All'inizio del libro, infatti, Hills sostiene che siamo bombardati di informazioni sessuali eccessive e fantasiose, e mi chiedevo fino a che punto fosse così. Ho smesso di tenere il conto tra 16esimo riferimento sessuale della serie che stavo guardando (Catastrophe) e una conversazione in cui una donna diceva che perdere la verginità dopo i 25 anni significa avere un problema.
Mi sono subito stufata di contare le donne con le tette di fuori nelle pubblicità, le battute a sfondo sessuale in televisione, i blog femministi che mi dicevano che imparare tutti i passaggi per raggiungere orgasmi fantastici mi avrebbe resa più forte. E poi, non è a questo che servono gli scienziati—a quantificare queste cose al posto nostro?
Mi sono subito stufata di contare le donne con le tette di fuori nelle pubblicità, le battute a sfondo sessuale in televisione, i blog femministi che mi dicevano che imparare tutti i passaggi per raggiungere orgasmi fantastici mi avrebbe resa più forte. E poi, non è a questo che servono gli scienziati—a quantificare queste cose al posto nostro?
Ho fatto qualche ricerca, ma ho trovato solo misurazioni dell'attività sessuale, studi su quanto spesso pensiamo al sesso, facciamo sesso, raggiungiamo l'orgasmo; sulla media del numero delle persone con cui la gente fa sesso e se quel numero ha qualcosa a che vedere con i soldi che quella persona guadagna; sul collegamento tra la frequenza dei nostri rapporti sessuali e la felicità. Tutti tentativi di determinare, scientificamente, cosa è nella media e cosa è normale, così puoi vedere dove ti posizioni in quella scala e capire se sei pervertito, patetico, o se sei tutto sommato nella norma...
