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sabato 27 dicembre 2025

"Parli troppo con te stesso"


Carlos Castaneda: «Per anni ho cercato veramente di vivere secondo i tuoi insegnamenti. Evidentemente non l'ho fatto bene. Come posso fare meglio ora?»

Don Juan: «Tu pensi e parli troppo. Devi smettere di parlare a te stesso.»

Carlos Castaneda: «Cosa intendi dire?»

Don Juan: «Parli troppo con te stesso. Non sei l'unico a farlo, tutti noi lo facciamo, portiamo avanti un discorso interiore. Pensaci. Quando sei da solo, cosa fai?»

Carlos Castaneda: «Mi parlo.»

Don Juan: «Di che cosa ti parli?»

Carlos Castaneda: «Non lo so; di qualsiasi cosa, presumo.»

Don Juan: «Te lo dirò io di cosa parliamo con noi stessi. Parliamo del nostro mondo, ed è proprio grazie a questo nostro dialogo interiore che lo preserviamo.»

Carlos Castaneda: «Come facciamo?»...

sabato 3 aprile 2021

Siamo come schiavi impazziti


Abolito "il silenzio" ci siamo ridotti a schiavi impazziti. Tra mondo reale e mondo virtuale la domanda è: "Che cosa ha reso la gente tanto disposta a credere a qualsiasi cosa venga raccontata dai giornali e dalle televisioni?" 

di Francesco Lamendola 

La domanda, per le generazioni che verranno, sarà una e una sola: come sia stato possibile che, all’inizio del secondo decennio del ventunesimo secolo, gran parte dell’umanità si sia fatta ingannare da pochi miliardari ultrapotenti e abbia creduto alla diffusione di una pandemia che non c’era, e accettato di sottomettersi alle gravose limitazioni di un’emergenza sanitaria della quale non vi era alcuna necessità; e si sia piegata a dei protocolli sanitari e a delle misure di cautela che hanno colpito a morte la parte produttiva delle classi medie, credendo con estrema facilità a tutto quel che veniva dall’alto e applicando tutte le norme, i decreti e le disposizioni presi d’urgenza dai governi, spesso non eletti e privi di opposizione e di garanzia delle minoranze, e senza che vi fosse alcun passaggio parlamentare né alcuna ratifica da parte del voto popolare, e questo anche nelle cosiddette democrazie mature ...

lunedì 23 novembre 2020

Perché la gente non ascolta

di Paolo Franceschetti

Una delle constatazioni più evidenti che ho sempre fatto nella mia vita, è quella della mancanza di capacità di ascolto da parte delle persone.

Il 90 per cento delle persone non ascolta, in genere aspetta il momento di parlare, senza porsi il problema che, se lui non ha alcuna intenzione di ascoltare ma solo di parlare, e se l’altro fa lo stesso, le conversazioni diventano un monologo tra sordi.

La dimensione del fenomeno assumeva contorni per me stupefacenti quando constatavo che la mancanza di ascolto era presente pure in contesti dove la cosa nuoceva all’ascoltatore: l’investigatore che sta seguendo una pista, ma che non ascolta tesi diverse che pure potrebbero servirgli; l’oncologo che non si informa sulle teorie alternative e non legge altri libri oltre a quelli consigliati dall’università in cui ha studiato; lo studioso che si definisce tale ma non ascolta tesi diverse o punti di vista diversi sul fenomeno da lui studiato.

Tutte queste situazioni erano per me al limite dell’incomprensibilità ...

domenica 3 maggio 2020

L'Arte di Ascoltare

I dipinti di grandi artisti sono l'ispirazione di queste pagine.

L'Ascolto nelle opere d'arte si fonde a brevi riflessioni, in un magico connubio di parole e colori ...


[Foto - Jean Béraud - "Les Grands Boulevards"]
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giovedì 8 agosto 2019

La capacità di saper tacere

 Il silenzio ci angoscia e, spesso, tendiamo a riempirlo in mille modi: troppe parole, musica assordante, luoghi rumorosi. 
Non siamo più in grado di vivere il silenzio perché non riusciamo più a coglierne le mille virtù.

E proprio per questo, alla presenza di una o più persone, tendiamo a creare montagne di parole invece di condividere i silenzi: ci imbarazza non dire nulla e di conseguenza talvolta parliamo anche se non ne sentiamo l’esigenza, lo facciamo solo per riempire il vuoto generato dal silenzio.

In realtà anche non parlando si può comunicare: gli occhi sono davvero lo specchio della nostra anima e possono dire tanto, tutto di ciò che pensiamo (forse è anche per questo che facciamo fatica a guardarci negli occhi!).

Anche le nostre espressioni facciali possono comunicare, anche la nostra mimica corporea, anche solo il contatto fisico con un’altra persona può trasmettere più di mille parole...

mercoledì 24 aprile 2019

Umiltà… la forza dei giganti: vera e propria comunicazione

Sembra un paradosso, una dicotomia, quasi un ossimoro. Invece è proprio così, solo un gigante con una forza enorme può permettersi di essere umile in questo mondo.

Nel pensiero comune, l’umile è una persona che si piega al volere di un altro, è una persona che subisce, può sembrare inaffidabile, solitamente non viene presa in considerazione e quando ne incontriamo qualcuna ci sentiamo a disagio perché non si comporta come noi.
Non vede le cose come noi, quando parla si esprime con termini che ci spiazzano, che ci disorientano e magari all’inizio ne proviamo compassione: poverina, non sa cosa si perde! E dopo essercene andati tiriamo un respiro di sollievo. Ma spesso quelle parole ritornano alla nostra mente, a volte addirittura per giorni e settimane!

Certamente questa non è l’umiltà che si intende in questo contesto, potrebbe essere l’umiltà di una persona semplice, di un saggio o forse di un santo, sicuramente di qualcuno che è giunto ad una comprensione che ancora noi non conosciamo, mentre l’umiltà di cui preferisco parlare ora, e che tutti noi potremo acquisire e praticare nella vita di ogni giorno, è semplicemente: “ascoltare”.

Siamo in due e abbiamo delle cose da dire: “ascoltiamo l’altro”, non ci piace quello che dice: “ascoltiamolo”, ma noi siamo di un altro parere e vogliamo dirglielo: “continuiamo ad ascoltarlo, lasciamolo finire”. Così facendo ci faremo un quadro esatto della situazione e potremo finalmente esprimere la nostra opinione (o quella che nel frattempo, ascoltando, avremo perfezionato o addirittura cambiato) senza che l’altro si senta interrotto..

martedì 19 marzo 2019

Saper ascoltare

di Piero Cammerinesi

- Fammi parlare…
- Ma mi stai ascoltando?
- Hai capito cosa ti ho detto?


Quante volte abbiamo sentito o pronunciato queste parole nella nostra vita.
Migliaia, sicuramente.

E non finirà certo qui dato che, forse, uno dei maggiori problemi che oggi si frappongono tra noi e gli altri è che le persone non sanno ascoltare.

Farsi ascoltare, quello si, ma ascoltare l’altro, no. E l'entità del problema è direttamente proporzionale alla opinione che abbiamo di noi stessi. 

Tanto più ci sentiamo intelligenti, sensibili, certi di possedere saldamente la nostra porzione di verità - tanto più l'altro è solo una comparsa, un figurante nel teatro della nostra mente.

Ma cosa vuol dire ascoltare? Non tanto e non solo far parlare l’altro, non interromperlo, non ‘parlargli sopra’, capire quello che dice, per poi rispondere ...