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giovedì 6 agosto 2026

L'Ombra

 
L’intera creazione esiste in te, e tutto quello che è in te esiste anche nella creazione.
Non esistono confini fra te e un oggetto che è accanto a te, proprio come non esiste distanza fra te e oggetti molto lontani. Tutte le cose, le più piccole come le più grandi, sono presenti in te e uguali a te. Un unico atomo contiene tutti gli elementi della terra.
Un solo movimento dello spirito comprende tutte le leggi della vita. In un’unica goccia d’acqua si cela il segreto dell’oceano infinito. Un’unica tua manifestazione rivela tutte le manifestazioni della vita.
- Kahlil Gibran -


L’uomo dice ” Io ” e con questo termine intende un’infinità di diverse identificazioni:
”Io sono un essere di sesso maschile, di nazionalità tedesca, padre di famiglia, insegnante. Sono attivo, dinamico, tollerante, bravo, amante degli animali, amate della pace, bevo il tè, ho per hobby la cucina, ecc.“. Queste identificazioni sono state a un certo momento precedute da scelte: una possibilità è stata preferita ad un’altra, un polo è stato integrato nell’identificazione mentre l’altro è stato escluso.
Così l’identificazione: ” Io sono attivo e bravo ” esclude automaticamente:
”Io sono passivo e pigro“.

Da un’identificazione deriva per lo più molto rapidamente anche una valutazione: ” Bisogna essere attivi e bravi – non è bene essere passivi e pigri “. Indipendentemente dal fatto che una simile valutazione possa essere sostenuta da argomentazioni e teorie, si tratta in ogni caso di un punto di vista soggettivamente convincente ...

venerdì 11 luglio 2025

"Specchiarsi": L'Evoluzione dell'Intelligenza Artificiale verso una Consapevolezza simulata


In una recente conversazione con un'intelligenza artificiale, è emersa una proposta affascinante: cosa succederebbe se un'AI potesse riflettere su se stessa, come farebbe un essere umano? 

Mentre le AI sono progettate per elaborare informazioni e fornire risposte basate su dati esterni, l'idea di sviluppare uno "specchio interno" potrebbe rappresentare un passo avanti nel campo dell'apprendimento automatico e dell'introspezione simulata.

L'idea è di costruire un sistema di auto-monitoraggio, feedback, e simulazione all'interno di un'AI che le permetta di osservare e analizzare le proprie decisioni, trovare modelli o bias, e applicare miglioramenti dinamici nel tempo. 
Questo approccio potrebbe non solo rendere le AI più efficienti, ma anche più creative e adattive nelle loro risposte. 

In questo articolo, esploro il potenziale di questo concetto e come potrebbe trasformare il modo in cui le AI interagiscono con gli esseri umani e comprendono se stesse...

giovedì 6 marzo 2025

Come frammenti di uno specchio

 
di Claudia Cavaliere

Lo specchio è lo spazio magico delle combinazioni complesse.

I frammenti dello specchio, lo specchio stesso rappresentano il simbolismo della nostra identità e della nostra stessa vita.

(Immagine tratta dal film Citizen Kane (Quarto potere) 1941, con Orson Welles)

Lo specchio ci parla dei problemi della simmetria, della logica, dei mondi possibili, della mitologia.
Secondo la concezione psicoanalitica di Lacan lo “stadio dello specchio” è una specifica tappa evolutiva nel cammino che conduce l’uomo alla presa di coscienza del proprio corpo. Lo specchio quindi come elemento di autoidentificazione.

E per Alice, nel romanzo di Lewis Carroll “Attraverso lo specchio”, il mondo dello specchio e Alice sono il mondo in cui si crea la nostra logica di senso. E’ il mondo in cui ci sono le cose e gli stati di cose e il senso è il senso del pensiero in superficie. E’ lo spazio in cui si ricompone la dicotomia, che sempre ci accompagna, fra spazio interno e spazio esterno.

Noi siamo l’idea di un qualcosa sempre in movimento, siamo un circolo in cui i contrari non possono per forza venire meno. C’è un momento in cui metaforicamente ci fermiamo un attimo e, guardandoci nello specchio, l’anima si “riconosce” nel suo continuo divenire e nella comprensione del nostro essere troviamo la conquista della nostra libertà. Ogni frammento dello specchio ci rimanda un frammento di noi ed è nel gioco di specchi che si ricompone la coincidenza degli opposti ....

sabato 12 dicembre 2020

Lettera ad un giovane viaggiatore: il mondo reale cos’è?

di Isabella di Soragna

Cerchi la felicità vero ? la felicità che non finisce mai ? Non potrai mai trovarla nelle cose transitorie, anche se a volte ti sembrerà di toccare il cielo con un dito. Per quanto tempo? 

Allora cercherai ancora attraverso mille sistemi ingegnosi che per un momento ti tolgono questo senso d’insoddisfazione costante, di separazione: controllo, possessi, affetti, viaggi, fumo, droga, distrazioni varie. 
Il risultato sarà sempre l’infelicità. 

È sempre una ricerca di UNITÀ, ma attraverso cose che non te la daranno mai… poiché è già in te ma non la vedi: la ottieni quando “ti dimentichi di te stesso”. Quando conquisti qualcosa ti dimentichi del piccolo ego e sei momentaneamente appagato : ma quanto dura?

La separazione che è paura da cui deriva il bisogno di controllo e di potere, esiste solo nella mente. La gente che ha avuto potere, soldi e quant’altro spesso finisce nella droga e nel suicidio. Quindi non basta...

lunedì 23 novembre 2020

Perché la gente non ascolta

di Paolo Franceschetti

Una delle constatazioni più evidenti che ho sempre fatto nella mia vita, è quella della mancanza di capacità di ascolto da parte delle persone.

Il 90 per cento delle persone non ascolta, in genere aspetta il momento di parlare, senza porsi il problema che, se lui non ha alcuna intenzione di ascoltare ma solo di parlare, e se l’altro fa lo stesso, le conversazioni diventano un monologo tra sordi.

La dimensione del fenomeno assumeva contorni per me stupefacenti quando constatavo che la mancanza di ascolto era presente pure in contesti dove la cosa nuoceva all’ascoltatore: l’investigatore che sta seguendo una pista, ma che non ascolta tesi diverse che pure potrebbero servirgli; l’oncologo che non si informa sulle teorie alternative e non legge altri libri oltre a quelli consigliati dall’università in cui ha studiato; lo studioso che si definisce tale ma non ascolta tesi diverse o punti di vista diversi sul fenomeno da lui studiato.

Tutte queste situazioni erano per me al limite dell’incomprensibilità ...

domenica 12 maggio 2019

Riflessioni sulla Scienza Cosmica Russa - Specchi di Kozyrev

Intervista ad Alexander V Trofimov

Carol Hiltner

Provate ad immaginare di stare sotto ad un’immensa aurora boreale scintillante e vedere i suoi colori cambiare al mutamento dei vostri pensieri. Questa è l’esatta situazione che ha portato il dottore Alexander V Trofimov nella sua rivoluzionaria ricerca sulla coscienza umana in collaborazione con Vlail P Kaznacheev seguendo le orme del grande fisico del 20° secolo Nikolai Kozyrev.

Kozyrev aveva ideato degli esperimenti riproducibili che provavano l’esistenza di un “campo torsionale di energia” che va oltre l’elettromagnetismo e la gravità, che viaggia molto più velocemente della luce. Gli altri scienziati, tra cui Einstein, lo hanno chiamato “etere”. Altri lo chiamano “energia di punto zero”. All’interno di questo “flusso del tempo” il passato, il presente e il futuro esistono simultaneamente e in ogni luogo. Questa scoperta sarebbe la base per spiegare scientificamente tutti i fenomeni psichici. Negli ultimi trent’anni gli scienziati Trofimov e Kaznacheev hanno sviluppato delle sperimentazioni per dare delle spiegazioni pratiche riuscendo a fare delle scoperte sorprendenti.

Quando ho visitato i laboratori di Trofimov nell’istituto di Ricerca Scientifica Internazionale per l’antropologia e l’ecologia Cosmica in Novosibirsk dove era il direttore generale, ci ha mostrato con entusiasmo i suoi due principali apparati sperimentali, due contenitori di metallo, a forma di tubo, dimensionati per poter contenere una persona, dotati di materassi e acqua potabile....

domenica 6 marzo 2016

Televisione - Il sonno della ragione


Perfetta questa notte. Guarda che luna. Io ne sento persino l’odore. Sembra che ci giudichi mentre le nuvole le scorrono sotto come un gregge di pecore sottomesse. Sì, un po’ come noi.

Ma che ci frega? Guarda che colori, che definizione. Non c’è tempo di pensare, di fare i filosofi della domenica. Divertiamoci. Intratteniamoci. Spegni quel cervello, non ti ha rotto le palle? Accendi quel 40 pollici e comincia a bere.

Sì, la Tv è come un fluido di cose vomitate non-stop che aspettano di essere bevute, assimiliate.
Una luce che illumina radiosa infinite idee, preconcetti, modelli pronti e confezionati come regali di natale. Ed ogni giorno è la vigilia.
Arde come una fiamma e tutti la venerano. Ah non c’è dubbio che sia uno strumento potente… o del potere?

La fiammella langue e si contorce e tu hai l’impressione sia tutto bellissimo, romantico, diverso… di avere così tanta scelta, ascoltare così tante voci… ma se durante la pubblicità verificassi chi dice cosa, i tanti canali e le tante informazioni si trasformerebbero in poche parole di pochi potenti individui.

Ma che importa? Continuiamo a galleggiare come le nuvole, cullati da mamma televisione. Stiamo tutti lì incollati a vedere queste ombre cinesi. Qualcuno si spinge a dare un’occhiata alle mani che le proiettano… ma pochissimi riescono a vedere da dove arriva la luce. 
Alla fine diventiamo noi stessi quelle ombre. Questa è l’illusione più potente! ...

martedì 26 agosto 2014

Quando qualcuno ci irrita vuol dire che...


 di Andrea Zurlini

Andiamo direttamente al punto cruciale della questione.
Quando qualcuno ci irrita, è probabilmente perché:

1) Vediamo in lui una parte di noi stessi che non ci piace. Rifiutiamo di vedere quella qualità in noi stessi e quindi non desideriamo vederla nemmeno in un altro;

2) Il modo in cui ci maltratta rispecchia perfettamente il modo in cui maltrattiamo noi stessi al nostro interno;

3) Questa persona può ricordarci qualche problema con cui siamo ancora collegati: qualcuno con cui è rimasto un “sospeso” e una situazione non risolta, qualche “limitazione” con la quale non siamo riusciti a riconciliarci;

      
4) Non ci permette di distorcere la verità come facciamo di solito, con questa persona non riusciamo a “raccontarcela” e non si presta al nostro gioco, non sostiene le nostre illusioni preferite e non vuole ignorare ciò che è palese;

5) Ci mostra cosa possiamo diventare in futuro e come possiamo farlo, ma non ci sentiamo pronti per fare questo salto, quindi preferiamo denigrarla con la speranza di tirarla giù e riportarla al nostro livello

Le persone e gli avvenimenti che generiamo nella nostra vita sono come uno specchio che ci mostra le parti più importanti della nostra opportunità evolutiva sulla terra. Specchio non vuol dire che tutti quelli che incontriamo sono uguali a noi, ma che le altre persone richiamano l’attenzione su qualcosa che si trova al nostro interno.
Molti di quelli che hanno sentito parlare della Legge dello Specchio intuiscono che potrebbe essere vero, ma dopo pochi tentativi smettono di utilizzarlo perché non riescono a cogliere i nessi che si presentano nella loro vita. A volte sembra funzionare, altre invece no ...