti. Sembra di vivere in un manicomio a cielo aperto, affollatissimo di ciechi. Un brutto giorno divampa una patologia insidiosa, che semina il panico. In capo a nemmeno due mesi, però, si trovano le cure. 

Ma – anziché renderle disponibili, le terapie – si continua con l’orchestrazione panica (lockdown, coprifuoco) per poi arrivare all’esito programmato, la campagna “vaccinale” a tappeto con sieri sperimentali. 
Era la premessa obbligatoria per giungere alla meta: la libertà condizionata, vincolata al possesso di un lasciapassare ...

venerdì 26 agosto 2022

Il Nuovo disordine mondiale

E’ molto diffusa fra i ricercatori indipendenti la dicitura “Nuovo ordine mondiale” a designare il regime totalitario esteso, almeno teoricamente e nei progetti della feccia, a tutto il pianeta.

Ci chiediamo se tale locuzione sia adeguata. Ci pare di no. 
 
La parola “ordine” che, all’interno del sintagma è il termine più forte sotto il profilo semantico, evoca un sistema ben strutturato e basato sulla legge: tale legge sarà pure draconiana ma dovrebbe essere uguale per tutti e destinata a promuovere un’equilibrata convivenza civile. Sub lege libertas? No, l’esatto contrario. Invero codesto Novus ordo non ha neppure un lato positivo, perché l’ordine non consuona con l’eguaglianza ed il rispetto delle regole; invece coincide con una dittatura che, mentre schiaccia la libertà di pensiero e di espressione, promuove la licenza, la sfrenatezza, il caos.

Così la famiglia è disgregata attraverso leggi ad hoc, la società viene corrotta e disarticolata, per mezzo dell’immigrazione incontrollata, a causa dei conflitti interetnici; le nazioni sono snaturate, gli Stati sono esautorati con la creazione di istituzioni sovranazionali. Questo non è ordine: questa è confusione, babele!..

venerdì 16 ottobre 2020

Perché la gente non reagisce davanti alle ingiustizie?


Vi è mai capitato di vedere un film come “Shindler’s list” dove i prigionieri venivano sterminati a sangue freddo? 
Perché la gente non reagiva? 
Vi siete mai chiesti perché non tentavano di strappare la pistola dalle mani del loro assassino? 

Perché anche davanti alla morte, la rassegnazione era talmente alta da non tentare nemmeno un ultima e disperata fuga? 
Perché a volte l’uomo davanti alle ingiustizie si sente totalmente impotente e si rassegna? 

Come siamo arrivati a questa rassegnazione generale e a questa apatia, che consente ai poteri corporativi di manovrare la politica e l’economia in maniera così disumana?

Il termine “impotenza appresa” venne usato per la prima volta dallo psicologo Martin Seligman, che negli anni 70 studiando i fenomeni che causano la depressione, fece un esperimento (alquanto crudele) con due cani. 

Con delle scariche elettriche induceva l’impotenza appresa su uno dei due cani, fino al punto che, nonostante il cane avesse il modo di fermare le scariche, non lo faceva e le sopportava passivamente.

L’esperimento è spiegato nel video che segue ...