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martedì 28 marzo 2023

Mostrare danneggia l'essere

 di Daniela Marinelli

C'è un andamento inquietante che in questo periodo osservo, relativamente all'utilizzo dei social che coinvolgono i bambini.

È vero che come adulti e genitori abbiamo la podestà rispetto alle scelte che coinvolgono i nostri figli, quando sono bambini eppure, osservo sempre più, come tali scelte vadano nella direzione di mancato rispetto al bambino e di una non tutela del suo spazio privato.
 
Un bambino non sa cosa siano Facebook, Instagram e Tik Tok e, seppur ne conosca in qualche modo il funzionamento, non ne può comprendere realisticamente la portata e quindi non può percepire realisticamente il significato e l'impatto di una sua foto in rete e di un video che lo ritrae.

Da un po' di tempo, osservo con preoccupazione e orrore bambini esposti sempre di più, messi in scena e riprodotti costantemente, mentre parlano, cantano, ballano o compiacciono i genitori che stanno lì, con una frequenza inquietante, a filmare e postare. 
Proprio la frequenza e la ripetizione con cui questo avviene ci dice che, eccitati dal numero di like e e follower e gratificati nell'orgoglio genitoriale di potersi vantare di quel figlio, di quella bellezza, di quel talento, di quell'intelligenza simpaticamente chiacchierona, non si accorgono di come la quotidianità del bambino venga turbata ...

domenica 11 aprile 2021

USA: epidemia di pertosse scatenata dai bambini vaccinati

E’ un mito condiviso perpetuato sia dal sistema monopolistico della medicina, che dai media mainstream [la fonte è USA], quello per cui i bambini non vaccinati siano la piaga sociale responsabile dello scoppio di epidemie di malattie rare come la pertosse, morbillo e il fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster)

Ma la letteratura scientifica suggerisce altro… e mostra che in molti casi sono i bambini vaccinati quelli di gran lunga responsabili dell’insorgere di malattie e della loro diffusione

2014 - Una ricerca, pubblicata nella rivista Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, per esempio, ha trovato che i casi di pertosse sono in aumento, nonostante oltre 50 anni di ampia vaccinazione della popolazione.

Il colpevole? Antigeni di Bordetella pertussis che non solo sono totalmente inefficaci nel prevenire infezioni con il Bordetella parapertussis, un batterio della pertosse simile al B. pertussis, ma in realtà lo promuovono anche, interferendo con i protocolli naturali di pulizia da infezioni che il corpo esegue.

(…) I bambini che vengono vaccinati contro la pertosse in realtà subiscono una diminuzione della immunità ed è più probabile che prendano l’infezione del B. parapertussis, rispetto ai loro simili che non sono vaccinati ...

lunedì 11 gennaio 2021

Davvero i figli sono il riflesso dei genitori?

 
La coerenza tra il modo in cui vorremmo che i nostri figli si comportassero e come ci comportiamo noi da genitori, è di fondamentale importanza. Loro sono il nostro riflesso e noi il loro specchio. Cerchiamo di essere lo specchio migliore in cui possano riflettersi.

Forse vi preoccupa l’affermazione che recita: ” i figli sono il riflesso dei propri genitori”. I nostri figli sono come spugne e assorbono quindi tutto quello che vedono e che sentono. Per questo motivo è così importante che tutto ciò che succede in casa sia produttivo per la loro educazione e per il loro comportamento.

Essere genitori è una vera sfida, dato che non solo bisogna suddividere il tempo al meglio, ma bisogna anche essere coerenti in ciò che diciamo e facciamo, dato che i nostri figli, anche se non ce ne accorgiamo, osservano tutto e modellano il modo in cui si comportano sulla base di quanto vedono.

Sì, i bambini vogliono essere come i loro genitori. Per questo dare il buon esempio è fondamentale per educarli alla base con valori e principi. Il fatto che i figli siano il riflesso dei propri genitori preoccupa molti.

Inconsciamente, i nostri figli imitano i nostri gesti, le nostre azioni, il nostro modo di parlare e persino il nostro modo di relazionarci con gli altri. Questo va di pari passo con il fatto che sono emotivamente legati a noi in quanto genitori ...

venerdì 30 novembre 2018

L’uomo come padre: il grande assente dal “dibattito”

In queste “reti sociali”, almeno tra i miei contatti me compreso, è tutto un parlare di questioni religiose, politiche, culturali, economiche e sociali. Mai una volta che qualcuno accennasse a se stesso in quanto genitore. 

Foto: La fuga di Enea da Troia, Barocci (© Galleria Borghese, Roma)

Al massimo lo si fa indirettamente, in occasione dei compleanni o dei successi scolastici o sportivi dei figli (io no perché mi guardo bene dal pubblicare le foto dei miei figli qui).

Invece bisognerebbe parlare eccome dell’esser genitori, perché la nostra vita vera non è la “crisi in Medioriente” o l’ultima uscita di Saviano… Quelli (e sono in quantità indefinita) sono problemi che certo possono avere dei riverberi, anche importanti, sulle nostre vite, ma non sono la nostra vita. Cioè, non sono il banco di prova sul quale, fondamentalmente, si misurerà se abbiamo fallito o meno la nostra missione (se abbiamo messo al mondo dei figli, beninteso).

Padri e madri lo siamo sempre, e ciò ci mette alle prova dalla mattina alla sera, e pure la notte, quando si hanno dei bimbi piccoli che non dormono. Per le madri, almeno loro, il discorso è un attimo diverso, in quanto loro dell’esser madri e della fatica e della responsabilità (e della gioia e delle soddisfazioni, intendiamoci) che ciò comporta parlano e scrivono quando s’incontrano e quando scrivono su Facebook eccetera. 
Ma per i padri è come se la questione non li sfiorasse ...

venerdì 14 luglio 2017

Genitori narcisi

In linea generale il narcisismo genera narcisismo ma le dinamiche di crescita di un individuo sono soggette a variabili e circostanze differenti, prima tra tutte la primogenitura. 

La cosa certa è che i narcisisti considerano e trattano i propri figli come estensioni di sé e strumenti di gratificazione personale relegando l’amore a merce di scambio a seconda di quanto la prole riesca a rispondere alle loro aspettative, ai loro sogni e desideri. 

Non tollerano né rispettano, in capo ai figli, la formazione di un valido sistema di difesa fatto di sani principi e di solide barriere e finiscono con il condizionarne lo sviluppo della personalità. 

Ricorrono al ricatto emotivo come strumento di controllo e instillano nei figli sensi di colpa e di vergogna rendendoli dipendenti a livello psicologico.
E’ attraverso la prole che il narcisista cerca di saldare i conti con il resto del mondo...

mercoledì 7 ottobre 2015

Le 9 frasi che fanno sentire tuo figlio uno “sfigato”

Fiumi di parole sono state scritti su cosa fare o non fare con i bambini per crescerli con una elevata autostima e fiducia in se stessi.

C’è chi dice che bisogna lodarli, altri che bisogna motivarli, altri ancora che bisogna rimproverarli quando sbagliano, poi è arrivato il rinforzo positivo stile “ammaestramento animali”… insomma i filoni sono tanti.

Ma alla fine, nella pratica di tutti i santi giorni in casa, trascorsi fra sveglia di corsa per andare in tempo a scuola, pranzo, compiti (e minacce per finirli), scarrozzamenti vari fra sport o corsi di musica, merenda fatta sul divano sbriciolando ovunque, litigi e botte con la sorella, cena con capricci perché manca l’aranciata a tavola…

Cosa veramente influenza e condiziona la sicurezza di sé e l’autostima di tuo figlio?

Scopriamolo ora in questo breve articolo...