venerdì 22 agosto 2014

Il sistema siete voi

Gianni Tirelli

Qui è inutile continuare a menarsela con i complotti, le cospirazioni e la nascita di un “nuovo ordine mondiale” per declinare ogni responsabilità su terzi ipotetici potenti cospiratori! Siamo stati noi (o meglio voi) ad avere dato linfa a questi vampiri! Voi che non avete saputo rinunciare a niente per contrastare e ribaltare lo stato delle cose, sudditi delle vostre debolezze e dipendenze e ammaliati dalle lusinghe della modernità!

Oggi vi ergete a cavalieri di giustizia e libertà a fronte di una consapevolezza virtuale attinta dal grande mare della Rete e indotta da qualche patetico affabulatore mediatico!! Ma siete fuori tempo massimo dentro un anacronistico miraggio di impulso rivoluzionario, in virtù del quale immaginate di potere contrastare le ragioni della vostra inettitudine fisica e morale! I giochi ormai sono fatti, e noi non altro che gli inermi spettatori della nostra fine!

SIETE FUORI TEMPO MASSIMO!! Dovevate capire e affrontare il problema qualche decennio fa quando si avvertivano gli scricchiolii ricorrenti dell’imminente implosione del Sistema Relativista e dei suoi effetti catastrofici sull’umanità.
Ma sarebbe stato chiedere troppo all’uomo di questo secolo: troppo stupido e concentrato sui cazzi propri, a risolvere questioni personali di nessun conto, complessi e frustrazioni, e a rincorrere miti di libertà astratte e di falsi bisogni.

Liberi lo eravamo già da millenni! Liberi dalla complessità canaglia e schiavista di queste società del consumo ad oltranza che ha obnubilato e omologato ogni coscienza e capacità critica. Liberi dalla monnezza e dai rifiuti tossici, liberi di vivere, di scegliere. Liberi di morire!..


Le bestie siamo noi!! E noi stessi quel Sistema che oggi, demonizziamo e abiuriamo, al pari di un infernale sortilegio! Noi che con i nostri comportamenti abbiamo contaminato il nostro habitat, incuranti degli effetti nefasti sul futuro delle generazioni a venire – noi, avviluppati al tepore sinistro del nostro egoismo e di una vanità infantile. Noi che oggi, sul baratro del precipizio, persistiamo nel non volere affrontare le nostre oggettive responsabilità e colpe, accanendoci su una Bestia invertebrata e subdola che noi stessi abbiamo partorito. Noi che ancora una volta, anteponiamo le parole all’azione e le attenuanti alla necessaria rinuncia – noi i veri cospiratori, noi i complottisti che ci assolviamo da ogni onere, per puntare il dito contro quell’immaginario nemico che in verità siamo noi stessi.
E’ per tanto patetico e anacronistico l’ostinarsi a recitare questa ignobile farsa quando, niente e nessuno potranno mai arrestare quella corsa precipitosa verso quel baratro che presto sancirà la fine dell’umanità.

Avete mortificato e ferito a morte la madre terra allontanandovi dai suoi spiriti ed eludendo le sue ragioni, per rincorrere la brama di un benessere di aria fritta e di un effimero potere. Voi che avete fatto scempio della bellezza, profanato ogni mistero e magia, e dato la poesia in pasto ai porci! Bestie che siete!! Assassini e sacrileghi – branco di debosciati alla deriva fra le acque gelide di un oceano di solitudine e paura!
IL SISTEMA SIETE VOI! Voi che avete da sempre complottato e cospirato contro voi stessi! Voi il “nuovo ordine mondiale” suicida e cialtrone!
Voi che avete abbandonato i campi e gli strumenti di lavoro per barattare l’anima e la dignità con la bava del diavolo! Voi che avete definito conquiste ogni atrocità e nefandezza, e chiamata democrazia quella prigione di vergogna, oscura e maleodorante, dentro la quale vi siete asserragliati volontariamente.

E adesso che tutto si sgretola e marcisce, avete ancora l’impudicizia e la sfrontatezza di esimervi da ogni colpa e autocritica, mentre sacrificate i vostri figli a Satana in persona, fra i fumi narcotizzanti di quel limbo gelatinoso di relativismo etico e morale, che é terreno di coltura di ogni vostra azione e pensiero.

Questa è la realtà delle cose e tutto il resto, nient’altro che menzogna.

15 commenti:

  1. Tirelli ha, in parte, le sue buone ragioni, ma mi pare che si tenda ad inculcare il solito senso di colpa, in modo per di più generalizzato, senza distinguere tra debosciati e svegli.

    Tempo fa scrivevo:

    Lo Stato NON siamo noi.

    Il senso di colpa ha radici profonde, ma sarà ora di liberarsene. Intendiamoci: non è che gli uomini non abbiano alcuna responsabilità per il punto di non ritorno cui si è giunti, ma è iniquo incolparli tutti in modo indiscriminato della rovina e della decadenza attuali.

    Generalizzare è sempre errato, ma in tale contesto è persino immorale. Se il pianeta è inquinato, la colpa è del lavoratore che usa l’auto per recarsi in ufficio o in fabbrica: mai degli aerei chimici che spargono tonnellate di metalli e di veleni ogni giorno in tutta la biosfera. Se le temperature globali sono alterate, la colpa è delle vetture con le loro emissioni di biossido di carbonio, mai delle coperture artificiali nonché delle micidiali e potenti emissioni elettromagnetiche di antenne, impianti radar e riscaldatori ionosferici. Non respirare! Non sai che, respirando, generi C02?

    E’ vero che la massa, essendo stata decerebrata dai media di regime, agisce spesso in modo scriteriato, ma una nutrita minoranza si comporta con intelligenza. Eppure è accomunata nella generica condanna.

    Siamo obiettivi: quanti cittadini eseguono con scrupolo la raccolta differenziata dei rifiuti! Sono poi i Comuni ad ammassare tutta la spazzatura nella stessa ammorbante discarica o a bruciare tutta l’immondizia nei letali inceneritori.

    Ti ammali? E’ colpa tua, perché sei goloso ed hai il colesterolo alto! Le malattie non sono causate dale sostanze tossiche nel cibo, nell’acqua, nell’aria, dalle centrali nucleari, dai vaccini...

    Gli incidenti stradali? E’ colpa tua, perché sei incosciente, mai degli enti e delle amministrazioni che non si occupano della manutenzione di strade ed autostrade.

    La fame nel mondo? E’ colpa tua, giacché acquisti i croccantini per il cane ed il gatto. Le multinazionali sono ineccepibili: esse si adoperano per debellare la miseria in tutto il globo. Le definiamo società, ma sono associazioni di beneficenza.

    La crisi economica? E’ colpa tua, poiché ti sei comportato come la cicala della nota favola. Sei tu che sei andato in pensione solo dopo quarant’anni di servizio ed ora vivi da parassita, a spese della collettività. Naturalmente le radiose élites sono innocenti: banchieri, speculatori, militari, pennivendoli, Soloni, burocrati, plutocrati, finanzieri, cardinali... sono le vittime di un sistema perverso ideato e costruito dal popolo. Anzi sono dei benefattori: siamo noi che siamo masochisti. Essi ci additano la via del benessere, della virtù, dell’etica, della solidarietà, ma noi amiamo sguazzare nel vizio e nelle turpitudini....

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  2. ... Le alluvioni e la siccità? Sei reo tu: sono le elevate emissioni di biossido di carbonio provenienti dalla tua caldaia a provocare i disastri. Le armi meteorologiche non c’entrano.

    Il terremoto? Be’, non puoi essere stato tu: è stata la Terra, la natura che si ribella, dato che tu sei cattivo. La Madre Terra così si è vendicata. Le armi tettoniche... queste sconosciute. Ecco le giaculatorie degli “ambientalisti” e dei globalizzatori che considerano l’uomo comune un tumore per la natura, quando sono proprio loro a devastare gli ecosistemi!

    Ad ogni piè sospinto, il senso di colpa viene inoculato nel cittadino da un potere che, con tale meccanismo, esercita un controllo incessante sulla vita e sulla coscienza. E’ ora di liberarsi sia del senso di colpa (il che non significa non assumersi delle responsabilità), sia mandare a spigolare chi lo alimenta con argomenti falsi e pacchiani. Essere consci del proprio ruolo e dei propri doveri non implica accettare le imposizioni del sistema e le sue immonde ipocrisie.

    Si afferma che si tende sempre a cercare ed a trovare un colpevole per le conseguenze indesiderate di certe azioni. E’ vero. Il discorso va, però, almeno una volta, riferito agli oppressori che accusano di ogni nefandezza il cittadino, la cui mancanza maggiore è sovente nella fragilità e nella sprovvedutezza. Più ci si fida delle istituzioni, più si diventa vulnerabili alle diaboliche manovre dei governi che spingono le genti verso la distruzione e l’autodistruzione. L’ignoranza e la cieca fiducia sono quindi assai più deprecabili della condotta tenuta dal cittadino medio che, se non dimostra in genere spiccato senso civico, non determina neppure, con qualche improvvido atto, i mali atroci, incommensurabili, causati, invece, da una cricca di criminali psicopatici. Fondamentale poi è la differenza tra delitto involontario, di cui si possono rimproverare alcuni uomini, ed il dolo, la vergognosa ed intenzionale volontà di nuocere per opera della feccia globalista.

    Purtroppo alla campagna diffamatoria orchestrata dal sistema, si aggiunge talvolta il coro di eunuchi che, con toni deamicisiani e moralistici, vogliono insegnarci come comportarci, spiegando la differenza tra bene e male. Quando saranno irreprensibili, quando avranno denunciato in maniera chiara e coraggiosa tutte le perversità degli apparati statali e di chi li dirige, ascolteremo le loro prediche.

    Se ciò non avverrà, per giudice ci terremo la nostra coscienza, gettando nella cloaca la loro falsa coscienza.

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    1. Giuste osservazioni .. Il tuo ragionamento fila, anche se io integro un personale senso di osservazione che comunque va a finire nello stesso unico piatto: siamo sempre noi che, ben attenti a non guardare la realtà in faccia, eleggiamo i criminali irroratori, venditori di armi di morte e mentitori incalliti.
      io vedo qui non tanto un allarme destinato a colpire il senso di colpa quanto a risvegliare quello di responsabilità, ma effettivamente potrebbe essere interpretato in tutt'altro modo. E in questo caso il modo un po' provocatorio di Tirelli non mi dispiace affatto! Tutto ciò che scuote un tantino, che può smuovere le coscienze addormentate e spingerle all'azione, per me va bene. Sperando che chi legge sappia discernere.

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  3. Anche questa volta Tirelli non ha mancato l'occasione di dimostrare quanto sia fuori di testa.
    Lino Bottaro proprietario del sito Stampalibera ha offerto ospitalità oltre all'autore in questione a molti altri esaltati/fanatici e ciò, tra altri motivi, è stato causa del mio allontanamento dal sullodato albergo.
    Dissento, Catherine, dalle sue osservazioni per fondate motivazioni e da quelle di zret per altre, pur in parte condividendo il quadro generale da quest'ultimo composto.
    Lei scrive: "...eleggiamo i criminali irroratori, venditori di armi di morte e mentitori incalliti.", deve parlare per lei, non mi può assimilare in quanto non ho mai partecipato a nessuna tornata elettorale, nemmeno per eleggere il capo-classe.
    Non ho perso occasione di dichiararmi anarchico, come ovviamente R. Steiner, Gesù di Nazareth, Lev Tolstoj, M. Ghandi e moltissimi altri, alla luce non potrei mai partecipare ad alcuna rappresentatività pena l'ossimoricità dei termini.
    La sua osservazione lascia trasparire la non conoscenza dei rudimenti dell'aritmetica, mi permetta di consigliarle la compulsione dei testi della scuola primaria, potrà facilmente evincere che colossale truffa siano le elezioni.
    Di zret non condivido la sua generale assoluzione dell'individuo che invece ritengo il principale responsabile senza alcuna attenuante.
    Ogni edificio è composto da un determinato numero di elementi che lo formano e non viceversa, guardando una parete di mattoni, per quanto accattivante e confacente ai nostri parametri di bellezza, chiunque noterebbe se ci fosse una pietra fuori posto; lo stesso si può affermare di un mandala, per quanto intrigante, ognuno sarebbe colpito dall'imperfezione rappresentata da un deposito colorato di sabbia non in armonia con il progetto.
    A rileggerla.

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    1. Il "noi" è, in questo caso, generico. Personalmente non ho mai votato e non intendo farlo per nessun motivo.
      Ho pubblicato e anche scritto sull'argomento tempo fa .. sempre utilizzando il "noi" ;)
      http://crepanelmuro.blogspot.it/2011/06/limportante-e-non-partecipare.html ..

      Per il resto sono meno severa di lei, se tutti fossero "fuori di testa" come Tirelli forse il mondo sarebbe migliore. Preferisco una persona che dia un calcio nel formicaio piuttosto che una che si rassegni, rifiutando ogni propria responsabilità.

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    3. Ho letto il link al suo precedente post e ne consiglio uno io a lei: http://it.wikipedia.org/wiki/Anarchia. Quando l'avrà letto e se ne avrà voglia ne potremmo parlare.

      Lei si sente in obbligo di rispondermi perché sono suo ospite, similmente è l'atteggiamento assunto da ogni blogger se lo ritengono opportuno, diversamente m'ignorano o mi cassano, questo è il livello di civiltà ed evoluzione che rilevo nel web. Poi ci sono gl'internauti, come ultimamente il sig. stefano rattini, che se non gli rispondi immediatamente se ne risentono, ma una volta appagati dei loro pruriti curiosi si eclissano perché incapaci di controbattere, a questa specie, per quanto mi riguarda, appartiene anche il sig. Gianni Tirelli, perché un conto è il dire un altro il fare.
      Quanta ragione aveva il Poeta quando si riferiva alla conoscenza.
      Ognuno ha le proprie preferenze, se a lei piacciono i calciatori di formicai chi sono io per contraddirla?
      A rileggerla.

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    4. Alcuni commenti necessitano di un risposta, altri no. I suoi in particolare sono sempre stimolanti e, oltre ad essere naturalmente educata, se posso ci rispondo molto volentieri.
      Qui non si risente nessuno ovviamente - ci sono solo io! - nessun commento viene filtrato né tanto meno censurato;e come mi esprimo io possono farlo anche gli altri. Se un giorno dovessi cambiare idea (nella vita non si sa mai) avviserò. Ma penso che prima ci penserei e lascerei semplicemente il web ;)
      In effetti i "calciatori di formicai" mi sono abbastanza simpatici perché riescono talvolta a dare una svegliata ai più pigri e, anche se io non ne faccio parte, rispetto il loro operato. Non esiste un unico modo, un'unica tattica, per arrivare al cuore delle persone. Non ho pregiudizi, e quindi non mi sento di escludere la categoria dei "calciatori di formicai" (almeno alcuni).

      Non so chi sia il signor Rattini; e spero che lei non la prenda sul personale se non dovessi vedere un suo commento, mi capita ogni tanto. Per quanto riguarda Gianni Tirelli non lo conosco se non attraverso alcuni suoi scritti. Non giudico la persona ma ciò che dice. Se Nelson Mandela dice una cazzata può essere Nelson Mandela ma la cazzata l'avrà detta. E se Hitler dice una cosa vera, vera rimarrà ...

      Ora sono fuori ma le farò avere la mia mail per sua moglie al più presto. :)

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    5. Nelson Mandela ed A. Hitler sono alternativi per lei?

      Devo farle i complimenti perché lei rappresenta uno dei rari casi dei blogs in cui non viene applicato alcun tipo di moderazione, in effetti sostengo che coloro che non rispettano la netiquette possono sempre essere cancellati.
      Non tollero la prevenzione ed il pregiudizio, sono antitetici alla libertà e quindi alla filosofia anarchica in cui mi riconosco.

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  4. Catherine, posso avere il suo indirizzo di posta elettronica?
    Il mio dovrebbe conoscerlo, diversamente è: sultano96@alice.it

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    1. No, non lo conoscevo, grazie.

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    2. Mia moglie desiderava attingerla con un estratto di una conferenza di Steiner, spiegato il desiderio del suo indirizzo di posta elettronica, diversamente cercherà di sopravvivere-mia moglie-.

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  5. Caro sign Andretta sarei davvero felice se lei davvero fosse riuscito ad appagarmi dei miei pruriti curiosi!Il fatto e' purtroppo che mi sono eclissato semplicemente perche' in lei ho riscontrato quello che invece io riscontro spesso sul web,ovvero persone che usano la loro cultura per nutrire il proprio ego e pensano di avere la verita' in tasca,addirittura nel suo caso nemmeno raggiunta con la propria testa ma sposando le teorie di un visionario(e non sto' giudicando quello che afferma il suo "maestro")!Se per lei "internauto" e' colui che si annoia nell'ascolto di monologhi di chi ritiene di aver capito tutto e non accetta minimamente il punto di vista degli altri ma anzi si innalza sopra tutto e tutti sorretto palesemente dal proprio ego,be'...felice di essere un "internauto"...la saluto e le auguro un buon proseguimento di questa vita e della successiva ,delle quali fortuna sua,lei sa' gia' tutto...

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  6. Come volevasi dimostrare.
    Non volevo soddisfare la sua curiosità fin dall'inizio, ormai i provocatori emanano un lezzo nauseabondo, difficile da non distinguere.
    La sua risposta la incornicio e la proporrò al prossimo che mi chiederà di R. Steiner.

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  7. Non c'è in questo blog nessun tipo di censura sui commenti per il semplice fatto che confido nella condivisione, nel discernimento, nel buon senso e nella buona educazione di colori i quali desiderano scrivere in questo spazio.
    Senza confronto (civile) non ci può essere progresso, né individuale né collettivo. Questo per lo meno vale per me.

    Affermare le proprie convinzioni non è e non deve essere considerato come provocazione sterile bensì come spinta alla riflessione. Nessun detiene la verità, chi pensa di averla è semplicemente momentaneamente impantanato.
    Vi ringrazio quindi per i vostro interventi e mi auguro che possano proseguire, per il bene di tutti. :)

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