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lunedì 11 marzo 2024

Chi si ferma è salvato

(…) Vai in un centro commerciale, il moderno campo di concentramento del consumo.

Osserva la gente, il luogo, l’energia. Le persone sembrano come ipnotizzate, istupidite dagli oggetti, attaccate alle cose, agli aggeggi che sembrano essere sempre nuovi e pieni di promesse.

Perché si accampano in coda per l’ultimo Iphone? Che cosa fanno con tutti quei carrelli pieni di cose, molte delle quali inutili cazzate che dimenticheranno in fretta? Che cosa fanno?

Scappano.
Scappano da se stesse.

Siccome non vogliono vedere il vuoto del Nulla che le avvolge, cercano di scappare con le poche cose rimaste, dopo che dio, il partito e tutto il resto sono morti.

Sono disposte a lavorare dieci ore al giorno con fatica e disgusto, perdere ore per guidare e parcheggiare, stare nella confusione, spendere quello che hanno guadagnato lavorando di malavoglia, per ingozzarsi di cose nocive, per comprare prodotti tecnologici che dopo tre mesi diventeranno obsoleti...

domenica 29 agosto 2021

Droghe, sesso, piacere. Stili di vita alternativi? Davvero?

 Ma sono poi davvero così alternativi gli stili di vita quando si parla di sessualità?
Il "non lo fo per piacer mio ma per dare figli a dio" di ottocentesca memoria suona oggi più umoristico che altro, forse e ancora di più se visto da una prospettiva che va molto, ma molto indietro nel tempo. 

Si parla di sesso e si parla di afrodisiaci, di tutti i tipi. Tutti in un modo o nell’altro ne fanno uso, dal bicchiere di champagne al cocktail in discoteca, tanto per restare nel quotidiano, lecito e socialmente accettato.

Sesso e assunzione di sostanze afrodisiache dicevamo. Proprio questo è l’oggetto di un sondaggio (riservato ai maggiorenni) anonimo, al quale i lettori di ADVERSUS possono partecipare se lo vorranno visitando il sito http://piacerechimico.com.

Per affrontare l’argomento sesso, afrodisiaci e stili di vita alternativi oggetto di questa ricerca abbiamo parlato con Giorgio Samorini, etnobotanico specializzato sulle piante psicoattive, formatore negli ambienti medici delle tossicodipendenze, che assieme a due medici tossicologi specializzati nelle tossicodipendenze ha lanciato questo progetto che a breve diventerà un libro dedicato all’argomento del ‘piacere chimico’ appunto ...

venerdì 18 ottobre 2019

Sesso, sangue, sadismo: 10 fiabe famose che oggi sarebbero considerate "da cartellino rosso"

E alla fine vissero tutti felici e contenti! 

Forse: ma anche mutilati, torturati e traumatizzati. 

I classici della Disney hanno incantato generazioni di bambini con le loro versioni delle fiabe tradizionali tramandate da autori come Charles Perrault e i fratelli Grimm, omettendo però un piccolo particolare: quelle storie erano violentissime e spesso assai esplicite. 

La sirenetta di Hans Christian Andersen si toglie la vita dopo essere stata abbandonata dal principe, mentre non è esattamente un casto "bacio" a svegliare la bella addormentata.

E le fiabe che non hanno avuto una versione cinematografica non sono da meno.
Come Cappuccetto Rosso, che in alcune versioni della storia si spoglia completamente e si infila sotto le coperte a fianco del lupo cattivo.

Bene, tutto normale! ..

mercoledì 15 agosto 2018

Siamo già tutti in una relazione a tre

di Pierpaolo Mandetta

"Non potevo credere di essere nel salotto di una coppia aperta, che sparecchiava la tavola mentre guardavo la Tv, e tremavo all’idea che di lì a poco avrei sperimentato il sesso a tre.

Ma torniamo indietro. 
Era fine estate, quel periodo un po’ friccicarello in cui i tramonti arrivano ogni giorno un po’ prima, e col giubbotto li ammiri come se ti stessero portando via una promessa infranta. Ci si aspetta sempre grandi cose, dall’estate. Io sognavo un fidanzato con cui trotterellare verso l’inverno, lungo viali di neve, con una cioccolata in mano e le fisarmoniche suonate dai mendicanti, a cui avremmo dato qualche spicciolo per sentirci due che non solo si amano, ma fanno pure una buona azione. Lo immaginavo alto, col ciuffo fuori dal cappellino di lana e vestito di verde scuro. Imbranato, per darmi l’occasione di pulirgli la cioccolata dalla barba.

Invece, con me l’estate aveva fatto la stronza: baci deludenti, scopate sotto le stelle con turisti che all’alba mettevano in moto, e io che rincasavo sempre da solo, e mi fermavo sui gradini ad ascoltare i grilli.
Siccome era tutto magico solo nella mia testa, criticavo duramente chi umiliava la mia idea di romanticismo. Odiavo le coppie aperte, così frequenti nel mondo gay. Sbraitando che schifo le chat, che schifo le disco con le dark, che schifo chi cerca una sveltina e basta, che schifo chi tradisce. 

Ma il mio mondo era comunque in pericolo, perché in paese un sacco di matrimoni finivano in divorzio. Avvilito, mi stavo convincendo che Dawson e Joey si fossero alzati dal molo del fiume, e fossero diventati un ex alcolista e una dirigente Tv che dimentica i bambini dalla tata. L’era moderna aveva offeso la virtù della relazione ...

lunedì 18 aprile 2016

Moche, la civiltà del sesso

Mentre Roma fondava il suo impero, in Perù vivevano i Moche, un popolo dai tratti enigmatici e con una religione basata sul sesso.

Il loro vero nome è un mistero, nessuno lo conosce ancora.
Gli archeologi li chiamano Moche (o Mochica), ma sono nomi convenzionali, presi dal fiume Moche sulle cui rive si è sviluppata la loro civiltà. Vissero in Perù, tra il 100 a.C. e il 740 d.C, più o meno nello stesso periodo in cui in Europa si è andati da Gesù Cristo a Carlo Magno.

La loro fu una delle più antiche civiltà del nuovo mondo, nata e cresciuta molto prima di quelle degli Aztechi e degli Incas. Abili agricoltori (coltivavano mais e patate nel deserto), coraggiosi marinai (avevano sfidato l’oceano, andando a pesca con fragili barche di giunti) e impavidi guerrieri (erano armati solo di mazze di rame e tatuaggi portafortuna) sono famosi soprattutto perché il sesso era parte integrante della religione. I morti e gli dèi passavano il tempo a fare l’amore, non per piacere bensì per mantenere l’equilibro della vita...

venerdì 1 gennaio 2016

Il sesso che facciamo è molto, molto diverso da quello che ci immaginiamo

Dopo aver letto qualche pagina del libro di Rachel Hills The Sex Myth: The Gap Between Our Fantasies and Reality, ho deciso di tenere il conto di tutte le immagini a sfondo sessuale, i riferimenti e le allusioni in cui mi sarei imbattuta nel corso di una giornata.

All'inizio del libro, infatti, Hills sostiene che siamo bombardati di informazioni sessuali eccessive e fantasiose, e mi chiedevo fino a che punto fosse così. Ho smesso di tenere il conto tra 16esimo riferimento sessuale della serie che stavo guardando (Catastrophe) e una conversazione in cui una donna diceva che perdere la verginità dopo i 25 anni significa avere un problema.

Mi sono subito stufata di contare le donne con le tette di fuori nelle pubblicità, le battute a sfondo sessuale in televisione, i blog femministi che mi dicevano che imparare tutti i passaggi per raggiungere orgasmi fantastici mi avrebbe resa più forte. E poi, non è a questo che servono gli scienziati—a quantificare queste cose al posto nostro? 

Ho fatto qualche ricerca, ma ho trovato solo misurazioni dell'attività sessuale, studi su quanto spesso pensiamo al sesso, facciamo sesso, raggiungiamo l'orgasmo; sulla media del numero delle persone con cui la gente fa sesso e se quel numero ha qualcosa a che vedere con i soldi che quella persona guadagna; sul collegamento tra la frequenza dei nostri rapporti sessuali e la felicità. Tutti tentativi di determinare, scientificamente, cosa è nella media e cosa è normale, così puoi vedere dove ti posizioni in quella scala e capire se sei pervertito, patetico, o se sei tutto sommato nella norma...

martedì 19 luglio 2011

La verità sul numero 666

Riccardo Ammendola

Caspita, non è uno scherzo! Qualcuno mi ha dato del Satanista per aver detto ciò che sto per dire a voi… povera Tradizione! Per questo ci tengo a parlare anche ai lettori di Segreti Svelati, del numero della famigerata Bestia, del 666. C’è chi, con esso, ne fa messe nere e chi, invece, ne celebra riti occulti in nome del Diavolo, ma solo a causa della propria ignoranza.

Ora vi spiegherò il perché, visto che di questo numero magico si è abusato anche troppo, così forse la smetteremo di fare i bambini impauriti che gridano al diavolo davanti alla minima cosa che non si comprende.

Per afferrare il significato del numero 666 dobbiamo analizzarne per prima cosa la somma, ovvero 6+6+6 = 18; Che numero è il 18 per la Tradizione? Esso corrisponde allo Sperma, il liquido seminale nell’uomo, quindi allude all’energia sessuale. Sono convinto che qualcuno di voi sta già cominciando ad intuire qualcosa, non mi fate rimanere male!

Il 18 è la Forza Sessuale che se lasciata incontrollata e usata solo per soddisfare gli istinti più meschini, assume il controllo su di noi come il peggior vizio, riportandoci ad uno Stato di Coscienza di Bestialità, ovvio… ma se imparassimo a controllarla attraverso l’uso della Volontàessa da vizio si trasmuterebbe nella Virtù del numero 9, perché se si sommano le cifre del numero 18, cioé 1+8, la risultante è proprio 9....