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lunedì 18 novembre 2024

E se essere empatici significasse in realtà essere egoisti?

L’empatia possiede un lato negativo, mediante il quale l’osservatore empatico agisce al solo fine di mettersi in salvo dal malessere provocato dall’altro.

Provare empatia per qualcuno significa provare le emozioni che l’altro sta vivendo e viverle a propria volta, provando le sue ragioni. Si tratta di un fenomeno complesso, che comprende diversi ambiti della nostra vita e non facile da definire (Albiero, Matricardi, 2006).

L’empatia rappresenta uno degli strumenti basilari di una comunicazione interpersonale davvero efficace. Nelle relazioni interpersonali diviene una “chiave d’accesso” ai sentimenti e agli stati d’animo dell’altro.

In psicologia esistono due diversi modi di concettualizzare l’empatia: uno la considera un’esperienza di partecipazione emotiva, e quindi in questo caso empatizzare con qualcuno significa condividere l’emozione che l’altro vive, provando la medesima sensazione; l’altro modo concepisce l’empatia come capacità di comprendere il punto di vista dell’altro, quindi comprendere le sue intenzioni e i suoi pensieri, riuscendo a vedere la situazione che l’altro sta vivendo dalla sua prospettiva...

domenica 14 luglio 2024

Vampiri energetici di primo, secondo e terzo grado

"Quando guardiamo una persona, in realtà non vediamo quella persona: pensiamo soltanto di vederla. 
Riceviamo un'impressione e ci atteniamo a quell'impressione, continuando a guardare quella persona attraverso il filtro di quell'impressione. E questo lo facciamo quasi con tutto e tutti."
(A. De Mello)


Chi non conosce i vampiri e il Conte Vlad (Dracula), il più famoso di tutti?

I vampiri sono divenuti figure predominanti del genere horror in seguito all'influenza delle superstizioni presenti nell'Europa dell'Est (anche se la credenza dei vampiri potrebbe risalire alla preistoria) e sono sfruttatissimo oggetto della letteratura dai tempi di Bram Stoker (1897).

Questi esseri né morti né vivi (“non morti”) sopravvivono nutrendosi dell'energia vitale di altre creature, generalmente sotto forma di sangue - e non a caso: l'antica Medicina Tradizionale Cinese considera il sangue - XUE - “energia vitale” in quanto intrinsecamente connesso al QI (energia vitale per eccellenza).
Coloro che ricevono il morso del vampiro o si trasformano a loro volta in vampiri o ne divengono “schiavi”.
Ultimamente, in seguito al trionfo di film e libri sui vampiri questo tema è tornato d'attualità, con l'introduzione del termine “vampiri energetici”.

Ma che cosa sono? E quanti tipi ce ne sono? ...

mercoledì 15 maggio 2024

Madkind contro Mankind - Una corsa contro il tempo


di Julian Rose

Madkind contro Mankind [Gioco di parole per Umanità folle – madkind – contro Umanità – mankind – NdT). Una corsa contro il tempo. Digitalizzazione di Madkind (Umanità folle), slancio dell’intelligenza artificiale, caos economico e altro…

La “volontà di vita” e la “volontà di non vita”. Entrambe stanno lottando per diventare la realtà dominante di questa epoca.

Sotto la superficie della vita quotidiana sono all’opera due forze nettamente opposte:“la volontà di vita” e “la volontà di non vita”. Entrambe stanno lottando per diventare la realtà dominante di questa epoca. 
È una corsa contro il tempo.

L’orologio è stato impostato da Madkind, con l’accettazione inquietantemente passiva di gran parte dell’umanità ...

venerdì 26 gennaio 2024

Correggere con gentilezza è un segno di maturità interiore

 
Ricordo ancora con un certo disagio il cappello d’asino che la maestra delle elementari ci faceva portare davanti a tutta la classe quando rispondevamo in maniera errata alle sue domande. 

Il malcapitato di turno, tra cui anche la sottoscritta, si ritrovava poi ad essere oggetto di scherno fino alla campanella. 

Ma chi ha portato quel cappello lo sa: non ce se ne libera mai del tutto. 

Le orecchie d’asino rimangono lì, sopra la testa; l’eco delle risate e le dita puntate potranno di certo sfumare col tempo, ma ne rimane sempre una traccia. Rimane la paura di sbagliare di nuovo, ogni giorno. 

E questa paura rimane anche quando si diventa adulti ...

venerdì 10 febbraio 2023

Trovare il coraggio di dire addio per crescere

 Quante volte la vita vi ha obbligati a dire addio a qualcuno? In realtà, non contano le volte in cui l’avete fatto, ma è essenziale capire che nel corso della nostra vita è necessario rompere più di un legame, anche se ci può far soffrire.

Dire addio significa crescere, ci permette di ritrovare noi stessi quando, per un motivo o per l’altro, qualcuno o qualcosa ci stava allontanando dai valori fondamentali della felicità e l’equilibrio con noi stessi.

Ti dico addio perché so che non hai più bisogno di me, perché non sono la tua priorità, perché i tuoi vuoti mi riempiono di carenze e perché, anche se non l’abbiamo mai detto ad alta voce, sappiamo bene che ci siamo già salutati da tempo...

Non permettetevi mai di essere deboli e correre dietro a qualcuno che non ha bisogno di voi o sa già dove trovarvi. Se lo fate, vi state soltanto facendo del male da soli; state danneggiando la vostra autostima e, allo stesso tempo, state dando un grande potere a qualcuno che ha tra le mani la chiave della vostra infelicità...

venerdì 10 giugno 2022

L'ego distorce la realtà

 
L'ego ha continuamente bisogno di dare una buona immagine alla società, manca di umiltà e cade molto spesso nell'esercizio dell'orgoglio. Ora, è anche conveniente distinguerlo da quel senso del sé più difensivo, un'istanza psichica in cui si riconosce e si definisce la propria identità. 

Quindi lasciare che il nostro ego accentui il suo lato più negativo può certamente rappresentare un problema.

Pochi concetti sono così complessi da definire come l'ego. Immanuel Kant ha compreso questa dimensione come un'entità in cui ogni rappresentazione mentale che la persona esegue è stata inclusa.. 

Per Sartre, era solo un'altra parte della coscienza. Tuttavia, la definizione più interessante e conosciuta è quella che ci ha fornito la psicoanalisi ...

sabato 1 agosto 2020

Ci sono individui crudeli travestiti da brave persone

Sono esseri che feriscono, che aggrediscono tramite un machiavellico ricatto emotivo basato sul timore, sull’aggressione e sulla colpa. 
Mostrano spettabili bontà dietro le quali si celano interessi occulti e profonde frustrazioni.

Spesso si dice che chi ferisce lo fa perché è stato ferito a sua volta. Chi è stato offeso, offende. Queste idee non hanno una base veritiera, inoltre, vi è un altro aspetto da considerare e che non sempre ci piace ammettere: la malvagità esiste.

Le persone crudeli, a volte, presentano determinate caratteristiche biologiche che inducono ad adottare comportamenti aggressivi.

“Non esiste malvagità più crudele di quella che nasce dai semi del bene” (Baldassare Castiglione)

Lo studioso e divulgatore argentino Marcelino Cereijido ci segnala un aspetto interessante. “Non esiste il gene della malvagità, ma alcune circostanze biologiche e culturali che possono favorirla”.

L’aspetto più complesso è che, molto spesso, tendiamo ad affibbiare etichette e patologie a comportamenti che, semplicemente, non rientrano nei manuali di psicodiagnosi ...

domenica 19 luglio 2020

La gratitudine è la memoria del cuore

 Mostrarsi grati è più di una forma di educazione, è un modo per superare le barriere e raggiungere una dimensione più emotiva, personale e anche spirituale. 
Perché non ringraziare la vita per il fatto di averla? 
Perché non riconoscere agli altri i loro pregi e le caratteristiche che amiamo?

E ancora, perché non ringraziare noi stessi per la nostra integrità, il nostro coraggio e la nostra forza?

Lo sappiamo tutti, a volte non è proprio facile addentrarsi nelle “conoscenze del cuore”, quelle a cui si riferisce Lao Tse con l’aforisma di apertura. Ogni giorno il nostro cervello ci guida verso la strada più obiettiva e razionale, lì dove risiedono alcuni rancori, alcune frustrazioni.

Il semplice fatto di mostrare gratitudine implica una liberazione personale. Essere grati significa riconoscere, agire con umiltà e senza artifici, imparare a valorizzare quello che davvero è importante nella vita.
Oggi parleremo soprattutto di questo, del valore e del potere della gratitudine ...

lunedì 15 giugno 2020

Teorie del complotto e pensiero religioso, un curioso confronto

N.B: il seguente pezzo non ha come fine quello di sbeffeggiare le teorie del complotto e tanto meno chi professa con ammirabile devozione un credo religioso. Qui siamo interessati alle dinamiche che generano e rafforzano questi contenuti mentali, contenuti che sembrano avere più di qualcosa in comune.

di Enrico Ciccarelli

In questi giorni si racconta che il coronavirus sia stato il frutto di un esperimento condotto in laboratorio sfuggito al controllo degli scienziati.

Leggerezza volontaria o no, che avrebbe poi scatenato la pandemia con cui tutt’oggi conviviamo. A suffragare tali convinzioni, e alimentare un pensiero di diffidenza già molto acuto in certe personalità, il video di TGR Leonardo del 2015, dove si documenta un esperimento effettuato da scienziati sul virus SARS, apparso per la prima volta nel 2002 a Guandong in Cina.

Insinuazioni che hanno riscosso subito una grande viralità nel flipper dei social, attratto dalla comprensibilità e dalla parziale coerenza delle informazioni in possesso (la zoonosi, il virus fuori controllo nel laboratorio come oggi lo è nel mondo), arrivando addirittura all’attenzione dei media tradizionali.

Teoria del complotto che, comunque, in poche ore è stata subito sedata dagli ambienti istituzionali. Il virus effettivamente ingegnerizzato, infatti, non ha alcuna relazione con il nuovo coronavirus che, invece, è di origine naturale. Una presa di posizione condivisa dalla comunità scientifica (che come tutte le comunità del sapere è fallibile, ma non in questo caso specifico) che, per dovere di sintesi, riduciamo alle parole di Fausto Baldanti virologo e professore all’università di Pavia:

La sperimentazione è avvenuta pubblicamente. Il genoma di quel microrganismo è stato pubblicato per intero. E non è lo stesso del coronavirus attuale” ...

martedì 4 giugno 2019

Axel Honneth e la teoria del riconoscimento

Il rapporto con l’altro, che caratterizza la dimensione della soggettività e che costituisce l’individuo umano rafforzandone la sua singolarità, ricorda che l’uomo non è solo un soggetto razionale ma anche relazionale. 

Intorno al concetto di riconoscimento, Axel Honneth (1949) muove le sue ricerche ed analisi filosofiche e sociologiche. 

Assistente di Habermas dal 1983 al 1990, Honneth è oggi docente all’università di Francoforte sul Meno e direttore dell’Istituto per la Ricerca Sociale. Nei suoi testi più noti egli si sofferma sul concetto di riconoscimento e di lotta per il riconoscimento, intese come categorie indispensabili che spiegano i mutamenti sociali.

Axel Honneth: la lotta per il riconoscimento

Per Axel Honneth il riconoscimento è una modalità esistenziale fondamentale. Si tratta di ciò che garantisce l’esistenza del soggetto ed è anche presupposto dell’integrità della persona. Considerato come un’attività intersoggettiva, il riconoscimento implica l’accettazione da parte di altri soggetti ..

domenica 3 marzo 2019

Amore e Amor proprio

Molti pensano di sapere che cosa significhi "Amare".
In realtà l'amore viene spesso confuso con la "recita dell'amore".


Questo “amore” è un minestrone di luoghi comuni, imitazioni di telenovelas, abiti bianchi, viaggi di nozze e promesse eterne ..che hanno spesso vita breve. Ma nonostante tutto continuano a cercare quel tipo di amore, senza nemmeno farsi la vera domanda: l’Amore è davvero questo?
L’Amore non è il buonismo scriteriato, il perbenismo spesso ipocrita, l’elemosina, la chiesa la domenica o le opere caritatevoli che colmano il vuoto interiore e danno un effimero senso di soddisfazione alle coscienze.
Può esserci Amore soltanto se c’è Amor Proprio.
Catherine


"Amor proprio non è volersi bene, nemmeno autostimarsi e neppure proteggere la propria dignità. Amor proprio è molto di più. E' esattamente ciò che desidereremmo per la persona che amiamo di più al mondo: vorremmo sicuramente che sia in salute, che sia serena e felice, sentirsi pienamente amata ed avere piena soddisfazione dal vivere.
Amor proprio è desiderare tutto ciò anche per se stessi, nella stessa misura: significa impegnarsi a conservarsi in salute, inseguire la serenità e la felicità, sentirsi amati e cercare soddisfazione dal vivere.

La pietra filosofale esiste: è l'Amor proprio ...

sabato 15 ottobre 2016

I bambini amati diventano adulti che sanno amare

"Siamo esseri emotivi che imparano a pensare, non macchine pensanti che imparano a sentire"
Estanislao Bachrach


Le nostre prime esperienze con il mondo segnano il nostro sviluppo emotivo. 

Durante l’infanzia, si intreccia una rete che connetterà la nostra mente e il nostro corpo, fattore che determinerà in gran parte lo sviluppo della capacità di provare sentimenti ed amare.

In questo senso, la nostra crescita emotiva dipenderà dai nostri scambi emotivi, che ci insegneranno cosa vedere e cosa non vedere nel mondo emotivo e sociale in cui ci troviamo.

Il campo della nostra infanzia, quindi, ci permette di seminare i semi dell’amore in modo naturale, cosa che permetterà che la capacità di amare ed essere amati cresca in modo sano e ci aiuti a svilupparci...

mercoledì 7 ottobre 2015

Le 9 frasi che fanno sentire tuo figlio uno “sfigato”

Fiumi di parole sono state scritti su cosa fare o non fare con i bambini per crescerli con una elevata autostima e fiducia in se stessi.

C’è chi dice che bisogna lodarli, altri che bisogna motivarli, altri ancora che bisogna rimproverarli quando sbagliano, poi è arrivato il rinforzo positivo stile “ammaestramento animali”… insomma i filoni sono tanti.

Ma alla fine, nella pratica di tutti i santi giorni in casa, trascorsi fra sveglia di corsa per andare in tempo a scuola, pranzo, compiti (e minacce per finirli), scarrozzamenti vari fra sport o corsi di musica, merenda fatta sul divano sbriciolando ovunque, litigi e botte con la sorella, cena con capricci perché manca l’aranciata a tavola…

Cosa veramente influenza e condiziona la sicurezza di sé e l’autostima di tuo figlio?

Scopriamolo ora in questo breve articolo...