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sabato 5 agosto 2023

Imparare a ridere di se stessi

 
L’autoironia è l’arte di saper ridere di se stessi e contiene, probabilmente, le chiavi per una serenità interiore altrimenti non raggiungibile. 

Lo stesso psicoanalista Sigmund Freud disse che l’umorismo è il più potente meccanismo di difesa, ma non solo, aggiunse che è proprio l’autoironia, ovvero l’umorismo rivolto verso se stessi, che custodirebbe il segreto della felicità. 
  
Ma allora.. perché le persone non riescono a praticare l’autoironia, ovvero, non riescono a ridere di se stesse?

La verità è che la gente è diventata troppo severa e rigida con se stessa in un mondo fatto di tanta apparenza, e non si concede più la possibilità di sbagliare. Si vive con la percezione di avere una lente d’ingrandimento puntata addosso, in pratica non riusciamo più a ridere di noi stessi perché inconsciamente diamo troppa importanza a quello che è il nostro ego e vogliamo tutelare l’immagine che gli altri hanno di noi. 

Per questa ragione dobbiamo a tutti i costi dimostrare la nostra perfezione e questo, naturalmente, ci porta a sentirci feriti ogni qualvolta siamo sottoposti a una critica o a sentirci in colpa per non essere come gli altri ci vorrebbero ...

giovedì 4 novembre 2021

Siamo seri, impariamo a ridere!

 di Daniele Berti

Ma che cosa sta dicendo questo qua?

Al solito, andiamo per ordine. Si dice che la lingua italiana sia una delle più belle e delle più ricche per la possibilità di dipingere con le parole mille sfumature diverse solo che se usiamo male i colori invece di fare dei capolavori creiamo degli orrori.

E questo è proprio il caso della parola “serio”. Se andiamo a vedere un vocabolario etimologico, quelli che spiegano l’origine e il significato delle parole scopriamo che “serio” ha il significato di reale, di ciò che veramente è.

Purtroppo nel linguaggio comune la parola “serio” è diventata sinonimo di “triste” questo accade perché, quando da bambini stiamo ridendo di gusto perché stiamo scoprendo tutte le meraviglie del mondo nel quale viviamo, quasi sempre arriva qualcuno che ci dice “Basta ridere, basta fare il pagliaccio!! Sii serio!!!”.

Siccome chi ci viene a dire questa cosa di solito è per noi una figura di riferimento molto importante, un genitore, un insegnante o qualcuno di simile, della quale abbiamo bisogno per la nostra sopravvivenza (questo non è un ragionamento che facciamo ma una reazione istintiva), per non perdere la protezione di quella figura ci rabbuiamo in volto, diventiamo tristi, iniziamo a confondere le lucciole con le lanterne e cominciamo a pensare che per essere “seri” dobbiamo per forza di cose essere anche “tristi”.

Bene, chiarito questo equivoco, perché per essere seri dobbiamo imparare a ridere?..

domenica 7 luglio 2019

L'illuminazione, che cos'è?

A Osho è stato chiesto: Qual è stata la prima cosa che hai fatto dopo esserti illuminato?

Osho:
Ho riso. Mi sono fatto una bella risata nel vedere la totale assurdità dei tentativi di illuminarsi. 
È davvero ridicolo, perché noi siamo nati illuminati ed è assolutamente assurdo sforzarsi tanto verso qualcosa che già siamo.

Se già hai una cosa non la puoi raggiungere; solo le cose che non si hanno, quelle che non sono parti intrinseche del nostro essere, possono essere conseguite. Ma essere illuminati è parte della nostra natura.

Per vite intere ho lottato, quello è stato il mio scopo per molte, molte vite. Ho fatto tutto ciò che era umanamente possibile per realizzare l’illuminazione, ma ho sempre fallito.

Era inevitabile, perché l’illuminazione non può essere una conquista. È la nostra natura, come può essere conquistata? Non può essere motivo di ambizione.

La mente è ambiziosa, ambisce il denaro, il potere, il prestigio. Poi un giorno, quando si stanca di tutte queste attività estroverse, comincia ad ambire l’illuminazione, la liberazione, il nirvana e dio...