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mercoledì 20 novembre 2024

Società di servizi: la Repubblica

Ti sei mai chiesto cosa è lo stato? Niente di più, niente di meno che una società di servizi.

Un'approfondita ricerca in merito alla reale situazione della sovranità della Repubblica Italiana

di Milar Solaris

Pensa a uno stato ideale, costituito per volontà da uomini vivi in corpo vivente di carne, ossa e sangue che vogliono co-operarare
Congiuntamente, collettiva-mente (da collettivo mente). Tali uomini creano una rappresentazione della loro volontà di agire con un unico proposito, e lo chiamano nazione, stato. Etimologicamente la parola stato deriva da differenti lingue, compreso il latino STATUS dal quale si origina come participio passato del verbo stare, stare saldo, rimanere.

Società di servizi
Anche in fisica lo stato di un elemento è quella “condizione” in cui si trova detto elemento quando è in equilibrio con l’ambiente che lo circonda. Nel caso della collettività, lo stato indica una condizione di fermezza di propositi. Uno stato della mente che decide, collettiva-mente, di posizionarsi in un certo modo rispetto al “mondo” che la circonda.
Dalla parola stato nascono quindi termini come istituire, costituire, istituzione, statuto. Dunque ci si ricollega sempre al significato di porre, stabilire, tenere fermo (nel nostro esempio un proposito). 
Idealmente, soprattutto secondo quanto ci vuol fare credere una certa classe di individui, questi Stati sarebbero stati istituiti con il proposito di unire la volontà di più uomini per raggiungere uno scopo ...

mercoledì 21 febbraio 2024

Vittime di un Inganno

Dal 1694 la Banca di Inghilterra fu autorizzata dal Re di allora a tenere presso di sé solo il 50% dei depositi. Prima di allora le banche dovevano avere tanti depositi pari alle ricevute di deposito circolanti. 
Ogni 1.000 depositate potevano circolare soltanto 1.000 certificati di deposito.

Con una riserva del 100% la banca, quindi, non poteva fare credito in alcun modo, riducendo la riserva dal 100% al 50% la banca fu autorizzata a creare nuove ricevute senza esserci dietro copertura alcuna. 

In pratica con depositi di valore pari a 1.000 la banca fu autorizzata a fare credito per altri 1.000, in maniera da avere sempre depositi pari a 1.000, ma ricevute di deposito pari a 1.000 e nuove ricevute di credito per altri 1000. Adesso circolano 2.000 ricevute bancarie ma in banca ne restano soltanto e sempre 1.000 di depositi reali. Una riserva del 50% appunto.

L’astuzia di questi signori fu di realizzare le ricevute di deposito, dietro cui c’erano i soldi depositati, e le ricevute di credito ovvero i certificati dei prestiti fatti a terzi, dietro garanzia di qualche genere, della stessa medesima fattura. 
In tal modo chiunque si trovava in possesso di una ricevuta bancaria poteva chiederne il pagamento in banca...

sabato 1 luglio 2023

Il dogma del lavoro e il signoraggio bancario: schiavi per sempre.

"L’etica del lavoro è l’etica degli schiavi, e il mondo moderno non ha bisogno di schiavi."
- B. Russel -


Ciò per cui oggi falsamente si blatera (per lusingare gli animi e cullare il sonno alle teste vuote), è la necessità di un rinnovamento del sistema occupazionale basato su una certa etica del lavoro.

Punto primo, l’introduzione di un regime meritocratico. Il che, per l’appunto, se mai si realizzasse (e non è chiaro quali siano le coordinate del/di merito), sarebbe nient’altro che un nuovo regime, peggiore dell’attuale.

L’unico criterio di scelta attuabile in luogo della raccomandazione, in un sistema produttivo tecnocratico governato ai vertici da potentati monetari e finanziari, sarebbe la totale sottomissione ai dettami produttivi. Chi osasse avanzare dubbi, rivendicare qualcosa o semplicemente biasimare il sistema, non meriterebbe la calda accoglienza in seno agli addendi di questa sommatoria, non sarebbe degno di tanta grazia benefattrice.

Ma questo non è che un punto irrisorio, una variante della questione.

Il problema è chiedersi perché questi infeltriti cadaveri che sgambettano in preda al mito del benessere lavorativo, degli scatti in carriera, plaudano all’inasprirsi di un regime sotto le cui ronde boccheggiano e marciscono da secoli. Perché si sentano entusiasti e lusingati dalle prospettive di una carriera basata sull’obbedienza, sulla dedizione, sullo straordinario, abbacinati dalla prospettiva di una cena col capo o da qualche centesimo in busta paga.

L’uomo, originariamente, è altro. Il suo impiego coatto e quotidiano (pena la fame) nella catena di montaggio è una mostruosità che andrebbe perseguita con la galera...

lunedì 21 novembre 2022

Kennedy predisse che le banche avrebbero creato una grande crisi globale. Poi morì.

Il 4 Giugno del 1963, un decreto presidenziale di John Fitgerald Kennedy, detto Ordine Esecutivo 11110, fu firmato impedendo alla Federal Reserve Bank di prestare soldi a interesse al Governo Federale degli Stati Uniti. La FRB sarebbe presto fallita e l’America sarebbe tornata l’unica vera detentrice del proprio debito.

John Fitzgerald Kennedy fu il primo presidente della storia a comprendere quanto lo strapotere delle banche private avrebbero ben presto creato un collasso dell’intero sistema economico e decise di combatterlo.

Secondo JFK, le banche private, non potevano esseri i creditori di un’intera nazione e, cosa più importante, non potevano avere il potere di stampare moneta. 
Le somiglianze fra la Federal Reserve e la BCE, nonché la nostra cara Bankitalia, sono a dir poco imbarazzanti.

JFK fu il primo ad opporsi alle banche private ma purtroppo anche l’ultimo. Il suo assassinio fece desistere qualsiasi altro presidente, americano e non, dal dichiarare guerra alle banche private ...

lunedì 27 dicembre 2021

La grande rete Echelon: il controllo globale delle masse

Ripropongo un articolo inserito qui il 06/03/2015. La tematica, Echelon (e annessi), potrebbe tornare di moda a breve ..
Catherine


"L'apatia e la tolleranza sono le ultime virtù di una società morente".
Aristotele

di Vincent Pisano

Come disse il grande Tortora: “Dove eravamo rimasti?”
Chi non si è mai posto almeno 5 delle seguenti domande:

1. Perché Facebook e tutti gli altri Social Networks sono gratuiti?
2. Perché WhatsApp costa meno di un dollaro l’anno?
3. Perché Zuckerberg ha comprato WhatsApp a 19 miliardi di dollari?
4. Perché l’ADSL è economicamente alla portata di tutti?
5. Perché il costo globale della telefonia mobile è calato sensibilmente?
6. Perché apps e software sono in continuo aggiornamento?
7. Perché il famoso “Muletto” non è più perseguitato come un tempo?
8. Perché i nostri 2 Giga mensili ostentati dalle offerte internet wireless si esauriscono presto?
9. Perché riempiamo il nostro portafoglio di tessere sconti e carte fedeltà?
10. Perché cresce la gratuità di Carte di Credito, Bancomat e Carte Servizi varie?
11. Perché i nostri PC diventano sempre più lenti e affaticati, malgrado potenza e prestazioni sempre crescenti? ...

venerdì 10 dicembre 2021

Se la feroce religione del denaro divora il futuro

Per capire che cosa significa la parola "futuro", bisogna prima capire che cosa significa un'altra parola, che non siamo più abituati a usare se non nella sfera religiosa: la parola "fede". 
Senza fede, o fiducia, non è possibile futuro, c'è futuro solo se possiamo sperare o credere in qualcosa. 
Già, ma che cos'è la fede? 

David Flüsser, un grande studioso di scienza delle religioni - esiste anche una disciplina con questo strano nome - stava appunto lavorando sulla parola pistis, che è il termine greco che Gesù e gli apostoli usavano per "fede". 
Quel giorno si trovava per caso in una piazza di Atene e a un certo punto, alzando gli occhi, vide scritto a caratteri cubitali davanti a sé Trapeza tes pisteos. Stupefatto per la coincidenza, guardò meglio e dopo pochi secondi si rese conto di trovarsi semplicemente davanti a una banca: trapeza tes pisteos significa in greco "banco di credito". 

Ecco qual era il senso della parola pistis, che stava cercando da mesi di capire: pistis, " fede" è semplicemente il credito di cui godiamo presso Dio e di cui la parola di Dio gode presso di noi, dal momento che le crediamo. Per questi Paolo può dire in una famosa definizione che "la fede è sostanza di cose sperate": essa è ciò che dà realtà a ciò che non esiste ancora, ma in cui crediamo e abbiamo fiducia, in cui abbiamo messo in gioco il nostro credito e la nostra parola. 
Qualcosa come un futuro esiste nella misura in cui la nostra fede riesce a dare sostanza, cioè realtà alle nostre speranze...

sabato 13 marzo 2021

La povertà è il più grosso business che i ricchi abbiano mai inventato

Un articolo del 2012... 

La pubblicazione dei dati Eurostat sull'aumento della povertà e del rischio-povertà in Europa ha suscitato sui media il solito "dibattito", viziato in partenza dal rappresentare l'impoverimento come un "problema", come un effetto indesiderato delle politiche di "rigore".

In realtà il bombardamento sociale del "rigore finanziario" non è sostanzialmente diverso dai bombardamenti militari, nei quali l'obbiettivo dichiarato è un pretesto non soltanto per il consumismo delle bombe (tanto paga il contribuente), ma anche per fare il maggior numero possibile di "danni collaterali", cioè di vittime civili. Anche il "rigore" è un business, ed il "danno collaterale" della maggiore povertà apre a sua volta nuove frontiere al business. [1]

In questi anni è risultato sempre più evidente il nesso consequenziale tra l'aumento della povertà e la finanziarizzazione dei rapporti sociali.
La povertà diventa un business finanziario, costringendo i poveri all'indebitamento crescente.

Pochi giorni fa il governo tedesco ha potuto annunciare trionfalmente che l'obiettivo del pareggio di bilancio è stato raggiunto con un anno di anticipo, e ciò soprattutto grazie al fatto che la Germania ha potuto finanziare il suo debito pubblico a tasso zero, poiché, contestualmente, sono stati i Paesi del Sud dell'Europa non solo a pagare tassi di interesse più alti, ma anche ad indebitarsi maggiormente. 

Dopo un anno in cui ci si era sempre detto che "il problema è il debito", si è poi scoperto che il governo Monti non soltanto non ha ridotto il debito pubblico, ma lo ha aumentato. Il cosiddetto "spread" si è rivelato così una tassa sulla povertà, un'elemosina dei poveri nei confronti dei ricchi....

mercoledì 21 ottobre 2020

Perché la BCE ha proprio bisogno di introdurre la moneta digitale?


di Maurizio Blondet

(Una risposta rozza)

La Lagarde ha annunciato che la BCE studia l’emissione di euro digitale. Fabio Panetta, l’italiano nel board della BCE (Bankitalia) dice che è “urgente”. 
Ma i motivi forniti per questa urgenza, e raccolti devotamente dai giornalisti di regime, appaiono tra il fantasmagorico e l’improbabile. 

Fino al comico involontario di Fabio Panetta: “L’introduzione di un euro digitale sosterrebbe la spinta dell’Europa verso la continua innovazione”, visto che la politica monetaria eurocratica, gestita dagli Spilorci germano-olandesi con l’ossessione ideologica di tenere tutti a stecchetto, pareggio di bilancio, austerità per ripagare il debito pubblico – ha provocato, fra le altre rovine, l’aver reso l’Europa, dal centro degli avanzamenti e innovazioni scientifiche quale è stato per secoli, un retrobottega di vecchiumi, un sottoscala di arretratezza dipendente dai prodotti cinesi più sofisticati.

La BCE ha ipotizzato “ “tre scenari” ( i tecnocrati adorano gli scenari), che faranno accelerare l’introduzione della moneta digitale, gestita con la tecnologia blockchain che (come dice Fabio Dragoni serve ad “assicurarne la scarsità”, che è il contrario di quel che deve essere una moneta sovrana): 

1) un aumento della domanda di pagamenti elettronici nell’area dell’euro che richiederebbe l’adozione di un mezzo di pagamento digitale europeo privo di rischi; 
2) un calo significativo dell’uso del contante come mezzo di pagamento nell’area dell’euro; 
3) l’introduzione di mezzi di pagamento privati di portata mondiale (tipo la Libra di Facebook) che potrebbero generare problematiche regolamentari nonché porre rischi per la stabilità finanziaria e la tutela dei consumatori; un’ampia diffusione di monete digitali emesse da banche centrali estere”.
Mah ...

mercoledì 3 giugno 2020

Tutte le guerre sono guerre di banchieri

Post by Alberto Medici

Articolo di Michael Rivero

Pubblico la traduzione del bellissimo articolo di Michael Rivero, “All war are bankers’ wars” (tutte le guerre sono guerre di banchieri) perché, come già detto qui, mi è sembrato particolarmente bello ed efficace, nella sua sintesi. 
Per chi volesse approfondire suggerisco il documentario di Bill Still col suo The Money Masters”, ma vi avverto, sono quasi 4 ore di documentario!

So che molte persone hanno molta difficoltà a comprendere come molte guerre siano state originate unicamente dalla volontà di imporre banche centrali private ad una nazione, per cui lasciatemi fare alcuni esempi in modo che capirete perché il governo USA sia coinvolto in così tante guerre in giro per il mondo.

Vediamo prima gli antefatti.

Gli Stati Uniti avviarono la rivoluzione Americana principalmente a causa della legge sulla moneta di re Giorgio III, che obbligava i coloni ad utilizzare unicamente banconote stampate dalla banca d’Inghilterra e prestate ad interesse ...

giovedì 23 gennaio 2020

La schiavitù monetaria: una mostruosità storica nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra

 di Giacinto Auriti

Goethe affermava che «nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo». Questo principio è particolarmente valido per il sistema monetario vigente. Il cittadino si illude di essere proprietario dei soldi che ha in tasca, mentre ne è debitore. 

La banca, infatti, emette la moneta solo prestandola, sicché la moneta circola gravata di debito. Il segno della schiavitù monetaria è data dal fatto che la proprietà nasce nelle mani della banca o, per meglio dire, del banchiere che emette prestando e prestare è prerogativa del proprietario.

La moneta, invece, deve nascere di proprietà del cittadino perché è lui che, accettandola, ne crea il valore; tanto è vero che, se si mette un governatore a stampare moneta in un isola deserta, il valore non nasce perché, mancando la collettività, viene meno la possibilità stessa della volontà collettiva che causa questo valore. Come ogni unità di misura (e la moneta è la misura del valore) anche la moneta è una convenzione.

Quando la moneta era d’oro chi trovava una pepita se ne appropriava senza addebitarsi verso la miniera. Oggi al posto della miniera c’è la Banca Centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito...

martedì 17 settembre 2019

Macchisenefrega

"Con le attuali tecnologie, con le risorse naturali ed umane di cui disponiamo, potremmo produrci tutto quello che ci serve lavorando 3 o 4 ore al giorno e godendo di tempo libero da destinare alla famiglia o alle nostre passioni, ma non è questo il futuro al quale stiamo puntando .. "

Se io ti presto 1000 Euro e dopo un anno te ne chiedo 1060, e poi ti ripresto altri 1000 euro e dopo un anno te ne chiedo 1060 e così via cosa succede?

L’ho chiesto a mia figlia di 8 anni che mi ha risposto: ”che pian piano mi porti via tutto papà!”.

Elementare… se hai qualcosa da parte, o se hai la capacità di produrre reddito io, senza muovere un dito, ti posso portare verso la bancarotta.

E’ esattamente quello che fanno le banche con l’Italia e con il resto degli Stati europei...

lunedì 16 settembre 2019

"L’Incubo in cui Viviamo"

Ripropongo un classico ..

di David Ike

Nel 1990 iniziai consapevolmente un incredibile viaggio alla scoperta di me stesso. Non avevo la minima idea riguardo a dove mi avrebbe condotto, ma decisi che lo avrei intrapreso comunque. Ne avevo abbastanza. Persone ridotte a macchine. Questo «mondo» non aveva mai avuto senso per me: le ingiustizie, la stupidità, il modo in cui il sistema trasforma le persone in poco più che macchine, le quali operano attraverso un ciclo continuo di esperienze e comportamenti ripetitivi che ossessivamente ci ostiniamo a chiamare «vita»...

Non siamo noi a vivere la vita – è la vita a viverci.

Vi sono delle eccezioni, a cui appartengono molti che stanno leggendo questo scritto, ma la maggior parte della gente si fa dire cosa pensare, dove andare, cosa fare e come farlo. Non è così? Ebbene, da dove acquisite le «notizie» che vi portano a trarre conclusioni riguardo a voi stessi e al Pianeta? Chi decide a quale ora vi dovete alzare ogni mattina di ogni giorno lavorativo? Chi decide in quale posto dovete andare e qual è il vostro compito una volta arrivati a destinazione? Chi decide come dovete svolgerlo? Se assomigliate alla stragrande maggioranza delle persone che attualmente popolano questo mondo illusorio, non siete affatto voi a prendere quelle decisioni; esse vi vengono imposte dal «sistema», la ragnatela del dominio e del controllo che impone la propria volontà sulla vostra vita. Voi attingete le vostre «informazioni» dai mezzi convenzionali che vi vendono le loro falsità quotidiane, in base alle quali decidete cosa pensare e cosa credere. 

Siete costretti ad alzarvi ad una certa ora poiché dovete presentarvi a rapporto sul posto di lavoro e non potete essere in ritardo. Vi recate dove i vostri superiori vi dicono di recarvi e fate ciò che costoro vi dicono di fare. Se vi ribellate, vi licenziano, e se non venite pagati non potete permettervi una casa o cibo a sufficienza. E non si tratta solo di voi. Che dire della vostra famiglia e delle altre persone a vostro carico? Quali sarebbero le conseguenze per loro se non vi assoggettaste al sistema? ..

sabato 8 giugno 2019

Debito creato solo per drogare la crescita suicida

Maurizio Pallante

Meno, e meglio: è l’unica soluzione, per uscire dalla spirale del debito. Che non è un incidente di percorso, tutt’altro: il debito è stato incoraggiato a tavolino per indurre i consumatori a comprare merci che non si sarebbero potuti permettere.

Obiettivo: smaltire la marea di nuove merci prodotte a ritmo vorticoso da tecnologie industriali sempre più avanzate e diffuse in tutto il mondo grazie alla globalizzazione. Il debito serviva a questo: ad assorbire l’enorme valanga planetaria di merci, evitando una “crisi di sovrapproduzione”. Il peccato originale ha un nome sulla bocca di tutti: crescita. Non è la soluzione, è il problema: la crescita è cieca, perché si basa solo sulla quantità, trascurando di selezionare beni e servizi realmente utili. La crescita vive di sprechi e genera Pil inutile, gonfiato dalla droga pericolosa del debito.

Ne è convinto Maurizio Pallante, teorico italiano della decrescita : «Il debito pubblico non è un problema di cui è stata sottovalutata la gravità», sostiene in un intervento presto disponibile sul blog di Mdf, il Movimento per la Decrescita Felice. Il debito, spiega Pallante, è addirittura «il pilastro su cui si fonda la crescita nell’attuale fase storica», perché il ricorso al credito «è indispensabile per continuare a far crescere la produzione di merci» ...

lunedì 27 maggio 2019

Sistema Finanziario e Potere

Molte persone credono che le banche siano istituzioni che investono i risparmi dei clienti per produrre profitti. 
Non immaginano neppure lontanamente la vera natura dell'istituzione bancaria. 
Non associano affatto le crisi economiche, la disoccupazione o le guerre, al sistema finanziario, e quindi non comprendono la vera natura del potere che oggi vessa il mondo intero.


Per giungere alla verità basterebbe sapere che il denaro prestato dalle banche non esiste, è “moneta virtuale”, che pur non esistendo viene caricata di interessi.

La banca crea denaro semplicemente scrivendo la cifra sullo schermo del computer, ma i pagamenti del debito devono essere puntuali, altrimenti si impadronisce dell'automobile o della casa, che sono beni reali.

Le banche hanno il potere di stampare denaro. Tale potere viene esercitato in segretezza. I mass media utilizzano parole e concetti per nascondere tale realtà. Ad esempio, parlano della Banca Europea come fosse legata all'Europa, e non dicono che essa è un'istituzione controllata da pochi privati. Lo stesso avviene per la Federal Reserve, il cui presidente viene nominato dal presidente americano, per dare ad intendere che si tratta di un'istituzione governativa.
E invece essa è nelle mani di un gruppo di banchieri privati ...

giovedì 28 febbraio 2019

Frank O’Collins: Nessi tra Diritto, Vaticano e NWO

Frank O'Collins è un filosofo, poeta e ricercatore (Melbourne, 1965) fondatore e direttore del progetto UCADIA. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della associazione, "(...) UCADIA rappresenta una presenza spirituale e giuridica, una struttura di classificazione delle conoscenze e delle regole, collezione di modelli di diritto e funzioni sociali, e un linguaggio simbolico semantico." (...)

E poi: "L'obiettivo finale di UCADIA è far si che ogni individuo abbia accesso ad informazioni complete e logiche, e modelli integrati di società che rappresentino una reale differenza per affrontare periodi di crisi come quelli verso cui stiamo andando incontro: crisi economica, mutazioni climatiche e crisi dello stato di diritto."

Nel video che segue - tradotto e sottotitolato da Heimskringla e Moksha75ar - O'Collins parla del lato oscuro del diritto vigente, le sue derivazioni e incongruenze. La conferenza spazia da tematiche metafisiche ad argomenti estremamente terreni e pragmatici, ed infine relaziona il tutto alle ambigue attività passate e presenti del Vaticano.
(Fonte: www.anticorpi.info)

Buona visione...

giovedì 21 febbraio 2019

Giacinto Auriti: esseri umani allevati come bestiame

Ciò che distrugge la vita di miliardi di persone nel mondo sono proprio i macellai delle Banche Centrali private, che riducono in schiavitù, trattando gli esseri umani come bestiame di allevamento. 
La moneta non essendo di proprietà dello Stato, ma in mano a dei privati, ad un manipolo di assassini, questi decidono le sorti delle nazioni.


Lo Stato per finanziarsi deve chiedere in prestito denaro ai privati. Cioè la Banca Centrale Europea, in mano a dei privati, immette liquidità sul mercato, per lo più digitando dei numeri sui propri terminali prestandoli poi al sistema bancario.

Attenzione, non direttamente agli stati. Banche che poi acquisteranno titoli di stato sul mercato. Come abbiamo visto in questi ultimi anni, le banche preferiscono acquistare titoli di stato che prestare denaro e la crisi si fa sempre più massacrante. Denaro questo creato dal nulla, ex nihilo, che non ha alcuna copertura aurea o di altro bene prezioso. Inoltre ricordiamo che anche le banche mediante i prestiti creano denaro dal nulla. Questo grazie alla riserva frazionaria che dà loro la possibilità di prestare denaro con un rapporto di 1:100. Ossia con 1.000 euro possono prestare fino a 100.000 euro, che con il discorso dei depositi su depositi su depositi, il rapporto può diventare davvero infinito. 

Non c’è distinzione tra moneta effettivamente stampata e denaro creato digitalmente mediante questo meccanismo. Quindi i numeri riportati sui nostri conti correnti non possono essere totalmente prelevabili agli sportelli, perché non esistono. Da qui le sempre maggiori restrizioni sui prelievi e addirittura il sistema assassino ha in progetto direttamente l’eliminazione del contante ...

venerdì 6 aprile 2018

Un popolo è libero quando è proprietario della moneta

La nostra schiavitù e tenuta perennemente in vita dai Banchieri che sono proprietari della Moneta.

La proprietà della moneta deve essere dei popoli, e non dei banchieri privati.
La politica, gli inciuci, la borsa, lo spread, bond, bot ... e stronzate varie ...

Sono tutte creazioni dei banchieri per rendere complicato il sistema economico, facendo confondere i popoli e distogliere l'attenzione sull'unico punto importante!

Se i popoli saranno proprietari della moneta, l'umanità avrà vinto la sua guerra.

Ci sono personaggi molto famosi che non volevano che la proprietà della moneta finisse nelle mani dei Banchieri privati e si è visto che fine hanno fatto ...

Leggere: LA TRUFFA DEL SISTEMA BANCARIO

giovedì 16 marzo 2017

L’Italia in realtà non ha nessun debito pubblico ..

..anzi è in credito di oltre 1000 miliardi di euro (IL DEBITO ESISTE perché è UNA TRUFFA)

Facendo due conti molto semplici potremmo accorgerci di un’anomalia piuttosto bizzarra nel computo del famigerato debito pubblico italiano.

La cosa richiede una certa concentrazione e la ferrea volontà di capire a fondo cosa diavolo sia questo ”debito”, che tutti abbiamo nel groppone, che però nessuno di noi ha mai contratto ma che dobbiamo, per misteriosi motivi, ripagare interamente con le nostre tasche e con il nostro lavoro.

Il debito pubblico non è una cosa da poco in quanto è la causa principale del costante aumento della pressione fiscale nel nostro Paese. Persino nel 2014, anno della ”finta ripresina” con i bluff economici del governo Renzi, le tasse sono aumentate comunque dello 0,2%, arrivando alla soglia record imbattuta del 44% (senza contare le tasse indirette come l’IVA, le accise sui carburanti o le imposte sui beni come il bollo auto, l’IMU, il canone RAI ecc… che fanno schizzare il totale dei balzelli da pagare allo Stato a ben oltre il 68% del proprio guadagno!).

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire cos’è il debito pubblico e perché aumenta sempre...

lunedì 6 febbraio 2017

Col Paese fuori dall'euro si risparmiano 8 miliardi

Facendo finta di capirne di economia - non è il mio caso - e quindi di riconoscere il "debito" come realtà tangibile, ineluttabile, sulla base della quale si deve per forza ragionare, cerchiamo di entrare nella parte e di seguire le argomentazioni proposte in questo articolo: si tratterebbe (condizionale) delle conclusioni di uno studio riservato di Mediobanca che mette in luce i vantaggi dell'uscita dalla moneta unica. 
...A patto che sia immediata.
Catherine


È uno di quegli studi delicati. Il team di Mediobanca lo ha riservato ai suoi clientoni. Uno di loro ce lo ha fatto vedere. Ogni copia è marcata con nome e cognome. Si tratta di roba che non dovrebbe finire alla stampa, almeno non subito.

Il titolo potrebbe trarre in inganno, ma il succo è di quelli buoni: Il rischio di una ridenominazione in lire del nostro debito pubblico scende con il passare del tempo.

Quando un profano lo legge, capisce subito una cosa. La finanza si prepara a ItalExit, o almeno tiene in forte considerazione l'uscita del nostro Paese dall'euro. Mentre la politica ha confinato a movimenti politici che vengono definiti populisti, la questione dell'uscita dall'euro, nei salotti che contano si fanno già le simulazioni su quanto ci verrebbe a costare. Lo studio di Mediobanca è molto rigoroso e si limita a mettere in fila i costi e i vantaggi del ritorno alla lira. Una cosa è certa, più il tempo passa, sostengono gli analisti, e più costerà abbandonare la moneta unica. 
È la sintesi dei loro calcoli...

lunedì 4 gennaio 2016

Gog e Magog. Esaù e Giacobbe. Ashkenazi e Davidici alle radici del NWO

Gog e Magog sono leggendarie popolazioni dell'Asia centrale, citate nella tradizione biblica e poi in quella coranica, quali genti selvagge e sanguinarie, fonte di incombente e terribile minaccia.

La tradizione di Gog e Magog trova la sua scaturigine nella Bibbia ebraica (Genesi 10: qui Magog è il capostipite di un popolo, ma può anche essere il nome della nazione oppure la terra di Gog) con riferimento a Magog, figlio di Jafet, e prosegue con una serie di oscure profezie nel Libro di Ezechiele, i cui echi si avvertono nell'Apocalisse detta di Giovanni e nel Corano.
La tradizione è fumosa e l'identità dei personaggi differisce da una fonte all'altra.

Essi vengono descritti ora come uomini, ora come esseri soprannaturali, giganti o demoni, gruppi etnici o abbinati a territori. In modo piuttosto strano, Gog e Magog approdano in Britannia, nella mitologia tardo antica e medievale: in terra d’Albione essi diventano due giganti, unici sopravvissuti di una mostruosa figliolanza nata dalle trentatré figlie dell’imperatore Diocleziano.
Due interessanti caratteristiche di Gog e Magog sono menzionate nel Corano. La prima indica una popolazione che in sostanza non comprende nessuna lingua, in poche parole “intrattabile”. La seconda che queste popolazioni commettono corruzione sulla terra.


La parola “terra” qui è utilizzata nel senso di “mondo”, il che significa che la corruzione sarà globale. Perché vi sia una corruzione da parte di qualcuno, ci deve essere un’origine filosofica, un valore predefinito di fede.
Affinché un tale sistema di corruzione abbia universalmente diffusione contagiando tutto il pianeta, è essenziale che ci sia una totale subordinazione per un grande fondamento eretico-filosofico.

Per questo motivo, la comparsa di Gog e Magog e il sistema di distruzione che portano con loro è il riferimento di un terribile disastro basato su una filosofia perversa e che farà soffrire il mondo intero, e siccome l’Apocalisse recita testualmente “... Satana sarà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni, Gog e Magog”, diventa importante capire chi siano Gog e Magog...