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venerdì 12 marzo 2021

Non essere capaci di smettere di pensare è un’afflizione terribile.

Eckart Tolle

L’identificazione con la propria mente rende compulsivo il pensiero e allontana dalla pace interiore e dalla propria parte divina, dall’Essere.

Non essere capaci di smettere di pensare è un’afflizione terribile, ma non ce ne rendiamo conto perché quasi tutti ne soffrono, per cui è considerato terribilmente normale.
Questo rumore mentale incessante vi impedisce di trovare quel regno di quiete interiore che è inseparabile dall’Essere.

Chi è obbligato a pensare, il che significa quasi tutti, vive in un stato di apparente separatezza, in un mondo follemente complesso di continui conflitti e problemi, un mondo che riflette la sempre crescente frammentazione della mente.

L’illuminazione è uno stato di totalità, di essere in “unione”e pertanto in pace. In unione con la vita nel suo aspetto manifesto, il mondo, e con il proprio sé più profondo e la vita non manifesta: l’Essere.
L’illuminazione è non soltanto la fine della sofferenza e del continuo conflitto interiore ed esteriore, ma anche la terribile schiavitù del pensiero incessante. 
Quale terribile liberazione...

domenica 6 settembre 2020

Le pratiche spirituali e le trappole

Malgrado l’abbondanza dell’informazione, anche in rete, sulle pratiche spirituali, sulla loro necessità, e su come farle, la maggioranza delle persone cade sempre nelle stesse trappole.

Trappola n. 1: UNA TEORIA VI ILLUMINERÀ 

Non esiste. L’egregora (dei buddhisti, degli yoghi, degli antichi slavi, dei vedici, delle scuole psicologiche, ecc.) in cui si entra prima vi dà le forze e poi inizia a prelevarle per mantenersi. 

E’ un’entità energetico-informazionale indipendente dall’uomo che, ad un certo punto, inizia a “mangiarsi” l’adepto. Perché?
Perché il cammino di ogni persone è unico, mentre l’egregora per esistere ha bisogno di avere degli aderenti tutti uguali.

Anche se dovessero dirvi che si tratta delle vostre radici, della religione degli avi, o del vostro fondo genetico, ricordate che la genetica e le radici riguardano i corpi fisico ed eterico, mentre voi siete prima di tutto Spirito e l’Anima che devono utilizzare l’esperienza di questa incarnazione per risolvere i propri obiettivi, sempre unici.

Qui ci sta anche il vegeterianesimo, ormai trasformatosi da un sistema di risanamento in una religione.

Senza un adeguato Maestro, senza una persona vera e realizzata, non potrete andare avanti, a meno che non siate voi un Maestro. Serve assolutamente il portatore di un sistema integrale di conoscenze ...

domenica 7 luglio 2019

L'illuminazione, che cos'è?

A Osho è stato chiesto: Qual è stata la prima cosa che hai fatto dopo esserti illuminato?

Osho:
Ho riso. Mi sono fatto una bella risata nel vedere la totale assurdità dei tentativi di illuminarsi. 
È davvero ridicolo, perché noi siamo nati illuminati ed è assolutamente assurdo sforzarsi tanto verso qualcosa che già siamo.

Se già hai una cosa non la puoi raggiungere; solo le cose che non si hanno, quelle che non sono parti intrinseche del nostro essere, possono essere conseguite. Ma essere illuminati è parte della nostra natura.

Per vite intere ho lottato, quello è stato il mio scopo per molte, molte vite. Ho fatto tutto ciò che era umanamente possibile per realizzare l’illuminazione, ma ho sempre fallito.

Era inevitabile, perché l’illuminazione non può essere una conquista. È la nostra natura, come può essere conquistata? Non può essere motivo di ambizione.

La mente è ambiziosa, ambisce il denaro, il potere, il prestigio. Poi un giorno, quando si stanca di tutte queste attività estroverse, comincia ad ambire l’illuminazione, la liberazione, il nirvana e dio...

giovedì 13 giugno 2019

Eckhart Tolle: la mia esperienza di Illuminazione

di Eckhart Tolle

Fino al mio trentesimo anno di età, ho vissuto in uno stato di ansia quasi continua, intervallato da periodi di depressione suicida. Adesso, mi sembra di parlare di qualche vita passata o della vita di qualcun altro.

Una notte, non molto dopo il mio ventinovesimo compleanno, mi svegliai nelle ore piccole con una sensazione di terrore assoluto.

Molte altre volte mi ero destato con una tale sensazione, ma in quella circostanza era più intensa che mai. 

Il silenzio della notte, i vaghi contorni dei mobili nella stanza buia, il rumore lontano di un treno in corsa: tutto sembrava così estraneo, così ostile e così totalmente privo di senso da provocarmi un profondo disgusto per il mondo....

venerdì 12 dicembre 2014

Ghiandola pineale e stargate

 Un’utile premessa

L’universo manifesto è basato su polarità opposte, sulla dualità. Se c’è il bene c’è anche il male, se c’è la luce c’è anche l’oscurità, se c’è la nascita c’è anche la morte, e via dicendo. Non esiste un elemento che non abbia il suo antagonista. Parimenti, l’universo porta sempre con se la soluzione per neutralizzare eventuali squilibri.

Possiamo affermare che l’economia dell’universo sia pari a zero per effetto di queste polarità contrastanti.

Il contrasto presuppone una parte manifesta e una immanifesta reciprocamente contrapposte. Se il “male” è la parte manifesta (attaccamento alla forma e aumento dell’ego), il “bene” non manifesto (riduzione dell’ego, del desiderio e di ciò che è formale) affiorerà naturalmente con impeto proporzionale allo squilibrio.

L’elemento positivo è indispensabile quanto quello negativo per garantire l’armonia, tutti e due appartengono alla stessa totalità. Lo yin e lo yang per dirla secondo la tradizione orientale.

L’organismo possiede in se stesso tutti gli elementi adatti a compensare gli squilibri che in esso si verificano, dagli anticorpi, agli ormoni, alle sostanze psicotrope. Così anche la creazione della ghiandola pineale è una conseguenza di questo spirito ...