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mercoledì 21 dicembre 2022

La strana e curiosa storia dell’uomo che voleva creare i soldi con la data di scadenza


Attorno al 1150, l’arcivescovo di Magdeburgo ebbe una singolare idea per aumentare le proprie entrate: diede ordine agli esattori della zona di ritirare spesso, anche più volte all’anno, le monete in circolazione per riconiarle. 

Tenendo per sé gran parte della valuta tolta dalla circolazione, giustificando questa emorragia come spese di conio, in breve l’arcivescovo riuscì ad accumulare quanto desiderato. 

La trovata venne in seguito copiata da altri principi e governanti, sia ecclesiastici che laici, ma sorprendentemente a beneficiarne non furono solo loro. I sudditi – per evitare la perdita – non avevano più motivo di risparmiare il proprio denaro, e quindi lo spendevano. Così ogni possessore di moneta si trovava nella stessa posizione di chi aveva merci da vendere e si sbarazzava del denaro che come qualsiasi altro bene di consumo non poteva essere conservato. 
In questo contesto, il denaro tornava a essere unicamente un mezzo di scambio e passava continuamente di mano in mano, stimolando la produzione e la distribuzione.

Fino al 1350, il denaro finì per avere in sostanza una data di scadenza, come se si trattasse di yogurt o frutta fresca ...

sabato 13 marzo 2021

La povertà è il più grosso business che i ricchi abbiano mai inventato

Un articolo del 2012... 

La pubblicazione dei dati Eurostat sull'aumento della povertà e del rischio-povertà in Europa ha suscitato sui media il solito "dibattito", viziato in partenza dal rappresentare l'impoverimento come un "problema", come un effetto indesiderato delle politiche di "rigore".

In realtà il bombardamento sociale del "rigore finanziario" non è sostanzialmente diverso dai bombardamenti militari, nei quali l'obbiettivo dichiarato è un pretesto non soltanto per il consumismo delle bombe (tanto paga il contribuente), ma anche per fare il maggior numero possibile di "danni collaterali", cioè di vittime civili. Anche il "rigore" è un business, ed il "danno collaterale" della maggiore povertà apre a sua volta nuove frontiere al business. [1]

In questi anni è risultato sempre più evidente il nesso consequenziale tra l'aumento della povertà e la finanziarizzazione dei rapporti sociali.
La povertà diventa un business finanziario, costringendo i poveri all'indebitamento crescente.

Pochi giorni fa il governo tedesco ha potuto annunciare trionfalmente che l'obiettivo del pareggio di bilancio è stato raggiunto con un anno di anticipo, e ciò soprattutto grazie al fatto che la Germania ha potuto finanziare il suo debito pubblico a tasso zero, poiché, contestualmente, sono stati i Paesi del Sud dell'Europa non solo a pagare tassi di interesse più alti, ma anche ad indebitarsi maggiormente. 

Dopo un anno in cui ci si era sempre detto che "il problema è il debito", si è poi scoperto che il governo Monti non soltanto non ha ridotto il debito pubblico, ma lo ha aumentato. Il cosiddetto "spread" si è rivelato così una tassa sulla povertà, un'elemosina dei poveri nei confronti dei ricchi....

sabato 23 dicembre 2017

Denaro elettronico

Oggi si sta verificando un'esplosione delle monete virtuali. Difficile prevederne le conseguenze. Rispolveriamo un interessante articolo del 2012 ..

Salvatore Brizzi

Negli anni ’90 quando acquistavi qualcosa in un negozio e al momento di pagare tiravi fuori la tua carta elettronica, spesso, la maggior parte delle volte, la commessa ti diceva: “Mi spiace, accettiamo solo pagamenti in contante.”
Ve lo ricordate?

Gli esercizi che accettavano pagamenti con bancomat e carte di credito lo comunicavano sulla vetrina del negozio.

Oggi ci capita l’esatto contrario.

Al di là del fatto che per legge non puoi più effettuare transazioni in contante che superino i 1000 euro, anche quando acquisti un cellulare da 200 euro, la commessa è probabile che ti risponda: “Per cifre così grandi non accettiamo più contante. Non avrebbe una card?”

La soglia dei pagamenti cash (=contante) è scesa negli ultimi anni da 12.500 euro a 5.000 euro (maggio 2010), successivamente a 2.500 euro (agosto 2011), e adesso, grazie al governo tecnico di Monti è possibile pagare in contante solo cifre al di sotto dei 1000 euro (dicembre 2011).