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mercoledì 25 settembre 2024

Imparare è bello, studiare no!

La critica di Silvano Agosti alla scuola: imparare è bello, studiare no!

Silvano Agosti (1938) ha scritto più volte della scuola, condannandola senza mezzi termini. La sua visione pura dell'esistenza non può tollerare alcuna violenza nei confronti dell'essere umano, quindi la scuola gli appare come una cosa abominevole.

La stampa ufficiale quando riporta le considerazioni con cui Agosti condanna la scuola prova a depotenziarne il valore definendole "provocazioni". Le sue lucidissime e naturalissime considerazioni non hanno, in realtà, nulla di provocatorio. Provocatori continuano invece ad apparire i campi di reclusione scolastici.
In un suo breve saggio del 2007 intitolato Il genocidio invisibile Agosti ha illustrato con parole semplici e chiare il modo in cui le scuole, privilegiando lo studio rispetto all'apprendimento, si trasformano in luoghi di tortura.

Accade quindi che istituzioni nate per soccorrere l’uomo finiscano per danneggiarlo o addirittura sopprimerlo, o che l’infinito piacere di imparare venga sostituito dalla pratica poco amata dello “studiare”.
Imparare” è pratica naturale di evoluzione e crescita della personalità e procura emozioni delicate e favorevoli, a volte perfino ineffabili.
Studiare” ovvero inserire di forza nel proprio apparato percettivo una serie di concetti e nozioni non chiamate dal desiderio, si rivela invece a lungo andare una pratica perversa, capace solo di annullare qualsiasi reale desiderio di conoscere ...

domenica 12 novembre 2023

Il mestiere fra i più antichi del mondo e la bugia del diritto al “piacere” sessuale

Si dice comunemente che “il mestiere della prostituta è fra i più antichi del mondo”: affermazione priva di fondamento, dato che dipende da quando iniziamo a contare l’inizio del mondo.

Se ci riferiamo a questo mondo, intenso come ordine culturale e di valori, è possibile che tale affermazione sia vera, dato che in effetti ad un certo punto della storia qualcosa ha iniziato a prendere una direzione imprevista, almeno dal punto di vista degli attori dell’epoca ovvero i nostri veri e più antichi antenati. Mi riferisco all’ipotesi Kurgan di cui ho già scritto in precedenza.

La mercificazione della donna, in quanto strumento per il soddisfacimento del piacere sessuale tout court, interviene proprio nel momento in cui viene introdotto un certo strumento evoluto di controllo, ovvero: il mercato.

Un mercato le cui finalità sono ottenere un “profitto”, un qualche tipo di vantaggio, ovvero un qualche tipo di piacere. La “mercificazione” deve essere visto proprio come un moderno strumento di sottomissione. 
E’ il mercato in questo senso a renderci schiavi, sofisticato e per questo considerato moderno: non c’è più un imposizione vera, ma sei tu che vedendoti costretto dalle necessità primarie ti prostituisci. Non ti obbligo più a fare lo schiavo, ma ti metto nella condizione di prostituirti. Puttane in questo senso lo sono tutti e non lo è nessuno, potenzialmente possiamo contare su 7 miliardi di persone pronte a vendersi pur di soddisfare qualsiasi genere di desiderio indotto dal sistema stesso...

domenica 5 marzo 2023

Krishnamurti e la percezione diretta della verità

Prof. P. Krishna

Krishnamurti è stato uno dei pensatori più originali del nostro tempo, ha investigato domande fondamentali sullo scopo della vita, sul vero significato di amore, religione, tempo e morte, senza cercare risposte in nessun libro o nelle scritture e senza accettare alcun credo, religione organizzata o scuola di pensiero.

Come il Buddha, egli ha cercato le risposte a queste domande attraverso l’osservazione, l’indagine e la conoscenza di sé e ha raggiunto una percezione diretta della verità che va oltre i concetti intellettuali, le teorie e le descrizioni. Non era uno studioso o un intellettuale, non si occupava di teorie o concetti, parlava partendo soltanto dalle proprie indagini e osservazioni.

Quello che ha detto può essere stato detto da altri prima di lui, ma egli è giunto alla verità per conto proprio. In un’epoca dominata dalla scienza e dall’intelletto, ha sottolineato i limiti fondamentali del pensiero e della conoscenza come mezzo di reale cambiamento.

Questo articolo propone di riflettere su alcuni aspetti essenziali del suo insegnamento e su alcune delle grandi verità da lui esposte ...

domenica 5 giugno 2022

Godi o fai finta?

Mai come oggi c’è uno sforzo pazzesco verso il divertimento, c’è una tensione immane verso la ricerca del piacere e del godere in superficie. Benissimo.
Ma tu non stai godendo, stai facendo finta.

Alla fine della festa, che comunque è una farsa, ti ritrovi vuoto e al buio.
Insegui un piacere finto e illusorio che porta con sé un grande dolore e una grande frustrazione.

La tensione e lo sforzo non possono portare vero piacere. 
Non c’è gioia e benessere reale in questa affannosa ansia del consumare a tutti i costi, emozioni e sensazioni comprese. Spesso la ricerca forsennata della sensazione diventa distruzione, annientamento, violenza.

Voler afferrare qualcosa nel mondo della sensazione, voler essere uguale agli altri nel consumare, sforzarsi di godere e di divertirsi, è il tentativo infantile e conformista di soffocare il disagio e la mancanza di senso che porta il Nulla.
Il Nulla avanza dentro di te, anche se non ne sei consapevole ... 

domenica 29 agosto 2021

Droghe, sesso, piacere. Stili di vita alternativi? Davvero?

 Ma sono poi davvero così alternativi gli stili di vita quando si parla di sessualità?
Il "non lo fo per piacer mio ma per dare figli a dio" di ottocentesca memoria suona oggi più umoristico che altro, forse e ancora di più se visto da una prospettiva che va molto, ma molto indietro nel tempo. 

Si parla di sesso e si parla di afrodisiaci, di tutti i tipi. Tutti in un modo o nell’altro ne fanno uso, dal bicchiere di champagne al cocktail in discoteca, tanto per restare nel quotidiano, lecito e socialmente accettato.

Sesso e assunzione di sostanze afrodisiache dicevamo. Proprio questo è l’oggetto di un sondaggio (riservato ai maggiorenni) anonimo, al quale i lettori di ADVERSUS possono partecipare se lo vorranno visitando il sito http://piacerechimico.com.

Per affrontare l’argomento sesso, afrodisiaci e stili di vita alternativi oggetto di questa ricerca abbiamo parlato con Giorgio Samorini, etnobotanico specializzato sulle piante psicoattive, formatore negli ambienti medici delle tossicodipendenze, che assieme a due medici tossicologi specializzati nelle tossicodipendenze ha lanciato questo progetto che a breve diventerà un libro dedicato all’argomento del ‘piacere chimico’ appunto ...

venerdì 10 febbraio 2017

Prima il piacere e poi il dovere, non il contrario

Chiunque abbia detto per primo, convincendo tutti gli altri: "prima il dovere e poi il piacere", è semplicemente un idiota!

Questa mattina volevo scrivere un articolo sulla Svezia, ma ho dovuto cambiare idea. Le parole facevano fatica a scorrere, non uscivano, sembravano arrugginite.

In questi casi non c’è niente di peggio che insistere.

Allora mi son detto: “Esci da questa stanza, Wil! Non ritornare alle vecchie brutte abitudini, esci!“.

Così ho fatto, e sono andato a fare una passeggiata...