martedì 3 settembre 2013

L'Argomento Tabù: La Sovrapopolazione Del Pianeta

Premetto che, secondo me, la vera minaccia per il pianeta non è tanto il numero eccessivo della popolazione quanto il suo modo di vivere e gestire la propria esistenza.
Detto questo, c'è chi non si fa tante sottili domande e decide che la soluzione sia in ogni caso quella di ridurre drasticamente la popolazione stessa. 

Una delle frasi incise nel granito del Guidestones propone ad un’élite: “Mantieni l’Umanità sotto 500 000 000 in perenne equilibrio con la natura”, e di seguito: “Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.”

Cinquecento milioni di persone. La popolazione mondiale non deve superare questa cifra tonda, ideale secondo i demografi e gli ambientalisti di tutto il mondo. Rispetto agli otto miliardi di persone presenti sul pianeta, immaginarsi di scendere a cinquecento milioni equivarrebbe a ridurre la popolazione di almeno il 94% del totale. Negli Obiettivi per l’Umanità, il Club di Roma afferma che
“la popolazione ottimale deve essere compresa tra cinquecento milioni e un miliardo di individui perché si possa garantirne la sostenibilità.”
Il fondatore della CNN Ted Turner si è spinto ancora più oltre con il suo ideale di popolazione ottimale:
“Un totale di duecentocinquanta o trecento milioni di persone, ossia una diminuzione del 95% rispetto alle cifre attuali, sarebbe perfetto.”
Il cofondatore di Earth First, Dave Foreman, potrebbe incarnare il non plus ultra dei sociopatici amanti della morte nel momento in cui afferma:
“I miei tre obiettivi principali sarebbero di ridurre la popolazione umana a circa 100 milioni su scala mondiale, distruggere la infrastrutture industriali constatando in seguito il ritorno della natura selvaggia sul pianeta, con tutta la sua complementarietà e varietà di specie.” ( Fonte:  comedonchisciotte.org )


E, sempre in questo senso, e soprattutto, che trovo interessante l'articolo che segue..
Catherine 


Il genere umano sta attraversando sicuramente uno dei periodi peggiori, se non il peggiore di tutta la storia conosciuta (o che crediamo di conoscere).

Le cause vengono individuate da un lato nello stile di vita assurdo che contraddistingue l’umanità nei paesi sviluppati e avanzati, a cui aspirano paesi in forte crescita economica come la Cina, l’India e il Brasile. Probabilmente questa mia affermazione è viziata dall’ottimismo inconscio e di parte di un occidentale, visto che ormai appare evidente che la Cina abbia già superato gli Stati Uniti come prima potenza economica mondiale.
Dall’altro lato si accusa la politica dei paesi occidentali e soprattutto delle multinazionali, che sono le vere detentrici del potere.

Sapendo chi sta dietro alle multinazionali, si da la colpa al Club Bilderbeg, oppure, salendo ancora più in alto alla setta degli Illuminati.

Questi problemi vengono analizzati a tutti i livelli, economico, sociale, psicologico, spirituale, religioso ecc.

Esiste però un grane tabù. Un argomento sul quale c’è un silenzio assordante.

La sovrapopolazione del pianeta...




C’è chi dice che bisogna colpire le multinazionali, chi la classe politica corrotta al servizio dei veri potenti, chi invoca un cambiamento di stile di vita, chi grida alla rivoluzione…. Ma, se non ridurremo la popolazione mondiale a un livello sostenibile nei prossimi anni, Illuminati o meno, cospirazione o meno, guerra nucleare o meno, l’umanità non avrà più risorse su sulle quali sostenersi.

Nel 1958, Aldous Huxley scriveva ne: “Il ritorno al Mondo Nuovo”, che:
“Se non si risolve il problema della sovrapopolazione, non si potranno risolvere tutti gli altri problemi, e, anzi, le cose peggioreranno….”

È degli anni 70 l’uscita del libro “Gaia” di James Lovelock , è invece del 2004 l’uscita del libro “Our Final Hour” di Marteen Rees, in questi libri si avverte chiaramente del pericolo rappresentato dal numero eccessivo di esseri umani sul pianeta per la sopravvivenza del pianeta stesso.

La domanda che questo articolo vuole porre è, perché non se ne parla? Perché anche le persone che vorrebbero cambiare le cose, che si definiscono liberi pensatori non sollevano questo argomento o avviano una discussione?

Il Club Bilderberg lo ha già fatto, e ha anche già trovato la soluzione: Il Genocidio Mondiale già in atto!

Di fronte a un silenzio così assordante da parte di tutti quelli che si mettono “dalla parte della verità, per un mondo migliore” verrebbe da pensare: “Ma allora? Siamo tutti disinformatori inconsapevoli?”

Ovviamente non è così caso mai, assomiliamo più a degli struzzi che non vogliono vedere la realtà, ci saranno altre ragioni, probabilmente diverse per ognuno di noi:

- La nostra formazione e retaggio della religione Giudaico-Cristiana? O Mussulmana qualsiasi sia… tutte le religioni monoteiste, che strutturano in profondità la nostra mente sono fortemente contrarie al controllo delle nascite, e anche i più accesi fautori della libertà di decisione rispetto alla genitorialità, e qui sto parlando in genere di laici parlano solo di scelte individuali, mai di una strategia utile a tutta l’umanità per poter sopravvivere.
- La paura di venire accusati di essere sostenitori dell’Eugenetica? Mi sembra che i veri sostenitori di tale campo siano già all’opera da diversi anni in tal senso…e già con discreti risultati.
- Di essere considerati filo-cinesi?

Le religioni istituzionalizzate e il capitalismo hanno basato sull’eccesso di popolazione e sulla povertà che ne consegue parte delle loro strategie per ampliare il loro potere. Oggi, dietro la facciata “democratica” stanno agendo per sterminare il 90% della popolazione.

Non è forse il caso che anche noi, che stiamo cercando il modo di cambiare questo mondo, iniziamo a porci questa domanda?

Come fare per ridurre la popolazione mondiale a un livello sostenibile senza ricorrere al genocidio di massa programmato e in esecuzione da parte del Club BUlderberg con la complicità delle classi politiche di ogni paese?

Qualche proposta già è stata fatta in proposito, ne servono altre.

demosofia-notizie.blogspot.it

4 commenti:

  1. ... ma si, cazzo! Con la gente di merda che popola questo pianeta e paese va bene che li sterminino tutti! Non meritano di vivere persone tanto subdole e meschine, vanno ammazzate come i polli nei macelli che ammazziamo noi! Mi sacrifico anch'io e mi metto tra i tanti, sterminateli tutti questo ammasso di scarafaggi fastidiosi e inconcludenti. fossimo intelligenti l'avremo costituito noi un nuovo ordine migliore , invece, come le pecore, stiamo sempre ad aspettare che il padrone decida. Non io, io questo non lo faccio proprio. Piuttosto divento violento, ma gli altri non decidono per me!
    Sai cos'è?
    Allora, adesso andiamo al punto: la democrazia puo' esistere SE e SOLO SE esiste una certa quantita' di persone disposte a morire pur di non subire oltraggi alla propria dignita'. Se queste persone esistono in numero abbastanza alto, il paese diviene democratico e mantiene la democrazia. Lo fa perche' lo stato sa che , diventando vessatorio, si troverebbe sempre piu' persone disposte a morire con cui scontrarsi, e sa bene che oltre ad un certo limite, lo scontro sarebbe troppo dispendioso.
    La democrazia, cioe', e' la misura del coraggio dei cittadini. La dittatura e' semplicemente uno stato che si accorga di avere cittadini mediamente codardi.
    Ciao e perdonami lo sfogo rabbioso, ma ho i miei buoni motivi ... ti dirò

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  2. Ciao,
    bel post. Questo è un argomento che mi ha sempre molto colpita perchè effettivamente, nonostante sia sotto gli occhi di tutti, non molti ci fanno caso.
    sempre più persone soffrono la fame e sempre meno persone hanno accesso alle risorse (economiche, lavorative, mediche ecc.), noi Italia stiamo per diventare un paese da terzo mondo. Magari non subito, magari...
    Soluzioni? Poche.
    Su un libro ho letto che una volta non c'era questo problema perchè tra malattie, condizioni igieniche e guerre (!!!) il numero della popolazione si regolava da se. Ed oggi?
    Non so, tu che idee hai?

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  3. Che ci meritiamo lo sterminio? A volte lo penso anch'io ...
    Il problema è tutto lì, una popolazione deliberatamente deresponsabilizzata e alienata a valori che fanno conodo soltanto a pochi, che si crogiola nel proprio stato di schiavitù, forse non merita altro..
    Cosa fare? Combattere l'ignoranza, di sé stessi e di conseguenza di tutto ciò che ci circonda .. che altro?

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  4. quote: "Come fare per ridurre la popolazione mondiale a un livello sostenibile senza ricorrere al genocidio di massa programmato e in esecuzione da parte del Club BUlderberg con la complicità delle classi politiche di ogni paese?"

    allora: e mi sbalordisce che non sia minimamente la prima volta che rilevo una cosa del genere: esiste un piccolo dispositivo chiamato preservativo ma nonostante la sua presenza sul mercato oramai da decenni, spesso è sconosciuto e boicottato. e sfortunatamente non sono unicamente famiglie analfabete che ignorano tale dispositivo. il suo frequente e generalizzato uso è più che sufficiente ma pare che perfino nei paesi in cui la gente è più istruita si continui a ignorarlo. se un tempo. altra pratica che dovrebbe essere totalmente abolita, ma purtroppo in uso nei paesi del terzo mondo è il matrimonio in età adolescenziale. è chiaro che sposandosi a 13 anni e senza uso di anticoncezionali in quei paesi hanno anche 20 figli per famiglia, ma a 13 anni (e considerato che è consigliabilissimo terminare quantomeno il liceo) ma anche a 16 si dovrebbe stare nei banchi di scuola anziché mettere su famiglia

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