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domenica 14 gennaio 2024

Ciò che ha compreso il Dr. Ian Malcom sul nostro pianeta che noi invece non abbiamo compreso


di John Miltmore

Jurassic Park è un grande film che di recente ho rivisto con i miei figli e, con mia grande sorpresa, non si sono minimamente spaventati di fronte alle scene un po' più cruente.

La storia viene dalla mente del compianto Michael Crichton e contiene meravigliosi temi sull'imprevedibilità, l'arroganza, le conseguenze non intenzionali ed i pericoli della pianificazione centrale. Non ho carpito questi temi finché non ho letto il libro di Crichton l'anno scorso.

Come accade spesso, il romanzo è superiore al film. Crichton, si vede subito, non era solo un meraviglioso narratore, possedeva anche una straordinaria mente scientifica.

La scienza dietro le storie di Crichton

Sebbene non abbia mai praticato la medicina, Crichton ha frequentato la Harvard Medical School, laureandosi nel 1969. Al suo terzo anno, dopo aver pubblicato diversi romanzi con lo pseudonimo di John Lange, decise di voler scrivere a tempo pieno. Ma l'università non fu uno spreco di tempo, perché molti dei suoi tecno-thriller, tra cui Jurassic Park, contengono elementi di biotecnologia che ha appreso senza dubbio durante gli studi ad Harvard.

Crichton, che è morto di linfoma nel 2008, è stato prima di tutto un narratore, ma c'è un tema che attraversa gran parte del suo lavoro creativo: gli umani, come il Dr. Frankenstein, lotteranno per controllare i miracoli (ed i mostri) che creano ...

lunedì 26 giugno 2023

In che modo l'arroganza rappresenta una minaccia per la libertà

Uno dei migliori esempi di arroganza che abbiamo oggigiorno è rappresentato dalla setta ambientalista. 

Quella che covano è di tale portata da farli arrivare a dire che l'essere umano è addirittura un cancro per il pianeta. Questa è una metrica palesemente anti-umana e un ovvio pretesto per future atrocità. 

Da quando esistono, gli stati hanno usato come giustificazione tutte quelle ideologie che avrebbero permesso loro di raggiungere maggiore potere. La tesi di aumentare i poteri del ramo esecutivo del governo, ad esempio, non fa gola all'apparato burocratico per le sue acute argomentazioni, ma perché gli permette di agguantare più potere. 
Lo stesso lo si può dire per il keynesismo e ora per l'ambientalismo. Negli ultimi decenni questa setta ha intrapreso una campagna rivolta principalmente ai giovani: terrorizzare la popolazione affinché cedesse il controllo socioeconomico e si potesse quindi respingere un'(eco)apocalisse causata dal cambiamento climatico. 
E la setta ha lavorato duramente per creare un alto costo sociale per qualsiasi tipo di disaccordo. Inoltre il “cambiamento dello stile di vita” richiesto è la de-industrializzazione del mondo sviluppato unita all'arresto dell'industrializzazione del Terzo Mondo. 
C'è un malinteso comune: la prossima grande ideologia malvagia che vorrà spazzare via il nostro mondo sarà facilmente identificata sin dall'inizio. Ma non è vero: il prossimo grande male si svilupperà come tutti quelli passati. 
A molti sembrerà sensato, sarà popolare e ci sarà una pressione sociale verso la conformazione. Ma sotto le belle parole ci sarà un rifiuto dell'umanità ed esso pianterà il seme per future atrocità. L'ambientalismo ha tutti i tratti di una tale ideologia: non merita l'altura morale da cui sbrodola i propri dogmi. Un ambiente sano, pulito e prospero per gli esseri umani è ciò che la nostra specie ha costruito per migliaia di anni. 
Non cadete nei tranelli di coloro che vogliono fermare o invertire tal progresso, e non sostenete mai un movimento che pensa che il mondo starebbe meglio senza di voi ...

giovedì 26 gennaio 2023

Hayek, sulla differenza tra scienza e scientismo

 
 di Adnan Al-Abbar

«La fiducia nel potere illimitato della scienza si basa troppo spesso sulla falsa convinzione che il metodo scientifico consista in una tecnica già pronta, o nell'imitare la forma piuttosto che la sostanza della procedura scientifica, come se fosse necessario solo seguire alcune ricette di cucina per risolvere tutti i problemi sociali.»

Hayek, F. A., “The Pretense of Knowledge”, Conferenza alla memoria di Alfred Nobel, 11 dicembre 1974.

È una pratica comune tra gli scienziati che ottengono il premio Nobel per un determinato merito intellettuale tenere un discorso su un altro risultato intellettuale che ha più bisogno di attenzioni. 

Tale è stato il caso di Albert Einstein, il quale ottenne il premio Nobel per la fisica nel 1921 “per i suoi servizi alla fisica teorica e in particolare per la sua scoperta della legge dell'effetto fotoelettrico”, ma che tenne un discorso sulla teoria della relatività ristretta, un'idea controversa per molti scienziati dell'epoca. 
Allo stesso modo, Friedrich August von Hayek ottenne il premio “per il [suo] lavoro pionieristico nella teoria della moneta e delle fluttuazioni economiche e per la [sua] penetrante analisi dell'interdipendenza dei fenomeni economici, sociali e istituzionali”, e tenne il suo discorso sull'abuso della ragione nelle scienze sociali ...

mercoledì 20 aprile 2022

Da Parigi a Karachi: c'è aria di cambi di governo


di Tom Luongo

Non c'è niente di buono nella guerra. Su questo punto tutte le persone civili possono essere d'accordo. Quindi, coloro che supportano come "stanno le cose attualmente" possono smettere di leggere...
Adesso.

Ma una delle cose che fa la guerra è esporre le reali intenzioni di tutti. Anche se la prima vittima della guerra è la verità, niente schiarisce l'aria di più truppe e carri armati che attraversano i confini e costringono le persone a reagire a tutto ciò.

Dall'inizio della “Operazione militare speciale” russa in Ucraina, c'è stata un'accelerazione di ogni conflitto sulla scena mondiale, con risultati contrastanti per tutti i soggetti coinvolti, inclusa la Russia.

Come ho detto a lungo, questo è un conflitto di proporzioni esistenziali per ogni attore che conta. Dai neoconservatori nell'establishment USA/Regno Unito alla cricca di Davos nell'UE, dai truffatori corrotti al Congresso alla cerchia ristretta di Putin al Cremlino.

L'Ucraina rappresenta il campo di battaglia che determinerà l'esito della terza guerra mondiale.
È sia l'inizio che la fine, l'alfa e l'omega.

Per questo motivo i leader politici di tutto il mondo sono sotto pressione.
Alcuni saranno all'altezza della sfida, altri appassiranno sotto il bagliore dei riflettori ...

domenica 19 luglio 2020

La gratitudine è la memoria del cuore

 Mostrarsi grati è più di una forma di educazione, è un modo per superare le barriere e raggiungere una dimensione più emotiva, personale e anche spirituale. 
Perché non ringraziare la vita per il fatto di averla? 
Perché non riconoscere agli altri i loro pregi e le caratteristiche che amiamo?

E ancora, perché non ringraziare noi stessi per la nostra integrità, il nostro coraggio e la nostra forza?

Lo sappiamo tutti, a volte non è proprio facile addentrarsi nelle “conoscenze del cuore”, quelle a cui si riferisce Lao Tse con l’aforisma di apertura. Ogni giorno il nostro cervello ci guida verso la strada più obiettiva e razionale, lì dove risiedono alcuni rancori, alcune frustrazioni.

Il semplice fatto di mostrare gratitudine implica una liberazione personale. Essere grati significa riconoscere, agire con umiltà e senza artifici, imparare a valorizzare quello che davvero è importante nella vita.
Oggi parleremo soprattutto di questo, del valore e del potere della gratitudine ...

domenica 7 luglio 2019

L'illuminazione, che cos'è?

A Osho è stato chiesto: Qual è stata la prima cosa che hai fatto dopo esserti illuminato?

Osho:
Ho riso. Mi sono fatto una bella risata nel vedere la totale assurdità dei tentativi di illuminarsi. 
È davvero ridicolo, perché noi siamo nati illuminati ed è assolutamente assurdo sforzarsi tanto verso qualcosa che già siamo.

Se già hai una cosa non la puoi raggiungere; solo le cose che non si hanno, quelle che non sono parti intrinseche del nostro essere, possono essere conseguite. Ma essere illuminati è parte della nostra natura.

Per vite intere ho lottato, quello è stato il mio scopo per molte, molte vite. Ho fatto tutto ciò che era umanamente possibile per realizzare l’illuminazione, ma ho sempre fallito.

Era inevitabile, perché l’illuminazione non può essere una conquista. È la nostra natura, come può essere conquistata? Non può essere motivo di ambizione.

La mente è ambiziosa, ambisce il denaro, il potere, il prestigio. Poi un giorno, quando si stanca di tutte queste attività estroverse, comincia ad ambire l’illuminazione, la liberazione, il nirvana e dio...

mercoledì 24 aprile 2019

Umiltà… la forza dei giganti: vera e propria comunicazione

Sembra un paradosso, una dicotomia, quasi un ossimoro. Invece è proprio così, solo un gigante con una forza enorme può permettersi di essere umile in questo mondo.

Nel pensiero comune, l’umile è una persona che si piega al volere di un altro, è una persona che subisce, può sembrare inaffidabile, solitamente non viene presa in considerazione e quando ne incontriamo qualcuna ci sentiamo a disagio perché non si comporta come noi.
Non vede le cose come noi, quando parla si esprime con termini che ci spiazzano, che ci disorientano e magari all’inizio ne proviamo compassione: poverina, non sa cosa si perde! E dopo essercene andati tiriamo un respiro di sollievo. Ma spesso quelle parole ritornano alla nostra mente, a volte addirittura per giorni e settimane!

Certamente questa non è l’umiltà che si intende in questo contesto, potrebbe essere l’umiltà di una persona semplice, di un saggio o forse di un santo, sicuramente di qualcuno che è giunto ad una comprensione che ancora noi non conosciamo, mentre l’umiltà di cui preferisco parlare ora, e che tutti noi potremo acquisire e praticare nella vita di ogni giorno, è semplicemente: “ascoltare”.

Siamo in due e abbiamo delle cose da dire: “ascoltiamo l’altro”, non ci piace quello che dice: “ascoltiamolo”, ma noi siamo di un altro parere e vogliamo dirglielo: “continuiamo ad ascoltarlo, lasciamolo finire”. Così facendo ci faremo un quadro esatto della situazione e potremo finalmente esprimere la nostra opinione (o quella che nel frattempo, ascoltando, avremo perfezionato o addirittura cambiato) senza che l’altro si senta interrotto..

domenica 16 settembre 2018

Quando ho cominciato ad amarmi ...

“Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono reso conto che il dolore e la sofferenza emotiva servivano a ricordarmi che stavo vivendo in contrasto con i miei valori.
Oggi so che questa si chiama autenticità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho capito quanto fosse offensivo voler imporre a qualcun altro i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io.

Oggi so che questo si chiama rispetto.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
ho smesso di desiderare una vita diversa e ho compreso che le sfide che stavo affrontando erano un invito a migliorarmi.
Oggi so che questa si chiama maturità ...