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martedì 6 luglio 2021

Il Villaggio

 

Ieri mi è capitato di rivedere una vecchia serie TV degli anni '70, Il Prigioniero
L'ambientazione, il Villaggio, è una prigione travestita da paradiso: i suoi abitanti non hanno una vera libertà, non possono lasciare il Villaggio, sono costantemente sorvegliati e tutti i loro movimenti monitorati. 
I residenti sono privati della loro individualità e identificati solo dai numeri. 

Questa serie TV distopica, a metà strada tra James Bond, George Orwell e Franz Kafka, affronta temi sociali che sono dannatamente attuali: l'ascesa di uno stato di polizia, la perdita di libertà, sorveglianza 24 su 24, corruzione del governo, totalitarismo, pensiero di gruppo, marketing di massa e la tendenza degli esseri umani ad accettare docilmente la propria sorte di prigionieri in una prigione di propria creazione. 

Celebre è il motto che permette al Numero 6, il protagonista, di restare attaccato ad un briciolo di sanità mentale e, soprattutto, ligio ai suoi diritti individuali: "Non sono un numero, ma un uomo libero!"

La serie TV è una lezione su quanto sia difficile ottenere la propria libertà in una società in cui i muri delle prigioni sono mascherati dagli ornamenti apparentemente benevoli del progresso tecnologico e scientifico, della sicurezza nazionale e della necessità di proteggersi da terroristi, epidemie, disordini civili, e tutte le altre amenità scelte dall'apparato statale come suo obiettivo ... 

mercoledì 21 ottobre 2020

Perché la BCE ha proprio bisogno di introdurre la moneta digitale?


di Maurizio Blondet

(Una risposta rozza)

La Lagarde ha annunciato che la BCE studia l’emissione di euro digitale. Fabio Panetta, l’italiano nel board della BCE (Bankitalia) dice che è “urgente”. 
Ma i motivi forniti per questa urgenza, e raccolti devotamente dai giornalisti di regime, appaiono tra il fantasmagorico e l’improbabile. 

Fino al comico involontario di Fabio Panetta: “L’introduzione di un euro digitale sosterrebbe la spinta dell’Europa verso la continua innovazione”, visto che la politica monetaria eurocratica, gestita dagli Spilorci germano-olandesi con l’ossessione ideologica di tenere tutti a stecchetto, pareggio di bilancio, austerità per ripagare il debito pubblico – ha provocato, fra le altre rovine, l’aver reso l’Europa, dal centro degli avanzamenti e innovazioni scientifiche quale è stato per secoli, un retrobottega di vecchiumi, un sottoscala di arretratezza dipendente dai prodotti cinesi più sofisticati.

La BCE ha ipotizzato “ “tre scenari” ( i tecnocrati adorano gli scenari), che faranno accelerare l’introduzione della moneta digitale, gestita con la tecnologia blockchain che (come dice Fabio Dragoni serve ad “assicurarne la scarsità”, che è il contrario di quel che deve essere una moneta sovrana): 

1) un aumento della domanda di pagamenti elettronici nell’area dell’euro che richiederebbe l’adozione di un mezzo di pagamento digitale europeo privo di rischi; 
2) un calo significativo dell’uso del contante come mezzo di pagamento nell’area dell’euro; 
3) l’introduzione di mezzi di pagamento privati di portata mondiale (tipo la Libra di Facebook) che potrebbero generare problematiche regolamentari nonché porre rischi per la stabilità finanziaria e la tutela dei consumatori; un’ampia diffusione di monete digitali emesse da banche centrali estere”.
Mah ...