Visualizzazione post con etichetta ipocrisia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ipocrisia. Mostra tutti i post

martedì 16 settembre 2025

No OIL No WAR: senza la Standard Oil, Hitler non avrebbe potuto fare la guerra


La news di oggi: Ucraina, Trump: Paesi Nato smettano di acquistare petrolio russo

Donald Trump ha diffuso su Truth Social una lunga lettera, indirizzata “a tutte le nazioni della Nato e al mondo”, in cui lega eventuali nuove sanzioni a Mosca a un impegno unitario dell’Alleanza. 

“Sono pronto a imporre dure sanzioni alla Russia quando tutte le nazioni della Nato avranno accettato, e iniziato, a fare lo stesso, e quando tutte le nazioni della Nato SMETTERANNO DI COMPRARE PETROLIO DALLA RUSSIA”, ha scritto il presidente americano.

“Come sapete, l’impegno della Nato a VINCERE è stato ben lontano dal 100%, e l’acquisto di petrolio russo, da parte di alcuni, è stato sconcertante! – ha denunciato il tycoon – Indebolisce enormemente la vostra posizione negoziale e il vostro potere contrattuale nei confronti della Russia. In ogni caso, io sono pronto a ‘partire’ quando lo siete voi. Basta che diciate quando”. FONTE

Un dato del 2023: Le importazioni UE di GNL russo sono aumentate del 40% dall’invasione dell’Ucraina Nel primo semestre del 2025 l’Ue ha importato gas naturale liquefatto (Gnl) dalla Russia per un valore di circa 4,48 miliardi di euro, uno in più rispetto all’anno prima VEDI QUI

Questo riporta alla mente un pezzo di storia. Le ipocrisie non sono una novità....

giovedì 24 marzo 2022

Il mondo prima o poi ti fotte: nel mondo ma non del mondo

Puoi costruire qualcosa di vero solo se prima distruggi ciò che è falso, ma questo è difficile perché fa male.

Perché il mondo è falso, pieno di menzogna, e hai scelto di invischiarti nel mondo stipulando un compromesso con la società accettando una parte delle sue bugie.

Lo hai fatto perché vivere nella falsità ti sembrava più facile, ed essere nella verità troppo duro e spaventoso.


L’energia collettiva del mondo ti spinge nella direzione del compromesso e dell’ipocrisia, e sembra più comodo seguire il gregge perché hai paura di essere solo e infelice.

In realtà le leggi della maggior parte delle società umane richiedono un’energia pazzesca e uno sforzo insostenibile.

Più vivi nella menzogna più fai fatica: devi controllare, fingere, mostrare, mascherare, programmare, soffrire. Non ti rilassi, non lasci fare alla vita, non ti abbandoni, non molli, non sei te stesso, non vivi nel presente, blocchi l’espressione del tuo Essere.

Devi tenere in piedi delle impalcature false sempre più incasinate e traballanti.
Non potrai mai essere felice con tutta quella spazzatura.
Il mondo e le sue menzogne ti hanno avvelenato e ti stanno lentamente uccidendo...

domenica 3 ottobre 2021

Persone false: come riconoscere i mille volti dell’ipocrisia

Per introdurre il concetto di falsità mi sono ispirata a una bellissima citazione di Luigi Pirandelo: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”

Alla domanda: qual è la caratteristica che apprezzi maggiormente in una persona, la risposta che ho sempre sentito dire è: “la sincerità”. 

A quanto pare, è la qualità che più ricerchiamo nelle persone che vogliamo al nostro fianco. Ma la realtà è che siamo circondati da troppa ipocrisia: le persone false e ipocrite esistono, inutile negarlo.
Quando cade la maschera e scopriamo il vero volto di colui o colei che credevamo un amico

Quando esce il vero volto di chi credevamo fosse un nostro amico, la delusione e il senso di tradimento possono essere devastanti, al punto di intaccare la fiducia in noi stessi, soprattutto se abbiamo investito molto in quel rapporto. Certo, a tutti capita prima o poi di fidarsi della persona sbagliata, ma dobbiamo essere in grado di prendere le distanze e non dare loro l’opportunità di ferirci ulteriormente ...

martedì 6 luglio 2021

Il Villaggio

 

Ieri mi è capitato di rivedere una vecchia serie TV degli anni '70, Il Prigioniero
L'ambientazione, il Villaggio, è una prigione travestita da paradiso: i suoi abitanti non hanno una vera libertà, non possono lasciare il Villaggio, sono costantemente sorvegliati e tutti i loro movimenti monitorati. 
I residenti sono privati della loro individualità e identificati solo dai numeri. 

Questa serie TV distopica, a metà strada tra James Bond, George Orwell e Franz Kafka, affronta temi sociali che sono dannatamente attuali: l'ascesa di uno stato di polizia, la perdita di libertà, sorveglianza 24 su 24, corruzione del governo, totalitarismo, pensiero di gruppo, marketing di massa e la tendenza degli esseri umani ad accettare docilmente la propria sorte di prigionieri in una prigione di propria creazione. 

Celebre è il motto che permette al Numero 6, il protagonista, di restare attaccato ad un briciolo di sanità mentale e, soprattutto, ligio ai suoi diritti individuali: "Non sono un numero, ma un uomo libero!"

La serie TV è una lezione su quanto sia difficile ottenere la propria libertà in una società in cui i muri delle prigioni sono mascherati dagli ornamenti apparentemente benevoli del progresso tecnologico e scientifico, della sicurezza nazionale e della necessità di proteggersi da terroristi, epidemie, disordini civili, e tutte le altre amenità scelte dall'apparato statale come suo obiettivo ... 

mercoledì 15 agosto 2018

Siamo già tutti in una relazione a tre

di Pierpaolo Mandetta

"Non potevo credere di essere nel salotto di una coppia aperta, che sparecchiava la tavola mentre guardavo la Tv, e tremavo all’idea che di lì a poco avrei sperimentato il sesso a tre.

Ma torniamo indietro. 
Era fine estate, quel periodo un po’ friccicarello in cui i tramonti arrivano ogni giorno un po’ prima, e col giubbotto li ammiri come se ti stessero portando via una promessa infranta. Ci si aspetta sempre grandi cose, dall’estate. Io sognavo un fidanzato con cui trotterellare verso l’inverno, lungo viali di neve, con una cioccolata in mano e le fisarmoniche suonate dai mendicanti, a cui avremmo dato qualche spicciolo per sentirci due che non solo si amano, ma fanno pure una buona azione. Lo immaginavo alto, col ciuffo fuori dal cappellino di lana e vestito di verde scuro. Imbranato, per darmi l’occasione di pulirgli la cioccolata dalla barba.

Invece, con me l’estate aveva fatto la stronza: baci deludenti, scopate sotto le stelle con turisti che all’alba mettevano in moto, e io che rincasavo sempre da solo, e mi fermavo sui gradini ad ascoltare i grilli.
Siccome era tutto magico solo nella mia testa, criticavo duramente chi umiliava la mia idea di romanticismo. Odiavo le coppie aperte, così frequenti nel mondo gay. Sbraitando che schifo le chat, che schifo le disco con le dark, che schifo chi cerca una sveltina e basta, che schifo chi tradisce. 

Ma il mio mondo era comunque in pericolo, perché in paese un sacco di matrimoni finivano in divorzio. Avvilito, mi stavo convincendo che Dawson e Joey si fossero alzati dal molo del fiume, e fossero diventati un ex alcolista e una dirigente Tv che dimentica i bambini dalla tata. L’era moderna aveva offeso la virtù della relazione ...

mercoledì 19 agosto 2015

Osho – Il pensiero positivo: la filosofia dell’ipocrisia

Pensiero positivo? Si, ma ...
(Cat)


Amato Maestro,
la tecnica del “pensiero positivo”, è utile per risvegliarsi? Oppure ottunde la consapevolezza di essere in prigione e il desiderio di diventare liberi?


Osho:
La tecnica del pensare in positivo non è una tecnica che ti trasforma: si limita a reprimere gli aspetti negativi della tua personalità. E’ una tecnica basata sulla scelta. Non può giovare alla consapevolezza: va contro la consapevolezza.
La consapevolezza è sempre senza scelta. 

Pensare in positivo, significa semplicemente forzare il negativo ad andare nell’inconscio, e condizionare con pensieri positivi la mente cosciente. Ma il guaio è che l’inconscio è molto più forte, è nove volte più forte della mente cosciente. Per cui, quando una cosa diventa inconscia, essa diviene nove volte più forte di quanto non lo fosse prima. Magari non si manifesta più nella vecchia maniera, ma trova nuovi modi di espressione.

Quindi, la tecnica del pensare in positivo è poco efficace, priva di una profonda comprensione, e continua a fornirvi idee sbagliate su voi stessi.
Il pensare in positivo è nato da una setta cristiana americana, che prese il nome di “Christian Science”...