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mercoledì 3 marzo 2021

La “mediocrazia” ci ha travolti, così i mediocri hanno preso il potere

Una «rivoluzione anestetizzante» si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi accorti: la “mediocrazia” ci ha travolti. 

I mediocri sono entrati nella stanza dei bottoni e ci spingono a essere come loro, un po’ come gli alieni del film di Don Siegel “L’invasione degli ultracorpi”. Ricordate?

“Mediocrazia” è il titolo dell’ultimo libro del filosofo canadese Alain Deneault, docente di scienze politiche all’università di Montreal. 

Il lavoro (“La Mediocratie”, Lux Editeur) è stato tradotto in italiano dall’editore Neri Pozza, con il titolo “La Mediocrazia”. Meritava di essere pubblicato anche in Italia, se non altro per il dibattito che ha saputo suscitare in Canada e in Francia ...

domenica 21 febbraio 2021

Vivi e lascia vivere...

Vivi e lascia vivere: in un determinato senso, è certo un comandamento inviolabile.

Non rispettarlo, significa semplicemente tradire la nostra umanità. Nessuno, nessuno ha diritto di esercitare una violenza ai danni di un altro essere umano. Su questo siamo certo d'accordo.

Il problema, semmai, sopraggiunge allorché la nostra lingue e il significato delle sue parole viene stravolto e pervertito nei secoli a tal punto, che questa massima diviene l'alibi vergognoso e il comodo standard di ogni invidioso, parassita e psicopatico narcisista di questo mondo. 

Perché, vedete, "Vivi e lascia vivere" nel suo significato "d'armento", ai nostri travagliati tempi, si traduce puntualmente con un bel "Non interferire mai con il male che vedi compiuto. Non pronunciare, neppure per "sbaglio" una parola o un giudizio al riguardo. Non interferire, se vuoi vivere tranquillo, e girati da un altra parte".

Il manifesto del menefreghismo, in altre parole; la chiave di lettura preferita del conformista, dell'uomo medio; del mediocre. Ignorando, a mio avviso in piena coscienza, il dato di fatto ontologico che ogni essere umano viene al mondo per lasciarlo infine in condizioni peggiori o migliori di come lo ha trovato al suo arrivo ... la pecora del buon pastore ama nascondersi dietro agli alibi più spiritualeggianti, pur di celare la propria totale indifferenza nei confronti di tutto ciò che non tocchi direttamente i suoi gretti interessi ...