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lunedì 22 novembre 2021

La teoria del complotto

Non esiste alcun complotto. 
Oggigiorno il complotto è solo una parola sapientemente presentata e spacciata al posto di un'altra, così da deviare, come al solito, l'attenzione della gente dal reale problema. 

di Aramires Araras

C'è una corruzione semantica: si usa abilmente la parola complotto quando si dovrebbe usare il termine da sempre utilizzato, cioè sfruttamento.

Ed è chiaro. La parola complotto è più astratta, più ad effetto, più intrigante, devia la mente delle persone e in qualche modo le affascina, le fa sognare creando quel clima di suspence da romanzo giallo, invita la gente a rincorrere le teorie più strampalate, più suggestive, costruite ad arte con le combinazioni più fantasiose che legano tra loro le coincidenze più distanti, anzi queste ultime le si vanno a cercare apposta, con affettazione per impressionare la gente. 

Si paralizzano in tal modo le azioni delle masse, che non sanno contro chi prendersela, così da nascondere i furbi di ogni tempo, quelli che guidano e sanno abilmente approfittare di questa situazione di degrado e ignoranza collettiva, alimentandola costantemente per avvantaggiarsene ...

giovedì 6 maggio 2021

Operazione Covid-19: caso o necessità?

Con il Centro di Gravità, formatosi intorno a Giulietto Chiesa nel Febbraio dell’anno scorso – a poche settimane dalla sua scomparsa – abbiamo lavorato in questi mesi alle possibili interpretazioni della complessa situazione che l’umanità sta attraversando e ne abbiamo tratto alcune conclusioni che sono state sintetizzate in questo documento condiviso.

Sono stati esaminati gli aspetti collegati alla manipolazione dell’informazione e del linguaggio, alla destabilizzazione sociale, alla estrema polarizzazione delle posizioni, ai comportamenti dei governi e delle istituzioni, con l’obiettivo di contribuire, con le nostre riflessioni, ad un disvelamento della realtà e di fornire il nostro apporto ad una rinascita sociale, culturale, politica ma, soprattutto, spirituale.
Piero Cammerinesi

Nel corso delle riunioni tenute dal gruppo di Informazione, Scienze, Tecnologia ed Ambiente ci siamo soffermati a lungo sull’interpretazione della crisi sanitaria in corso alla luce dei processi di comunicazione.  

Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare è la grande sovrabbondanza di informazioni disponibili sulla pandemia, le sue origini, le sue modalità espansive, le sue caratteristiche cliniche ed il suo impatto sociale. 

Paradossalmente, l’eccesso di informazioni ha reso estremamente difficile elaborare un quadro coerente per cui ci siamo confrontati più volte, sia al nostro interno, che con altri gruppi sul significato profondo e sulle strategie di contrasto alla pandemia ...