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sabato 6 giugno 2026

Gli Annunaki e la longevità della specie umana


Una caratteristica comune degli antichi patriarchi biblici è l’incredibile longevità. Secondo la Bibbia, infatti, Adamo visse per 930 anni, Set (terzo figlio di Adamo ed Eva) raggiunse i 912, Matusalemme visse per 969 anni, morendo sette giorni prima che suo nipote Noè (che raggiunse la soglia dei 950 anni) vedesse iniziare il diluvio universale.

LONGEVITÀ IN CADUTA IN POCHE MIGLIAIA DI ANNI?

Se il racconto biblico potesse essere preso letteralmente, come sarebbe possibile che in poco più di 4 mila anni (l’anno del diluvio universale, nonché della morte di Matusalemme, è stimato essere il 2.104 avanti Cristo) la vita dell’uomo si sia ridotta di un buon 90%, nonostante i progressi compiuti nel campo dell’alimentazione, della medicina e in generale delle condizioni di vita?

Secondo i seguaci della teoria degli “antichi astronauti” la causa sarebbe legata a un mito ancora più antico di quello biblico, quello degli Annunaki, gli antichi dei sumeri la cui elencazione è contenuta in una tavoletta d’argilla datata attorno al 2.400 avanti Cristo ...

mercoledì 18 febbraio 2026

L'origine degli dei e dell'universo secondo i misteri eleusini


1° PARTE: LA GENEALOGIA DEL TAU

La conoscenza della genealogia divina, ovvero della nascita ed evoluzione di quelle Forze sottili al tempo stesso artefici e ordinatrici dell’Universo, della fisicità e della non fisicità, di quelle Forze che l’uomo in ogni tempo ha sempre chiamato Dei, ha sempre rappresentato per gli Eleusini la base stessa della Conoscenza iniziatica e dell’erudizione.

(Immagine: 
Targa votiva raffigurante elementi dei Misteri Eleusini, rinvenuta nel santuario di Eleusi - metà del IV secolo a.C.

Quella eleusina, a differenza di molte altre religioni dell’antichità pre-cristiana, nasce e si sviluppa come un culto prettamente a carattere escatologico, cioè non basato (a differenza di quanto sosteneva Mircea Eliade) sul concetto di tempo ciclico e sul ripetersi infinito degli eventi, bensì sui due principi cardine dell’Arkè e dell’Eskaton, dell’origine e della fine. 

Un culto quindi fondato sul concetto di un “tempo sacro” regolato dall’Orizzonte degli Eventi, che, partendo da una creazione conduce ad una fine dei tempi regolata da una profezia e da una rigenerazione finale.

Si può quindi ben comprendere la grande attenzione che le scuole misteriche eleusine hanno sempre rivolto al nesso fra la genealogia divina e il percorso evolutivo dell’uomo nel mondo terreno....

venerdì 25 novembre 2022

Il libro di Dzyan e la storia proibita dell'umanità

 di Francesco Lamendola

Esistono, nella storia delle cosiddette scienze occulte, due generi di "libri maledetti": quelli relativi alle pratiche della magia nera - i grimori - come la famigerata "Clavicola di Salomone"; e quelli relativi alla storia segreta dell'umanità, che narrano vicende altrimenti sconosciute e, generalmente, in contrasto con quanto insegnato sia dalla scienza accademica, sia dalle religioni, come è il caso del "Libro di Dzyan".

( ... ) L'unica versione nota in occidente del "Libro di Dzyan" è quella che Helena Petrovna Blavatskij ha tradotto in versi, intitolandola "Le Stanze dal Libro di Dzyan" (di fatto, sovente i non specialisti confondono i due titoli e le due opere) ed esponendola nel suo volume "La dottrina segreta"; che, assieme ad "Iside svelata", è generalmente considerata l'opera più importante della mistica russa e fondatrice della Società Teosofica.

D'altra parte, "La dottrina segreta", pubblicata per la prima volta nel 1888, in ben otto volumi, è un'opera la quale - sia per la mole spropositata, che per l'estrema complessità del linguaggio - ben poche persone hanno avuto la possibilità e la capacità di leggere integralmente; tanto che, se si può dire che assai pochi sono stati e sono i marxisti che abbiano letto davvero tutto "Il capitale", crediamo che perfino tra teosofi non siano molti coloro che possano vantarsi di aver letto dall'inizio alla fine questo libro sconcertante di Madame Blavatskij ...

domenica 3 febbraio 2019

"La Via Lattea" di Federico Bellini

La Via Lattea (dal latino Via Lactea) è la nostra Galassia. 
Qui si trova il Sistema Solare, il Sole, la Terra, il genere umano ed è la Galassia per antonomasia, presa a modello per studiare tutte le altre dell’Universo.

(a sinistra: Cina, XIII d.C.)


In base agli studi astronomici più recenti, dal punto di vista strettamente morfologico è una Galassia a Spirale Barrata, ovvero è composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra dalla quale si dipartono i Bracci di Spirale che seguono un andamento logaritmico. Osservandola dalla Terra, che giace in uno dei suoi bracci di spirale, essa appare nel cielo notturno come una fascia chiara di luce bianca che percorre trasversalmente l’intera volta celeste, una fascia dove si addensano un numero di Stelle maggiore che nelle altre aeree, oltre ad apparire di aspetto leggermente diverso a seconda dell’emisfero in cui si osserva.

Numerose interruzioni di luce sono causate dalla presenza in più punti di nebulose oscure e polveri che offuscano le Stelle più lontane, mentre il tratto più luminoso ricade tra le Costellazioni di Ofiuco, Scorpione e Sagittario, ossia in direzione del Centro Galattico; altri punti brillanti sono anche il tratto costituito dal Braccio del Cigno, nell’omonima Costellazione, dal Braccio della Carena-Sagittario, nella Costellazione della Carena. ...

martedì 21 luglio 2015

Siamo schiavi degli "dèi"?

GLI IBRIDI NEL PASSATO

Chi sono gli Ibridi, gli Ibridi sono il risultato di una seconda ibridazione sugli esseri umani, un ibridazione con più geni degli Elohim (chiamati anche "dèi" nel passato e "dio" nel presente) rispetto all'altra venuta in precedenza; proprio come testimoniano tutti i testi antichi. Questa seconda ibridazione viene anche chiamata dagli Elohim "perfezionamento" della razza.

Questi Ibridi con più DNA degli Elohim diventarono poi i faraoni egizi, gli imperatori romani, i re, eccetera, fino ad arrivare agli odierni nobili. Queste persone, che amano definirsi "semidei" sono sempre state ossessionate dal loro corredo genetico, infatti i faraoni egizi arrivarono persino ad usare incesti come sposarsi tra fratelli per non diluire il loro "sangue blu". Cosi anche per i nobili, che davano i propri figli in matrimonio solo a persone di sangue blu puro, di sangue reale puro, quindi con DNA più simile agli Elohim. 

Persino nella Bibbia leggiamo che Yaweh -uno degli Elohim- ordina di fare matrimoni tra fratellastri per non far diluire il DNA. Ora questi matrimoni tra consanguinei non sono più palesi come nel passato, ma continuano in modo più discreto. E' sulla base di questo "sangue blu" che gli Ibridi hanno sempre rivendicato il diritto di comando e sovranità verso gli altri umani; dicendo espressamente che essendo loro con più geni degli "dei" o "dio" (in base al periodo storico) avevano il diritto di governare ed essere serviti dall'intera umanità ...