Visualizzazione post con etichetta media. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta media. Mostra tutti i post

giovedì 18 dicembre 2025

Come l'UE paga i media generalisti per promuovere le sue narrazioni


La leadership non eletta dell'Unione Europea (UE), palesemente corrotta, sta ora pagando i media generalisti per promuovere i programmi delle sue “élite”. 

Secondo una relazione recente intitolata, Brusells' media machine: European media funding and the shaping of public discourse, di Thomas Fazi e pubblicata sul think tank europeo MCC Brussels, l'UE ha speso fino a €1 miliardo solo nell'ultimo decennio in questo processo.

Presentando i progetti come “lotta alla disinformazione” e “promozione dell'integrazione europea”, l'UE ha stanziato denaro dei contribuenti, stimato in modo prudente a €80 milioni all'anno, per “progetti mediatici”, senza includere i finanziamenti indiretti, come i contratti pubblicitari.

La relazione dimostra inoltre che l'UE gestisce un “complesso mediatico europeo” altamente sofisticato, attraverso il quale riesce a plasmare le narrazioni mediatiche su sé stessa e sui suoi programmi... 

mercoledì 26 giugno 2024

Salsicce

"Non riposeremo fino a quando non sarà tutto distrutto."
(H. Kissinger, a proposito della Grecia
detto - pare - a Washington durante una conferenza di imprenditori internazionali nel mese di Settembre del 1974 e ribadito dopo la conferenza dei Bilderberg in Grecia)

Non è inusuale imbattersi in chi, anche tra i detrattori del sistema, pronuncia l'apologia del cosiddetto Nuovo ordine mondiale: la parola "ordine" esercita sempre il suo fascino, poiché evoca sicurezza, stabilità, rispetto della legge.

Non manca chi ritiene che i popoli debbano essere guidati da qualcuno, in quanto incapaci di autogovernarsi. Purtroppo a governare le nazioni sono i peggiori. 

La concezione paternalistica del potere si sposa con le istanze dittatoriali della feccia globalizzatrice e, alla fine, le legittima.

Molti sono persino disposti ad accettare un esecutivo europeo, se non mondiale, purché affronti e risolva gli atroci problemi che attanagliano i cittadini: la criminalità, la disoccupazione, la crisi economica, l'immigrazione incontrollata, le guerre tra poveri, i disastri “naturali”... 

mercoledì 14 giugno 2023

Rothbard aveva ragione: la guerra non migliora la libertà, la distrugge

Mai titolo fu più azzeccato di quello scelto per questo articolo. Ed è stato dimostrato anche di recente quando l'ennesimo giornalista italiano è stato ferito dalla parte che "supportiamo". 

Ecco che la propaganda di guerra ha alzato le barriere e sciorinato una serie di scuse assurde pur di giustificare chi è nel torto più marcio. 
Non a caso ho scritto "ennesimo", dato che il fato del povero Rocchelli è stato per lo più dimenticato dai media generalisti. 
Questi sono campanelli d'allarme sempre più squillanti per far capire che la guerra Russia/Ucraina non è una lotta ideologica tra le forze del "bene" e del "male", c'è una spiegazione più sensata del motivo per cui si stanno scannando e che a sua volta altera il modo in cui si vede la posta in gioco

Tale spiegazione si trova nel modo in cui gli stati cercano di promuovere i propri interessi e il proprio potere, o ciò che potremmo chiamare "interesse nazionale". 
Già nel 2014 John Mearsheimer, su Foreign Affairs, offriva una panoramica generale esaustiva: le potenze occidentali sono responsabili della crisi in Ucraina perché al vertice NATO del 2008 a Bucarest hanno ignorato gli interessi nazionali russi offrendo la futura adesione alla NATO sia alla Georgia che all'Ucraina. 
La Russia ne fu indignata e rese noto il suo dispiacere, prima con proteste formali e poi invadendo la Georgia. 
L'espansione della NATO ha continuato a ignorare sia gli interessi statali russi che gli esperti americani che predissero la crisi in cui ci troviamo ora. 
Nel 1998 George Kennan disse che l'espansione della NATO avrebbe portato a una nuova guerra fredda; l'ex-ambasciatore in Unione Sovietica, Jack Matlock, disse: “L'espansione della NATO è stato il più grave errore strategico commesso dalla fine della Guerra Fredda”; Ted Galen Carpenter disse: “Era del tutto prevedibile che l'espansione della NATO avrebbe portato alla fine a una tragica, forse violenta, rottura delle relazioni con Mosca. Gli analisti perspicaci hanno avvertito delle probabili conseguenze, ma quegli avvertimenti sono rimasti inascoltati. Ora stiamo pagando il prezzo della miopia e dell'arroganza della linea di politica estera statunitense”...

mercoledì 29 marzo 2023

Nel frattempo in Yemen il governo statunitense manda armi e il massacro va avanti


Quello che i devastati mentali non capiscono, o non vogliono capire altrimenti non sarebbero tali, è che bisogna diffidare da chi racconta menzogne. 

Gli stessi che spacciano le miriadi di bugie sul conflitto russo-ucraino sono gli stessi che per due interi anni hanno mentito sulla crisi sanitaria. MENTITO.

Le cosiddette autorità, lo stato, sono inaffidabili. Questo, inutile dirlo, non significa gettarsi tra le braccia dei carcerieri dal lato opposto della barricata. Significa semplicemente non farsi fregare da narrative polarizzanti che hanno il solo scopo dapprima di spennare le persone e poi macellarle. 

Ecco l'ennesimo caso di studio, oltre a quello presentato nell'articolo di oggi sullo Yemen. Zelensky alla fine ha ammesso in un’intervista rilasciata il 9 febbraio 2023 al Der Spiegel il proprio rifiuto di attuare l’accordo di pace di Minsk con la Russia dell'11 febbraio 2015
Tale accordo, firmato da Ucraina, Russia e Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e supervisionato da Germania e Francia, ufficialmente puntava a fermare il conflitto scoppiato in Ucraina a seguito del violento colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti nel 2014 che ha innescato la guerra civile tra i fedeli al governo filo-occidentale di Kiev, post-golpe, e i separatisti filo-russi nell'est.
 
Nel corso dell’intervista rilasciata a Der Spiegel, Zelensky, dopo l’ammissione di aver scelto intenzionalmente di sabotare Minsk lamentando il fatto che gli accordi fossero una “concessione” inaccettabile, ha ricordato di aver comunicato sia al presidente francese Emmanuel Macron che alla cancelliera tedesca Angela Merkel di non poterlo attuare, come del resto confermato dalla stessa Merkel, nel dicembre 2022, in un'intervista al quotidiano Die Zeit nel corso della quale ha avuto modo di dire che “l'accordo di Minsk del 2014 era stato un tentativo di guadagnare tempo per l'Ucraina” ...

giovedì 2 marzo 2023

Il male nascosto - l'utilità dell'ansia e i pericoli dell'inautenticità

Voglio vedere le persone stanche, stressate, che si lamentano, frustrate, voglio vedere quelle cosiddette ‘emozioni oscure’ all’opera perché so cosa sono, quelle emozioni oscure. Quelle emozioni oscure che odiate, e che credete siano ‘odio’, ‘rabbia’, ‘solitudine’ e ‘paura’, questi sono semplicemente termini che hanno bloccato il vostro Sé più elevato. 
Il Sé più elevato sta facendo gli straordinari per svegliarvi dal vostro delirio. 
Siete intrappolati nei ruoli, siete intrappolati in quegli scafandri, siete intrappolati nella gabbia della vita non-autentica.

(Michael Tsarion)

Siete distanti km dal vostro Dharma quando vivete le vostre vite inautentiche, tutti, dai vostri genitori ai vostri compagni e cosiddetti amici, insegnanti, politici e… e preti, e il mondo intero, hanno cancellato la vostra individualità. Quindi è chiaro che state urlando dentro, io non voglio medicarvi, non voglio creare un culto New Age tramite il quale liberarvi dalle vostre ansie, voglio introdurvi alle vostre ansie! Quelle ansie… cosa diceva Nietzsche? “Guardatevi dallo scacciare i vostri demoni, potreste scacciare la parte migliore di voi stessi”.

La gente pensava fosse satanico, pazzo? No, era un filosofo che comprendeva… Speriamo, piuttosto, che quelle forze oscure che stanno bussando alle vostre porte entrino.

E’ una forma di catarsi, una sorta di esorcismo. Potreste essere, individualmente, così traumatizzati da morire per lo shock, se effettivamente si manifestassero, beh, peccato, è il prezzo che dovreste essere disposti a pagare. Ma in realtà non vi stanno uccidendo, siete voi che state uccidendo voi stessi a causa della paura di un’ombra che non comprendete. Vedi, l’inconscio riflette sempre il volto che lo osserva. Ecco perché il simbolo più importante dell’inconscio è lo Specchio. Perché il volto che l’inconscio fa proprio… o meglio, più nello specifico, il volto che il contenuto dell’inconscio acquista, quando si manifesta nella coscienza, è profondamente connesso alle difese del vostro stesso Ego. Ovvero, ciò che osservate – è come la questione del livello atomico di cui discutevamo poco fa – questo volto che si affaccia sull’inconscio viene riflesso. Per cui, se il volto che sta osservando l’inconscio è timoroso, patologico, tossico, impaurito ecc.. il contenuto espresso dal volto assumerà questa forma.

E cosa vedranno quando arriveranno fino in fondo? ..

sabato 12 novembre 2022

Come ricostruire il sistema finanziario globale e salvare il pianeta

di Benjamin Fulford

Con un nuovo sistema finanziario costruito da zero, sarebbe possibile eliminare la povertà mondiale e fermare la distruzione ambientale in pochi mesi.

(Foto: 2030, Stati Uniti, durante la Grande Depressione)

La ragione è semplice, siamo stati accecati dalla realtà tramite uno schema piramidale ipnotico conosciuto come sistema finanziario mondiale

Il sistema finanziario non è altro che un processo di decisione su cosa dovrà fare l'umanità in futuro. 
In altre parole, non è altro che psicologia di massa

Ovvero, se l'umanità cambia la propria psicologia collettiva su come guidare il pianeta, potrebbe decidere, in pochi giorni, di curare la povertà e smettere di distruggere la natura. 
E' semplicemente questione di prendere decisioni collettive per farlo. 
Questo è tutto ...

mercoledì 3 agosto 2022

Dalla Matrix del pensiero unico alle comunità spirituali

 
di Pietro Cammerinesi

Alle volte la decima arte, il cinema, può aiutarci a capire dove sta andando il nostro mondo.
Può fornirci delle chiavi interpretative di notevole caratura o può a volte anche anticipare degli eventi futuri le cui premesse sono comunque individuabili nel presente.

LA MATRIX

Prendiamo ad esempio il film dei fratelli Wachowski uscito nel 1999: Matrix.
Nel film Matrix è una neuro-simulazione interattiva.
Il protagonista, Neo, chiede di saperne di più e deve scegliere se prendere la “pillola blu” o la “pillola rossa”, un po’ come la mela dell’albero della conoscenza.
Scegliendo la pillola blu continuerebbe a vivere da addormentato nel mondo illusorio, mentre scegliendo la pillola rossa ha dinanzi a sé il sentiero del Risveglio.
Per inciso ciò ci riporta a quel sentiero della trasformazione interiore che è già stato percorso da tutti i grandi maestri ed iniziati del passato e del presente che hanno scelto di squarciare il velo di Maja.
Dopo aver ingerito la pillola, Neo si desta e si rende conto che il suo vero corpo si trova in una tra tante enormi torri circolari che contengono miliardi di incubatrici con all’interno esseri umani la cui energia viene utilizzata in un mondo distopico dominato dalle macchine create dagli uomini ma che alla fine li hanno sottomessi.
Ebbene, la nostra vita è in certo modo una Matrix ...

venerdì 1 aprile 2022

Due settimane per spianare il Mondo

 

“Tutto questo è una digressione. Il vero potere, il potere che dobbiamo combattere notte e giorno, non è il potere sulle cose, ma sugli uomini. Come fa un uomo a far valere il suo potere su un altro? … Facendolo soffrire. L’obbedienza non basta.  A meno che non stia soffrendo, come puoi essere sicuro che obbedisca alla tua volontà e non alla sua? Il potere è infliggere dolore e umiliazione. Il potere è fare a pezzi le menti umane e rimetterle insieme in nuove forme di tua scelta. Cominci a vedere che tipo di mondo stiamo creando?” (George Orwell, “1984)
* * *
“Diventiamo schiavi nel momento in cui consegniamo le chiavi della definizione della realtà interamente a qualcun altro, che si tratti di un business, di una teoria economica, di un partito politico, della Casa Bianca, di Newsworld o della CNN”. (BW Power)

Il COVID-19 è magicamente scomparso. 


Dopo più di due anni di bombardamento incessante di “notizie” Covid, da oltre una settimana non c’è stata nessuna notizia sui giornali mainstream. 

I media danno e i media tolgono ...

lunedì 7 febbraio 2022

Il vento sta cambiando e molti si preparano a saltare da un carro all’altro

 

Ma chi l’ha messa su questa burocrazia da Covid? E cosa è stata fin dall’inizio se non il progetto, maligno, miserabile, per paralizzare un Paese con mille pretesti, con una voglia insana di regime etico, di ritorno al comunismo di guerra?

di Max Del Papa

Certo che hanno la faccia come il QR. Adesso tutti a dare la colpa alla “burocrazia del Covid”, è diventata una sigla, uno slogan, nonché un modo troppo, troppo paraculo per risciacquarsi la coscienza. 

La burocrazia del Covid, come fosse una malapianta cresciuta spontaneamente, come se il morbo fosse capace di produrre circolari, protocolli, lasciapassare e 125 milioni di cazzate. 

Ma scusate, chi l’ha messa su, chi l’ha edificata come una fottuta Torre di Babele questa famigerata burocrazia del Covid se non gli stessi che ora la denunciano? 

E cosa è stata fin dall’inizio se non il progetto, maligno, miserabile, per paralizzare un Paese con mille pretesti, con una voglia insana di regime etico, di ritorno al comunismo di guerra? 

E adesso tocca sentirli scagliarsi contro questa entità che pretendono astratta, manco fosse una categoria dello spirito anziché la prova provata di un regime paranoico. 

Non è la burocrazia del Covid, ma dei cialtroni ...

lunedì 1 novembre 2021

L' "empatia" per tutti tranne che per i no vax.

Che sciocchini questi No vax. Non si fidano di Draghi, né di Ricciardi o di Arcuri, né di Bergoglio, la cui bontà è talmente grande da accogliere con grandi feste perfino Sleepy Joe, pur con tutti i suoi aborti di nove mesi.

Questi No vax si fanno turbare dal fatto che le dosi del vaccino prima erano una, poi due, ora tre, prima bisognava congelare le fiale, adesso non più, prima erano solo per gli over 60, adesso anche per i bimbi. Questi Bastian contrari si innervosiscono per il green pass che costa appena 15 euro, il quale prima era solo fino al 31 dicembre e ora lo vogliono posticipare fino a giugno. Pensate che matti: questi No vax danno retta a 1579 medici che pur di non farsi inoculare il vaccino si farebbero ammazzare, e già si sono fatti sospendere.

Il sospetto bislacco del popolo protestatario  è che dietro la vicenda dei vaccini vi possa essere un filo di  interessi delle case farmaceutiche e forse perfino qualcosa di più.

Abbiatene compassione, i No vax sono soggetti impressionabili e vittime dei complottismi antiscientifici ...

sabato 16 ottobre 2021

Noam Chomsky - La democrazia dello spettatore e il gregge smarrito

In una democrazia sana ci sono cittadini di diverse classi. 

La prima, che deve avere un ruolo attivo nella conduzione degli affari generali, è la classe specializzata, costituita da persone che analizzano, eseguono, prendono decisioni e gestiscono il sistema politico, economico e ideologico.
Naturalmente si tratta di una minoranza esigua, ma chi sostiene tali teorie ne fa sempre parte e si pone il problema di che cosa fare per gli altri, quelli che sono al di fuori del gruppo, cioè la maggioranza della popolazione, definita da Lippmann “il gregge smarrito”: dobbiamo guardarci “dallo scalpitio e dai belati del gregge smarrito”. 

Dunque in una democrazia ci sono due “funzioni”: quella dirigenziale, svolta da una classe specializzata, dagli uomini responsabili che pensano, pianificano e comprendono gli interessi comuni, e quella svolta dal gregge smarrito la funzione dello “spettatore”, di colui che non partecipa all’azione.
Anzi, poiché viviamo in una democrazia, le funzioni della maggioranza sono molteplici: di tanto in tanto le è concesso di dare il suo appoggio a uno o all’altro dei membri della classe specializzata, di dire: “Vogliamo che sia questo il nostro capo “, oppure “vogliamo che sia quello”.
Dal momento che il nostro non è uno stato totalitario, ci sono le elezioni. 

Ma, una volta che ha dato appoggio all’uno o all’altro membro della classe specializzata, la maggioranza deve farsi da parte e diventare spettatore dell’azione, rinunciando alla partecipazione. 

Questo è ciò che accade in una democrazia che funziona a dovere ... 

giovedì 6 maggio 2021

Operazione Covid-19: caso o necessità?

Con il Centro di Gravità, formatosi intorno a Giulietto Chiesa nel Febbraio dell’anno scorso – a poche settimane dalla sua scomparsa – abbiamo lavorato in questi mesi alle possibili interpretazioni della complessa situazione che l’umanità sta attraversando e ne abbiamo tratto alcune conclusioni che sono state sintetizzate in questo documento condiviso.

Sono stati esaminati gli aspetti collegati alla manipolazione dell’informazione e del linguaggio, alla destabilizzazione sociale, alla estrema polarizzazione delle posizioni, ai comportamenti dei governi e delle istituzioni, con l’obiettivo di contribuire, con le nostre riflessioni, ad un disvelamento della realtà e di fornire il nostro apporto ad una rinascita sociale, culturale, politica ma, soprattutto, spirituale.
Piero Cammerinesi

Nel corso delle riunioni tenute dal gruppo di Informazione, Scienze, Tecnologia ed Ambiente ci siamo soffermati a lungo sull’interpretazione della crisi sanitaria in corso alla luce dei processi di comunicazione.  

Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare è la grande sovrabbondanza di informazioni disponibili sulla pandemia, le sue origini, le sue modalità espansive, le sue caratteristiche cliniche ed il suo impatto sociale. 

Paradossalmente, l’eccesso di informazioni ha reso estremamente difficile elaborare un quadro coerente per cui ci siamo confrontati più volte, sia al nostro interno, che con altri gruppi sul significato profondo e sulle strategie di contrasto alla pandemia ...

lunedì 15 febbraio 2021

La questione delle mascherine


di Jenin Younes

Invidio quel lettore che è arrivato alla fine di Unreported Truths About Covid-19 and Lockdowns: Masks di Alex Berenson senza strapparsi i capelli per la frustrazione data l'assurdità del mondo di oggi che, a quanto pare, non è così diverso da quello di Galileo quattro secoli fa.

Berenson dimostra che non ci sono prove che le mascherine chirurgiche e in tessuto funzionino per controllare la diffusione del coronavirus, mentre ce ne sono che facciano male. 
Tuttavia, chiunque abbia cercato di discutere l'argomento in uno stato blu è stato tacciato di eresia praticamente, dato il grado di politicizzazione con cui è stato infarcito questo argomento.

Questo è il terzo saggio di una serie chiamata Unreported Truths About Covid-19 and Lockdowns. I primi due si concentrano sugli effetti deleteri dei lockdown e sulla sovrastima della pericolosità del virus. 
Berenson, che lavorava come giornalista al New York Times prima di diventare un romanziere a tempo pieno, è stato etichettato fin dall'inizio come un "contrarian" del coronavirus e da allora ha raggiunto lo status non ufficiale di re tra gli scettici riguardo questa storia. 
Poiché il suo profilo Twitter lo ritrae notoriamente con un sorriso sardonico e con una mascherina sotto il mento, era ora che affrontasse anche l'argomento delle mascherine ...

venerdì 24 aprile 2020

Tecniche di guerra psicologica

Nello trascorrere delle nostre vite, “distratti” dai mille problemi dell’esistenza, del lavoro, delle relazioni, della casa, non ci accorgiamo di sottili meccanismi che vanno avanti da decenni. 

Così siamo distratti e dirottiamo le nostre attenzioni su fatti e azioni che coinvolgono solo direttamente e personalmente la nostra sfera di competenza, proprio perché abbiamo sviluppato una sorta di egoismo e di individualismo, e ci preoccupiamo solo per noi e i nostri cari.

Nonostante molte persone abbiano a cuore l’associazionismo come elemento di interesse condiviso di comunanza e attivismo, la socialità intesa nel potere coltivare le relazioni di amicizia e amore, non afferriamo spesso il senso di alcuni accadimenti, che avvengono intorno a noi.

Quello che ci propinano i media sono spesso un elemento della trama di quel meccanismo ormai oleato da tempo, supportato, sviluppato da infiniti studi di neuroscienze e scienze psicologiche, volte al quasi o totale controllo dell’opinione pubblica, di una popolazione, se non addirittura alla manipolazione indiretta.

Questo metodo-meccanismo è quello che si definisce guerra psicologica ...

giovedì 16 aprile 2020

Il click dentro

 di Andrea Bizzocchi

Nel mondo del benessere ciò che regna è il malessere. Per questo sempre più gente vuole uscire dal Sistema e legge, si informa, cerca strade alternative; ma ha paura. Fino a quando, per chi cerca veramente, arriva il momento del click dentro. Ed è lì che la vostra Vita comincia a cambiare davvero.
  
Barbara, amica carissima che pochi giorni fa mi ha scritto parlandomi del “click dentro”.

Chi mi conosce sa bene che scrivere mi costa molta fatica. Non lo scrivere in sé, non il “buttar giù parole”, quanto il passare del tempo seduto di fronte ad un monitor a pigiare tasti, in un atto che, se vogliamo andare all’essenza della cosa, è profondamente innaturale. La Vita è qualcosa d’altro e di ciò ne ho piena coscienza. Però scrivo con molto amore e la cosa ovviamente mi fa stare bene; e soprattutto scrivo perché ricevo inviti a farlo. Mi dicono che serve, che aiuta, che incoraggia, che dà forza e speranza a chi vuole cambiare Vita, e questo vale molto di più della fatica che lo scrivere mi costa. Quindi grazie a chi mi esorta a scrivere ed a chi mi legge.

Scrivo di temi diversi ma ricevo le recensioni migliori quando affronto l’argomento “cambiare vita”. Forse perché l’ho fatto e lo sto facendo e questo traspare. Non vivo ancora come vorrei, ma nemmeno, non si offenda nessuno, come le masse. Provo a vivere, per quanto mi riesce e con tutti i miei limiti, paure e difficoltà da superare, a modo mio. Del resto la mia “fissa” è sempre stata, in qualunque cosa mi cimentassi, di farla di testa mia (e spero, alla fine della mia strada, di averlo fatto per poter cantare, dico davvero, “I did it my way” di Frank Sinatra. Lo considero la prova che i miei giorni li ho vissuti). Non voglio guardare indietro e avere rimpianti. Però prima di guardare indietro e anche avanti, bisogna guardare ad adesso, perché adesso è l’unica vita che abbiamo e dunque è il momento più importante della nostra Vita ....

sabato 4 aprile 2020

Il lato nascosto della realtà: l’importanza dei siti di contro-informazione


AVVERTENZA: L'articolo, già pubblicato in questo blog il 23.03.2016, non fa riferimento alla situazione attuale ... 
Catherine.

Specialmente in giorni come questi in cui avvenimenti gravi si svolgono, i siti di contro-informazione sono molto attivi ma spesso additati dai media mainstream come fonte di dis-informazione.

Ma esiste una teoria matematica per la quale essi sono invece utili per giungere alla verità.
Insomma, chi crede ai ‘complotti’ spesso sbaglia, chi non ci crede sbaglia più spesso…

Il rischio peggiore che si corre a fare informazione libera è quello di essere definiti “complottisti”, un termine che ha origine nel 1964 quando vennero definite “teorie del complotto” le obiezioni di chi non accettava le conclusioni della commissione Warren sull’assassinio di KFK. Da allora sempre più spesso si è sviluppata la tendenza a chiudere ogni dubbio sullo svolgimento di importanti fatti di politica e cronaca neutralizzando le obiezioni come “complottismo”.

Sulla necessità di andare oltre le apparenze e le versioni disponibili su grandi media si è espresso molto chiaramente uno dei pochi critici dell’informazione omologata, Marcello Foa, con l’articolo “Oltre il “complottismo” (meditate gente, meditate…)” le cui ultime righe riassumono pienamente il senso:

giovedì 12 gennaio 2017

Strange days – Piero Cammerinesi

Vi ricordate il ritornello della canzone di Battiato di vent’anni fa?
Strani giorni, viviamo strani giorni..


di Piero Cammerinesi (corrispondente di Altrogiornale)

Beh, quei giorni saranno stati forse strani ma mai come quelli che stiamo vivendo oggi, dove la sovrabbondanza di notizie e la manipolazione incessante da parte dei media fa in modo che la gente non recepisca il ‘peso specifico’ di una notizia rispetto alle altre.

Manipolare le coscienze non è solo scrivere il falso o negare il vero; basta semplicemente dare ad una notizia di importanza del tutto trascurabile lo stesso ‘peso’ (corpo tipografico o tempo dedicato nei TG) di un fatto di grande rilevanza.
Questa manipolazione costante produce nel lettore/spettatore una perdita di riferimento, un disorientamento della coscienza; è come se rispetto alla nostra vita noi dessimo pari importanza ad un mal di pancia rispetto ad un ictus.
O, meglio, come se interpretassimo i sintomi dell’ictus con la stessa leggerezza con cui osserviamo quelli del mal di pancia...