domenica 23 aprile 2023
Accordatura a 432 Hz : tutto ciò che c'è da sapere (o quasi)
giovedì 8 settembre 2022
Come rispondere alle pecore anti-complottiste
“Non sto dicendo che i governi non mentano, ma una cospirazione del genere dovrebbe coinvolgere moltissime persone. Non si può nascondere una cosa del genere.”
RISPOSTA:“Hai perfettamente ragione sono d’accordo con te: è impossibile coprire totalmente una cospirazione così massiva. È per questo che conosco certe informazioni. Ciò che va capito è che non hanno bisogno di insabbiare totalmente le loro azioni. Anche un secchio con un paio di fori può ancora essere utile a trasportare acqua da un posto all’altro!
Hanno solo bisogno di ingannare l’80% del pubblico, il che non è difficile quando gestiscono i mass media e l’informazione. Il 10-20% delle persone che capiscono il trucco possono essere facilmente emarginata etichettandoli come “teorici della cospirazione.” Più dell’80% della popolazione non ci prenderà mai seriamente, perché vogliono far parte della maggioranza.(*Nota: quando dite “teorici della cospirazione” fate il segno delle virgolette )
(Il trucco ridicolo) “Tutto ciò è ridicolo (girando gli occhi). Credi davvero a queste sciocchezze?”
lunedì 22 novembre 2021
La teoria del complotto
di Aramires Araras
C'è una corruzione semantica: si usa abilmente la parola complotto quando si dovrebbe usare il termine da sempre utilizzato, cioè sfruttamento.
martedì 3 agosto 2021
Il Complotto del Complottista
Non si può dire che non sia un argomento abbastanza attuale. In realtà è sempre stato un argomento molto presente in tutte le fasi della storia del nostro pianeta. Se andiamo alla voce “teoria del complotto” di Wikipedia, vediamo che viene suddivisa in 11 sottocategorie che ne identificano la tipologia e contiene circa 83 pagine che parlano di “complotti”.
Spesso i complotti seguono un trend, oggi non si parla più tanto di scie chimiche, di 5G ma si parla abbondantemente di complotto del covid-19, di complotto dei vaccini, di Trump e un bel po’ d’altro. Avrete sicuramente notato che scrivo la voce “complotti” con le virgolette, questo perché questo articolo non ha l’intenzione di stabilire se il termine “complotto”, nell’accezione usata ai giorni nostri sia giusta o sbagliata o se i complotti di cui si parla siano veri o falsi.
Ecco la definizione del vocabolario: complòtto s. m. [dal fr. complot, di etimo incerto]. – Cospirazione, congiura, intrigo ai danni delle autorità costituite o (meno com., e solo in senso estens. e fig.) di persone private. E ancora da Wikipedia: Una teoria del complotto o della cospirazione (talvolta anche nella forma aggettivale: teoria complottista o cospirativa) è una teoria che attribuisce la causa di un evento, o di una catena di eventi (in genere politici, sociali o talvolta anche naturali), a un complotto ...
mercoledì 24 febbraio 2021
Il gioco di specchi dei falsi opposti
Quando andiamo a votare scegliamo in pratica fra due schieramenti che paiono contrapposti, ma che seguono (per i temi non marginali) la medesima agenda dettata alla fin fine dai Burattinai e dai loro intermediari: l'Euro lo avremmo avuto anche con Berlusconi, e la partecipazione alle missioni in Afghanistan e Iraq le avremmo avute anche con Prodi (o con un qualsiasi altro esponente di "sinistra"); le differenze fra i due schieramenti sono alla fin fine cosmetiche, e la poca differenza sostanziale si ha essenzialmente su temi di rilevanza assai limitata (tenere o levare i crocifissi dalle aule scolastiche, dare più o meno galera a qualche ragazzino beccato con un paio di spinelli ecc), e spesso pure su quei temi i governi non potranno seguire i programmi propagandati in campagna elettorale poichè le leggi Europee si rivelano in contrasto (leggi fatte da un organo non eletto e pressoché sconosciuto agli Italiani, visto che il Parlamento Europeo è solo un organo Consultivo e NON Legislativo)..
Sino a non troppo tempo fa credevo ingenuamente che almeno votare "per il meno peggio" avesse un senso (inoltre comprendere CHI possa essere il meno peggio è come "discutere sul sesso degli angeli"), ma ora comprendo quanto anche ciò sia vano: non esiste alcun vero "meno peggio" poiché tanto chi ha le redini NON è il personaggio che votiamo, che comunque ci sta ingannando e NON manterrà nemmeno le promesse fatte in campagna elettorale (che assai spesso sono "promesse manipolatorie", come quando fecero credere alla sinistra che l'Europeismo fosse una via verso l'Eden della prosperità economica e della stabilità)....
mercoledì 12 giugno 2019
L'era del dubbio (Il caso del Dott. Hamer)
Per vie traverse, sono capitata di nuovo in quel blog e ho letto un articolo che ha catturato la mia attenzione.
Preferisco avvisarvi subito: si tratta di Eleonora Brigliadori. Avevo già sentito quel nome ma non sapevo esattamente chi fosse. Adesso ne ho un'idea. E ora, se decidete di non andare avanti nella lettura giuro che non me la prendo!
Ma in realtà il mio interesse non era tanto rivolto alla Signora Brigliadori quanto al Dott. Ryke Geerd Hamer, vero soggetto della ricerca dell'articolo e dal quale la signora sembrava trarre la sua ispirazione.
Il dott. Hamer, deceduto due anni fa, è sempre stato oggetto di aspre controversie d'ordine sia etico che legale, e in qualche modo il suo caso mi sembra rappresentativo di un conflitto che, in questa particolare epoca, va ben al di là del personaggio.
Questo conflitto nasce da un eccesso di informazioni, in particolare quelle trovate in rete, che sono spesso contraddittorie quando non palesemente fasulle.
Il fenomeno esisteva già, è sempre esistito, ma la cosiddetta "contro-informazione" non disponeva di molto spazio accessibile prima dell'era digitale. Prima vigeva l'Informazione, quella "Ufficiale".
Ora abbiamo la scelta, penserete. Possiamo pesare il pro e il contro, abbiamo tanti elementi a disposizione. E' vero. Ma è anche vero che più sono le offerte, meno vengono approfonditi gli argomenti e più il discernimento diventa difficile. E' un po' come recarsi all'ipermercato dove si viene automaticamente attratto dal prodotto più sgargiante, piazzato all'altezza degli occhi, meglio pubblicizzato e impacchettato. Così succede nel web.
Tornando al caso Hamer, che rimane comunque un esempio, un simbolo, appunto (si poteva anche scegliere qualunque altro caso di cronaca), se volessi farmi un'opinione oggettiva dovrei studiare ore e ore. D'altronde, se non fosse stato per il web, forse non avrei mai sentito parlare di lui..
Oggi è un giorno particolare perché ho deciso di limitare l'acceso ai commenti al blog e non so ancora se chiuderò del tutto la possibilità di commentare.
Quindi mi farebbe piacere provare a intavolare una vera discussione (se qualcuno fosse rimasto fuori dalla mia "rete di restrizione" e ne abbia voglia) sui contenuti dell'articolo riportato, dichiaratamente anti-bufala ma in questo caso idoneo a questo mio scopo, sulla figura di Hamer, e più in generale su questa Era del dubbio e dell'informazione che, inaspettatamente, ha dato vita più che mai a strane certezze.
Una valanga di certezze ..





