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mercoledì 26 giugno 2024

Salsicce

"Non riposeremo fino a quando non sarà tutto distrutto."
(H. Kissinger, a proposito della Grecia
detto - pare - a Washington durante una conferenza di imprenditori internazionali nel mese di Settembre del 1974 e ribadito dopo la conferenza dei Bilderberg in Grecia)

Non è inusuale imbattersi in chi, anche tra i detrattori del sistema, pronuncia l'apologia del cosiddetto Nuovo ordine mondiale: la parola "ordine" esercita sempre il suo fascino, poiché evoca sicurezza, stabilità, rispetto della legge.

Non manca chi ritiene che i popoli debbano essere guidati da qualcuno, in quanto incapaci di autogovernarsi. Purtroppo a governare le nazioni sono i peggiori. 

La concezione paternalistica del potere si sposa con le istanze dittatoriali della feccia globalizzatrice e, alla fine, le legittima.

Molti sono persino disposti ad accettare un esecutivo europeo, se non mondiale, purché affronti e risolva gli atroci problemi che attanagliano i cittadini: la criminalità, la disoccupazione, la crisi economica, l'immigrazione incontrollata, le guerre tra poveri, i disastri “naturali”... 

sabato 1 luglio 2023

Il dogma del lavoro e il signoraggio bancario: schiavi per sempre.

"L’etica del lavoro è l’etica degli schiavi, e il mondo moderno non ha bisogno di schiavi."
- B. Russel -


Ciò per cui oggi falsamente si blatera (per lusingare gli animi e cullare il sonno alle teste vuote), è la necessità di un rinnovamento del sistema occupazionale basato su una certa etica del lavoro.

Punto primo, l’introduzione di un regime meritocratico. Il che, per l’appunto, se mai si realizzasse (e non è chiaro quali siano le coordinate del/di merito), sarebbe nient’altro che un nuovo regime, peggiore dell’attuale.

L’unico criterio di scelta attuabile in luogo della raccomandazione, in un sistema produttivo tecnocratico governato ai vertici da potentati monetari e finanziari, sarebbe la totale sottomissione ai dettami produttivi. Chi osasse avanzare dubbi, rivendicare qualcosa o semplicemente biasimare il sistema, non meriterebbe la calda accoglienza in seno agli addendi di questa sommatoria, non sarebbe degno di tanta grazia benefattrice.

Ma questo non è che un punto irrisorio, una variante della questione.

Il problema è chiedersi perché questi infeltriti cadaveri che sgambettano in preda al mito del benessere lavorativo, degli scatti in carriera, plaudano all’inasprirsi di un regime sotto le cui ronde boccheggiano e marciscono da secoli. Perché si sentano entusiasti e lusingati dalle prospettive di una carriera basata sull’obbedienza, sulla dedizione, sullo straordinario, abbacinati dalla prospettiva di una cena col capo o da qualche centesimo in busta paga.

L’uomo, originariamente, è altro. Il suo impiego coatto e quotidiano (pena la fame) nella catena di montaggio è una mostruosità che andrebbe perseguita con la galera...

giovedì 8 giugno 2023

Quarto potere

di Francesco Mario Agnoli

(L'articolo, precedentemente pubblicato qui, è del 2012 - NdC)

Confesso che cominciavo a dubitare del mio buon senso, addirittura dei miei sensi.. A forza di chiedermi se fosse possibile che nessuno notasse quella che ritenevo un'assoluta evidenza cominciavo a chiedermi se non stessi prendendo lucciole per lanterne. 

Per fortuna a rassicurarmi ecco un intervento di Costanzo Preve, che in un suo articolo dell'8 marzo (“La bussola si è rotta: andare oltre la destra e la sinistra”) scrive, partendo dagli Usa: “L’intera classe giornalistica, senza nessuna eccezione, è diventata una “gioiosa macchina da guerra” di menzogne integrali”, incaricata di unire mediaticamente i popoli “contro sempre nuovi Hitler nemici dei diritti umani. Il gioco cominciò con Ceausescu, poi con Noriega, Saddam Hussein, Ahmadinejad, Milosevic, Gheddafi, adesso Assad”. Il compito affidato a questa “macchina da guerra” è di abolire la storia per insediare al suo posto “un canovaccio di commedia, sempre lo stesso: i Popoli uniti contro il Feroce Dittatore; i Dissidenti “buoni” cui è riservato il diritto di parola”. Grazie a questa commedia - conclude Preve - “in un anno di televisione manipolata non ho mai sentito intervistare un solo sostenitore di Assad, eppure la Siria ne è piena”.

Il fenomeno riguarda anche le notizie dall'interno, ma è soprattutto evidente nella politica estera, dove riesce più difficile nascondere i meccanismi della tecnica di informazione disinformante e meno ci sicura di farlo, potendo contare sul sicuro disinteresse dei beoti televisivi. 
Il meccanismo è semplicissimo...

sabato 14 gennaio 2023

Dov'è finita l'ideologia?

 di Daniele Di Loreti

All’origine l’ideologia era una scienza che, sulla scia della corrente illuminista, applicava le più avanzate conquiste del sapere, allo studio dell’origine delle idee. Applicando il metodo scientifico gli ideologi cercavano di risolvere i problemi sociali.

Oggi il concetto di ideologia è mutato drasticamente, e il risvolto passionale che esso implica sopravvive ormai solo nell’immaginario collettivo.
L'ideologia oggi è il cieco ed ottuso schieramento che spinge gli adepti a sostenere qualsiasi "verità" professata dall'istituzione o l'autorità di riferimento. Gli individui sostengono la genuinità delle decisioni che determinano le loro vite ed il destino sociale, con lo stesso coinvolgimento emotivo ed atteggiamento, nonché la medesima partecipazione di una tifoseria sportiva. Purtroppo la massa è assuefatta ai dogmi.

Come spero sia chiaro, la struttura politica economica sulla quale si basa la nostra società è obsoleta, ed in quanto tale, non è solamente inutile, ma è la principale causa della tragica situazione di schiavismo camuffato in cui verte l'intera umanità, è la causa della necessità di lavoro, è la causa della fame, dell'inquinamento, della violenza sotto ogni sua forma e del basso livello intellettuale e culturale in cui verte la stragrande maggioranza degli esseri umani e fondamentalmente è il principale ostacolo all'avanzamento scientifico che, per quanto possiamo demonizzarlo, è il reale fautore di quel poco di miglioramento dello stile di vita ottenuto dall’uomo.

Un sistema che non offre nulla di buono, ma al contempo genera le peggiori piaghe sociali, in una civiltà sana verrebbe essere ripudiato, mentre allo stato attuale viene sostenuto, difeso e propagandato dalle sue stesse vittime, l'umanità intera. Perché? ...

domenica 27 novembre 2022

Chi vuol sapere troppo non conosce mai niente

 di Gianni Tirelli

Questo nuovo e singolare popolo del WEB, buona parte del quale sonnecchiava da sempre ai margini di un analfabetismo culturale cronico e ben lontano così dal produrre seri danni alla società – ieri con la televisione e oggi con l’interazione mediatica della Rete, sta dando fondo ad ogni sorta di isteria intellettuale, in ragione di una apparente visibilità insperata. 

Così, investito di un tale, magnanima concessione e sull’onda di una lancinante e da troppo tempo repressa frustrazione da isolamento, si concede spudoratamente a disinvolte conclusioni ed empirici giudizi critici (nel merito di questioni così al di fuori dalla portata, di chiunque sia in possesso di una discreta dose di ragionevolezza e senso del limite), da sconfinare nel delirio di una onnipotenza da ultras da stadio di calcio.

Ignoranti si era e ignoranti si rimane! L’astratta illusione di potere riscattare la nostra condizione di subalternità con l’accesso di massa ai mezzi di comunicazione è una mera congettura che oggi i fatti avallano tale in maniera inopinabile.

Così, ad un tratto, questa folla di pappagalli “del copia e incolla” folgorati sulla via di Damasco, come illuminati a cui è stata conferita la missione di decidere le sorti e la salvezza dell’umanità e del mondo, si prodigano dentro un sistematico quanto sterile chiacchiericcio globale, volto a volere suffragare e ufficializzare le tesi più bizzarre, e le conclusioni più azzardate ...

mercoledì 24 agosto 2022

L'obsolescenza dell'uomo

 "Per soffocare in anticipo qualsiasi rivolta, non bisogna usare la violenza. Metodi come quelli usati da Hitler sono superati. Basta sviluppare un condizionamento collettivo così potente che l'idea stessa di rivolta non passerà nemmeno per la mente della gente.

Idealmente, gli individui dovrebbero essere condizionati limitando le loro capacità biologiche innate fin dalla nascita. 

Poi, si continuerebbe il processo di condizionamento riducendo drasticamente l'istruzione per riportarla ad una forma di integrazione nel mondo del lavoro. Un individuo non istruito ha solo un orizzonte di pensiero limitato, e più i suoi pensieri sono confinati a preoccupazioni mediocri, meno può ribellarsi. 

L'accesso alla conoscenza deve essere reso sempre più difficile ed elitario. L'abisso tra la gente e la scienza deve essere allargato. Ogni contenuto sovversivo deve essere eliminato dall'informazione destinata al grande pubblico ...

domenica 14 agosto 2022

Democrazia: capovolgere prima dell’uso

(Articolo originale dell'8 giugno 2009)

Secondo la Costituzione il voto è un “dovere civico”. Ma questo poteva andare bene nel 1948. Oggi è il non-voto a essere un dovere. Morale. Oggi di italiani contenti se ne trovano pochi.

Che siano di destra, di sinistra o indecisi, ormai quasi tutti sentono il fiato della crisi economica sul collo, e si lamentano sistematicamente ai quattro venti.“Paese di merda!” “Io me ne vado, qui non si può vivere”. “Siamo governati da una banda di delinquenti”.

Naturalmente lo sappiamo tutti che quella “banda di delinquenti” la votiamo noi, ma se qualcuno prova solo a suggerire di smettere di votarli, si sente rispondere con disdegno che "tanto non cambia nulla".
Il problema è tutto qui.

Cinismo, pigrizia mentale e pochezza morale concorrono ad una situazione paradossale che si potrebbe sintetizzare in questo modo: mi faccio del male da solo, ma non ho alternative, e quindi continuo a farmelo. Apparentemente, la cosa può sembrare vera: anche se uno non vota lo fanno tutti gli altri, e quindi il problema rimane. Un pò come agli incroci cittadini, che nell’ora di punta tutti occupano disordinatamente, pur di arrivare a casa “prima dell’altro”, invece di rispettare il semaforo. 
Se lo facessero tutti – dice ciascuno – io sarei il primo a rispettare il semaforo. Se invece lo fai da solo, non solo non serve a niente, ma ti prendi anche del cretino da quello dietro, che ti suona per farti passare a tutti i costi, nonostante il rosso. Dall’alto del suo palazzo il potente osserva soddisfatto i suoi popolani, ...
... che si scannano fra di loro invece di organizzarsi per un vantaggio comune ...

lunedì 27 giugno 2022

Io non voglio il lavoro!

Il primo articolo della Costituzione Italiana dice che: "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro".

Questo "fondata sul lavoro" è un compromesso tra chi scrisse la Carta Costituzionale, una sintesi ideologica riuscita male tra socialisti, comunisti e democristiani di allora.

Non sarebbe meglio, almeno sulla carta, avere una "Repubblica democratica fondata sulla felicità, la bellezza o l'amore per la vita"?

Se in alcuni casi il lavoro è stato uno strumento che ha migliorato l’uomo, oggi bisogna chiedersi invece se sia proprio il lavoro (e il modo in cui si lavora) a mortificare e ad abbruttire l’essere umano. 
In tempi di crisi ringraziamo chi ci dà il lavoro, ce lo teniamo ben stretto, e siamo ritornati, come ai tempi della mezzadria, a toglierci il cappello e a baciare le mani a chi ci ruba il tempo e la vita.

Una prigione, anche se ha le sbarre d’oro, rimane una prigione ...

giovedì 19 agosto 2021

Gli Arconti oltre la mente

 di Giuseppe Aresu

Oltre la mente, al di là delle dicotomie, in maniera semplice: Attenzione!
Perché si parla di Intelligenze.

Ritengo ingenuo indicare gli Arconti come malfattori, criminali, o con il generico "cattivi", o ancora con "è colpa loro ciò che mi succede".

Gli Arconti sono Dinamiche, e non esseri antropomorfi con braccine e gambette, che si inseriscono, più precisamente, nelle dinamiche dei campi, o egregore o anche, volendo, elementali.

Come definiremo, i brand, i marchi, le multinazionali, gli stati/governo, le proteste dei popoli, i grandi movimenti popolari, i quali sono tutti Del Campo, pensano con la Mente Collettiva, e lo sorreggono? Buoni? Cattivi? Malfattori? Criminali? Semplicemente creatori di campi, o aderenti Non Pensanti, e quindi vittime di se stessi ... 

mercoledì 3 marzo 2021

La “mediocrazia” ci ha travolti, così i mediocri hanno preso il potere

Una «rivoluzione anestetizzante» si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi accorti: la “mediocrazia” ci ha travolti. 

I mediocri sono entrati nella stanza dei bottoni e ci spingono a essere come loro, un po’ come gli alieni del film di Don Siegel “L’invasione degli ultracorpi”. Ricordate?

“Mediocrazia” è il titolo dell’ultimo libro del filosofo canadese Alain Deneault, docente di scienze politiche all’università di Montreal. 

Il lavoro (“La Mediocratie”, Lux Editeur) è stato tradotto in italiano dall’editore Neri Pozza, con il titolo “La Mediocrazia”. Meritava di essere pubblicato anche in Italia, se non altro per il dibattito che ha saputo suscitare in Canada e in Francia ...

mercoledì 17 febbraio 2021

Perché non siamo capaci di ribellarci?

Ti sei mai chiesto perché nessuno reagisce di fronte all’infame ondata di oppressione e abuso di ogni tipo che stiamo subendo?

Non rimani perplesso del fatto che non succede assolutamente nulla, viste le tante rivelazioni di casi di corruzione, ingiustizia, ruberie e prese in giro della legge e della popolazione in genere, alla quale si è rubato letteralmente il presente e il futuro? 

Ti sei mai chiesto perché non scoppia una rivoluzione di massa e perché tutti sembrano essere addormentati e ipnotizzati?

In questi ultimi anni ogni tipo di informazioni che dovrebbe aver danneggiato la struttura del Sistema fino alle sue fondamenta, è stata resa pubblica, eppure questa stessa struttura continua a essere intatta senza neppure un graffio superficiale. Questo rende palese un fatto veramente preoccupante che sta sotto il nostro naso e al quale nessuno presta attenzione.

Il fatto è che CONOSCERE LA VERITÀ non importa a nessuno, sembra incredibile, ma i fatti lo confermano giorno dopo giorno...

domenica 14 febbraio 2021

Le pecore sono pecore non perché DEVONO esserlo, ma perché VOGLIONO esserlo

Alcune frasi sono dotate di un simbolismo immediatamente riconoscibile. Quando le sentiamo, sappiamo immediatamente a cosa e a chi si riferiscono, possono addirittura approfondire la comprensione di una determinata situazione, se applicate nel modo giusto.

Riescono a spostare il nostro punto di vista permettendoci di osservare una determinata situazione in un modo completamente diverso. Potrebbero farci ridere, piangere, ma non rimarremo mai indifferenti di fronte a tali affermazioni.

Nel corso della storia ci sono sempre state persone che avevano ragione e, solitamente, una “maggioranza” che aveva torto, su ogni singolo problema. 
I difensori dell’ignoranza istituzionalizzata sostengono costantemente che la verità è “relativa” e che non dovrebbero essere criticati per le loro “opinioni”. Usano questo relativismo come copertura per la loro riluttanza ad ammettere di essere ignoranti. Vorrei chieder loro se credono di aver sempre ragione, di non avere nulla da imparare! Se la verità è “relativa”, se la moralità e i principi sono “grigi”, allora chi, potrà mai essere in torto nelle loro menti contorte? Sembrerebbe che le uniche persone che considerano assolutamente fuori luogo sono coloro che affrontano il sistema.

Quello che non riescono a capire è che le loro “opinioni” non sono frutto delle loro menti.
Ciò in cui credono è semplicemente il risultato di un condizionamento. 
Sono disposti ad abbracciare il sistema, non importa quanto ingiusto sia, perché la loro intera identità è basata sulla sua esistenza. Non critichiamo le persone perché non sono consapevoli (tutti in un momento o l’altro della nostra vita non lo eravamo), ma le ammoniamo perché negano dei fatti palesi, al fine di evitare di ammettere che hanno torto e che, forse, sono stati ingannati dall’establishment. Come chiamiamo, allora, queste persone che rimangono ostinatamente ignoranti (o comodamente ignare) di fronte ai fatti e seguono il gregge (il pensiero mainstream) a scapito della verità?

Noi li chiamiamo pecore…

domenica 10 gennaio 2021

Il sistema siete voi

di Gianni Tirelli

Qui è inutile continuare a menarsela con i complotti, le cospirazioni e la nascita di un “nuovo ordine mondiale” per declinare ogni responsabilità su terzi ipotetici potenti cospiratori! 

Siamo stati noi (o meglio voi) ad avere dato linfa a questi vampiri! Voi che non avete saputo rinunciare a niente per contrastare e ribaltare lo stato delle cose, sudditi delle vostre debolezze e dipendenze e ammaliati dalle lusinghe della modernità!

Oggi vi ergete a cavalieri di giustizia e libertà a fronte di una consapevolezza virtuale attinta dal grande mare della Rete e indotta da qualche patetico affabulatore mediatico!! 

Ma siete fuori tempo massimo dentro un anacronistico miraggio di impulso rivoluzionario, in virtù del quale immaginate di potere contrastare le ragioni della vostra inettitudine fisica e morale! I giochi ormai sono fatti, e noi non altro che gli inermi spettatori della nostra fine!

SIETE FUORI TEMPO MASSIMO!! Dovevate capire e affrontare il problema qualche decennio fa quando si avvertivano gli scricchiolii ricorrenti dell’imminente implosione del Sistema Relativista e dei suoi effetti catastrofici sull’umanità.
Ma sarebbe stato chiedere troppo all’uomo di questo secolo: troppo stupido e concentrato sui cazzi propri, a risolvere questioni personali di nessun conto, complessi e frustrazioni, e a rincorrere miti di libertà astratte e di falsi bisogni.

Liberi lo eravamo già da millenni! Liberi dalla complessità canaglia e schiavista di queste società del consumo ad oltranza che ha obnubilato e omologato ogni coscienza e capacità critica. Liberi dalla monnezza e dai rifiuti tossici, liberi di vivere, di scegliere. Liberi di morire!..

lunedì 14 dicembre 2020

La teoria della Global Class (Classe Possidente Globale)

Classe sociale è la strutturazione gerarchica di uno strato della popolazione in un raggruppamento abbastanza omogeneo, sia da un punto di vista economico (lavoro, casa, vestiario), sia sul versante culturale (livello di istruzione, titolo di studi, cultura generale).

di Francesco Salistrari

Il tramonto della borghesia come “classe dominante” (in regime capitalista), è un lungo processo storico, politico ed economico che si è compiuto da qualche decennio, ma che affonda le sue radici negli albori stessi del capitalismo.

Il capitalismo fu sin dall’inizio un “movimento sociale” a grandissimo carattere internazionalista. La formazione di tutta una serie di “borghesie nazionali”, intorno al sorgere politico dello “Stato Nazione”, inteso come “nume tutelare” degli interessi di classe nazionali (imperialismo), fu fin dal principio accompagnata dalla “nascita” di una sorta di “classe borghese transnazionale” che si espresse attraverso varie forme ed organizzazioni, una delle quali può essere rintracciata sicuramente nella cosiddetta “haute finance” di ottocentesca memoria.

Questa classe sociale nascente, benché suddivisa comunque al suo interno su linee di classe a “base nazionale”, ha sin da subito assunto una chiara fisionomia cosmopolitica, cioè di “politica” (polités) applicata al “mondo” (cosmos). Nella sua visione aperta delle relazioni economiche umane, questa classe sociale, ha infatti espresso i suoi interessi travalicando spontaneamente le diversità culturali e formandosi spontaneamente all’interno di qualsiasi contesto, divenendo interlocutore globale di interessi seppur di matrice “locale” ...

lunedì 1 giugno 2020

Günther Anders, “L’obsolescenza dell’umano” - 1956

Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna farlo in modo violento. I metodi del genere di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più in mente degli uomini.

L’ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.

In secondo luogo, si continuerebbe a confezionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale.

Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può ribellarsi.

Occorre garantire che l’accesso alla conoscenza diventi sempre più difficile ed elitario. Sia che il divario si scavi tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico siano anestetizzata di qualsiasi contenuto sovversivo ...

domenica 23 febbraio 2020

Che cos’è il Sistema e perché le Élite sono ossessionate dal Controllo delle masse

di Michele Putrino

Quante volte avete sentito dire che siamo “schiavi del Sistema” o “prigionieri del Sistema” o, ancora, che “tutto è controllato dal Sistema”? Certamente molte volte…

Sono, però, abbastanza sicuro che non avete ben chiaro cos’è questo mitico “Sistema”, e questo per un semplice motivo: nessuno ve lo ha mai spiegato.
Vediamo allora di rimediare a questa situazione.

Cos’è la Libertà?

Prima di chiarire la natura del Sistema, è necessario fare luce su un altro concetto fondamentale per l’essere umano, quello di libertà. 

La risposta, di primo acchito, alla domanda “Che cos’è la libertà?” potrebbe risultare semplice, del tipo: “Si è liberi quando abbiamo la possibilità di fare ciò che vogliamo”. 

Effettivamente questa è la risposta giusta ...

lunedì 16 settembre 2019

"L’Incubo in cui Viviamo"

Ripropongo un classico ..

di David Ike

Nel 1990 iniziai consapevolmente un incredibile viaggio alla scoperta di me stesso. Non avevo la minima idea riguardo a dove mi avrebbe condotto, ma decisi che lo avrei intrapreso comunque. Ne avevo abbastanza. Persone ridotte a macchine. Questo «mondo» non aveva mai avuto senso per me: le ingiustizie, la stupidità, il modo in cui il sistema trasforma le persone in poco più che macchine, le quali operano attraverso un ciclo continuo di esperienze e comportamenti ripetitivi che ossessivamente ci ostiniamo a chiamare «vita»...

Non siamo noi a vivere la vita – è la vita a viverci.

Vi sono delle eccezioni, a cui appartengono molti che stanno leggendo questo scritto, ma la maggior parte della gente si fa dire cosa pensare, dove andare, cosa fare e come farlo. Non è così? Ebbene, da dove acquisite le «notizie» che vi portano a trarre conclusioni riguardo a voi stessi e al Pianeta? Chi decide a quale ora vi dovete alzare ogni mattina di ogni giorno lavorativo? Chi decide in quale posto dovete andare e qual è il vostro compito una volta arrivati a destinazione? Chi decide come dovete svolgerlo? Se assomigliate alla stragrande maggioranza delle persone che attualmente popolano questo mondo illusorio, non siete affatto voi a prendere quelle decisioni; esse vi vengono imposte dal «sistema», la ragnatela del dominio e del controllo che impone la propria volontà sulla vostra vita. Voi attingete le vostre «informazioni» dai mezzi convenzionali che vi vendono le loro falsità quotidiane, in base alle quali decidete cosa pensare e cosa credere. 

Siete costretti ad alzarvi ad una certa ora poiché dovete presentarvi a rapporto sul posto di lavoro e non potete essere in ritardo. Vi recate dove i vostri superiori vi dicono di recarvi e fate ciò che costoro vi dicono di fare. Se vi ribellate, vi licenziano, e se non venite pagati non potete permettervi una casa o cibo a sufficienza. E non si tratta solo di voi. Che dire della vostra famiglia e delle altre persone a vostro carico? Quali sarebbero le conseguenze per loro se non vi assoggettaste al sistema? ..

giovedì 4 luglio 2019

Ci stiamo estinguendo - E non interessa a nessuno. Anzi

di Maurizio Blondet

Meno di mezza giornata è durata l’attenzione alle informazioni dell’Istat sul collasso demografico accelerato in Italia. “il peggior calo delle nascite degli ultimi 100 anni, pari a quello del 1917-18. 

Quasi 140 mila in meno rispetto al 2008“. Il 45% delle donne tra i 18 e i 49 anni non ha avuto figli. Più della metà de 20-34enni (5,5 milioni), celibi e nubili, vive con almeno un genitore. 

L’emigrazione degli italiani giovani e istruiti che “ha prodotto una perdita netta di circa 420 mila residenti. E circa la metà (208 mila) è costituita da 20-34enni, due su tre con un’istruzione medio-alta.

“La crescita della popolazione italiana degli ultimi vent’anni è avvenuta unicamente grazie all’aumento della componente di origine straniera”, si rallegrano i media, “ una componente che al primo gennaio 2019 conta 5 milioni e 234 mila residenti pari all’ 8,7% della popolazione. Una numerosità di tutto rilievo superiore al numero degli abitanti di 9 dei 27 paesi dell’Ue”....

martedì 11 giugno 2019

C'è bisogno di una grande cura disintossicante ...

di Vincenzo Zamboni

Continuando ad intossicarsi quotidianamente di costose televisioni, quotidiani e mass media di regime, come può mai il popolo emergere dall'infantilismo che lo getta nelle braccia delle favole del dominio ?

Abbandonarle significa abbandonare il bombardamento ideologicoculturale del potere, rendendosi conto che solo sulla partecipazione, adesione e obbedienza, esso si fonda, attraverso la cultura fraudolenta autoipnotica.
O getti la tv, o non sei più tu.

Non serve propriamente l'immaginazione, è più utile l'osservazione: della realtà, dei fatti, dei fenomeni, invece che della pubblicità da piazzisti di saponette del regime.

Per sapere che "Il PIL è insufficiente" è una bugia non occorre addentrarsi in complicate equazioni economiche: basta osservare che la produzione viene distrutta per convenienza davanti agli occhi di tutti: la sovrapproduzione alimentare per non abbassare i prezzi per abbondanza di offerta, oltre alla enorme distruzione scientifica pianificata nella guerra per la contesa dei mercati e delle risorse (a parte il fatto che persino Joseph Stiglitz ha riconosciuto pubblicamente, su "La globalizzazione e i suoi oppositori", che il PIL non è assolutamente un calcolo oggettivo, e che viene anzi regolarmente manipolato e falsificato secondo convenienza dei pianificatori economici) ...

giovedì 10 gennaio 2019

L'educazione scolastica ci rende prigionieri

David Icke

La macchina della programmazione scolastica- educativa è assolutamente vitale per il “Sistema” perché è progettata per impiantare percezioni della realtà, già nei primi anni di vita. 

Così esso può assicurarsi che il suo individuo sacrificabile porterà avanti il sistema quando sarà adulto, oppure che sarà un piccolo buon schiavo per il resto della sua vita, credendo di essere libero.

Infatti coloro che guidano il sistema e coloro che sono guidati da esso, sono tutti schiavi. E’solo una questione di grado e il comune denominatore è quello di chiudere a chiave le persone dentro il lato sinistro del cervello.

Il cervello ha due emisferi collegati tra loro da un ponte: il corpo calloso. Questi emisferi hanno funzioni molto diverse, o personalità; dovremmo essere individui con un cervello unitario, quindi dovremmo poter ottenere il meglio da entrambi gli emisferi. Ma questo, tuttavia, non è ciò che il Sistema di Controllo vuole e quindi in molte persone questo non accade....