Un punto di vista alternativo ma ben esposto sulla realtà (o meno) dei contagi.
In quest’articolo cercherò di mostrare che l’intero concetto di contagio (prima del “maligno”, in seguito dei microrganismi come i batteri, e infine dei virus), così profondamente radicato nella nostra società, sia in realtà frutto di una serie di manipolazioni della verità, oltre che di vere e proprie frodi scientifiche avvenute nell’epoca moderna.
E cercherò di mostrare che tali inganni siano stati messi in piedi e propagandati dal potere costituito, o per raggiungere determinati obiettivi geopolitici, oppure per implementare un maggior controllo sulla società.
Per le mie riflessioni mi baserò principalmente sull’ottima conferenza del biologo Stephen Lanka (il cui link integrale troverete alla fine dello scritto) oltre ovviamente, e come sempre, sulle scoperte del grande Hamer, grazie alle quali possiamo conoscere davvero come funzionano la salute e la malattia (e quindi non farci ingannare…).
Andiamo però con ordine ...
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venerdì 17 novembre 2023
lunedì 3 aprile 2023
Nel mondo una persona su tre è obesa o in sovrappeso.
E se, oltre alla cattiva educazione in generale e a quella dell'alimentazione in particolare, ai prodotti di scarsa qualità, sempre più sbilanciati e tossici etc .. vi fosse anche un'altra spiegazione al sovrappeso?
La paura, ad esempio? ...
Catherine
Lino Bottaro
Nel mondo una persona su tre è obesa o sovrappeso e nei Paesi in via di sviluppo questo problema tocca ormai 904 milioni di individui, il quadruplo rispetto al 1980.
E’ quanto emerge da uno studio dell’Overseas Development Institute, un think tank britannico che ha preso in considerazione un periodo che va dal 1980 al 2008. Lo studio prevede come conseguenza di questo trend un “aumento massiccio” di infarti, ictus e casi di diabete e per questo invita i governi a fare di più per promuovere una corretta alimentazione.
In 28 anni il numero di persone sovrappeso o obese è passato dal 23% al 34% della popolazione globale, ma la percentuale è quasi raddoppiata in Paesi in via di sviluppo come Cina e Messico. (Il fenomeno oggi ancora è in crescita: Obesità: nel mondo coinvolge 1,4 mld di adulti - Stime Oms, entro il 2025 costerà 760 miliardi di dollari - NdC)
La paura, ad esempio? ...
Catherine
Lino Bottaro
Nel mondo una persona su tre è obesa o sovrappeso e nei Paesi in via di sviluppo questo problema tocca ormai 904 milioni di individui, il quadruplo rispetto al 1980.
E’ quanto emerge da uno studio dell’Overseas Development Institute, un think tank britannico che ha preso in considerazione un periodo che va dal 1980 al 2008. Lo studio prevede come conseguenza di questo trend un “aumento massiccio” di infarti, ictus e casi di diabete e per questo invita i governi a fare di più per promuovere una corretta alimentazione.
In 28 anni il numero di persone sovrappeso o obese è passato dal 23% al 34% della popolazione globale, ma la percentuale è quasi raddoppiata in Paesi in via di sviluppo come Cina e Messico. (Il fenomeno oggi ancora è in crescita: Obesità: nel mondo coinvolge 1,4 mld di adulti - Stime Oms, entro il 2025 costerà 760 miliardi di dollari - NdC)
Le percentuali più alte di obesi e sovrappeso si registrano ancora negli Stati Uniti (70%) ma l’Europa e la stessa America Latina e il Nordafrica/Medio Oriente si stanno avvicinando con dati vicini al 60% ...
mercoledì 25 novembre 2020
Grandi eretici della storia
di Rita Belforti
“Ogni uomo è una creatura dell’epoca in cui vive; solo pochi sono in grado di elevarsi al di sopra delle idee del loro tempo”.
- Voltaire -
- Voltaire -
Nonostante la mia modesta cultura cinematografica, ho impressi in mente alcuni film che considero delle vere e proprie icone e che, forse per affinità o sintonia, evocano in me forti emozioni e particolari stati d’animo.
Uno di questi è Ágora, un film storico uscito un paio di anni fa nelle sale italiane che rievoca la vicenda umana della prima scienziata della storia, l’astronoma e filosofa Ipazia di Alessandria, vissuta nel IV secolo d.C. che fu perseguitata della chiesa fino alla morte, in nome della sua passione per la scienza, la libertà e la ricerca della verità.
Uno di questi è Ágora, un film storico uscito un paio di anni fa nelle sale italiane che rievoca la vicenda umana della prima scienziata della storia, l’astronoma e filosofa Ipazia di Alessandria, vissuta nel IV secolo d.C. che fu perseguitata della chiesa fino alla morte, in nome della sua passione per la scienza, la libertà e la ricerca della verità.
Ipazia ebbe l’unica colpa di essere una donna estremamente attiva nel dibattito scientifico dell’epoca, che arditamente si pronunciava contro il modello geocentrico di stampo tolemaico, che poneva la Terra al centro dell’Universo e che ai tempi era ritenuto la teoria consolidata, a favore del modello eliocentrico, con il Sole centrale, che si rifaceva invece ai vecchi e dimenticati studi di Aristarco.
L’epoca che la ospitò sul pianeta era confusa e intollerante e così Ipazia venne accusata di empietà e stregoneria, nonché diffidata in quanto donna che pretendeva di insegnare agli uomini. Venne aggredita da un gruppo di monaci fanatici, trascinata in una chiesa e uccisa a colpi di conchiglie affilate.
L’epoca che la ospitò sul pianeta era confusa e intollerante e così Ipazia venne accusata di empietà e stregoneria, nonché diffidata in quanto donna che pretendeva di insegnare agli uomini. Venne aggredita da un gruppo di monaci fanatici, trascinata in una chiesa e uccisa a colpi di conchiglie affilate.
Mentre ancora respirava, le cavarono gli occhi come punizione per aver osato studiare il cielo. Dopo averla fatta a pezzi cancellarono ogni traccia di lei bruciandola ...
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mercoledì 27 maggio 2020
Effetto placebo e nocebo
di Marcello Padmio
Il termine ‘Placebo’ è il futuro del verbo latino ‘placere’, e significa letteralmente ‘piacerò’.
Si tratta di una sostanza inerte, priva di qualsiasi principio attivo terapeutico, o di un provvedimento non farmacologico (consiglio, conforto, atto chirurgico non invasivo, ecc.) che provoca un effetto positivo su un sintomo o addirittura su una malattia.
Studi in ‘cieco’ (dove il paziente non sa cosa sta prendendo) hanno dimostrato in patologie con una rilevante componente psicosomatica (come emicrania, insonnia, ecc.) un effetto placebo fino all’80%. Studi in ‘doppio cieco’ (sia il paziente che il medico che somministra non sono a conoscenza) hanno dimostrato che raddoppiando la dose di placebo si ottengono risultati terapeutici migliori di quelli con dose normale.
Questo incredibile fenomeno, che non è psicologico, è conosciuto da moltissimo tempo, ma oggi si ritiene che fino al 60% dei progressi ottenuti con un trattamento (qualsiasi esso sia) possano essere dovuti a una risposta placebo!
Il biologo molecolare Bruce Lipton, autore del best seller “ La Biologia delle credenze: come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula” chiama l’effetto placebo, ’effetto credenza’ per sottolineare come le nostre percezioni, vere o false che siano, hanno lo stesso impatto sul nostro comportamento e sul nostro corpo. Egli è totalmente a favore dell’effetto credenza (placebo) perché costituisce una prova sorprendente della capacità di autoguarigione dell’essere umano ...
tratto dalla dispensa "Pensiero che cura"
Il termine ‘Placebo’ è il futuro del verbo latino ‘placere’, e significa letteralmente ‘piacerò’.
Si tratta di una sostanza inerte, priva di qualsiasi principio attivo terapeutico, o di un provvedimento non farmacologico (consiglio, conforto, atto chirurgico non invasivo, ecc.) che provoca un effetto positivo su un sintomo o addirittura su una malattia.
Studi in ‘cieco’ (dove il paziente non sa cosa sta prendendo) hanno dimostrato in patologie con una rilevante componente psicosomatica (come emicrania, insonnia, ecc.) un effetto placebo fino all’80%. Studi in ‘doppio cieco’ (sia il paziente che il medico che somministra non sono a conoscenza) hanno dimostrato che raddoppiando la dose di placebo si ottengono risultati terapeutici migliori di quelli con dose normale.
Questo incredibile fenomeno, che non è psicologico, è conosciuto da moltissimo tempo, ma oggi si ritiene che fino al 60% dei progressi ottenuti con un trattamento (qualsiasi esso sia) possano essere dovuti a una risposta placebo!
Il biologo molecolare Bruce Lipton, autore del best seller “ La Biologia delle credenze: come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula” chiama l’effetto placebo, ’effetto credenza’ per sottolineare come le nostre percezioni, vere o false che siano, hanno lo stesso impatto sul nostro comportamento e sul nostro corpo. Egli è totalmente a favore dell’effetto credenza (placebo) perché costituisce una prova sorprendente della capacità di autoguarigione dell’essere umano ...
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mercoledì 12 giugno 2019
L'era del dubbio (Il caso del Dott. Hamer)
Il blog Butac mi fece una volta l'onore di dedicare un articolo ("Siria. Forse non tutti sono capaci di…") al mio modesto blog, smontando l'articolo di un amico, pubblicato qualche giorno prima ("Siria, forse non tutti sanno che ... ").
Per vie traverse, sono capitata di nuovo in quel blog e ho letto un articolo che ha catturato la mia attenzione.
Preferisco avvisarvi subito: si tratta di Eleonora Brigliadori. Avevo già sentito quel nome ma non sapevo esattamente chi fosse. Adesso ne ho un'idea. E ora, se decidete di non andare avanti nella lettura giuro che non me la prendo!
Ma in realtà il mio interesse non era tanto rivolto alla Signora Brigliadori quanto al Dott. Ryke Geerd Hamer, vero soggetto della ricerca dell'articolo e dal quale la signora sembrava trarre la sua ispirazione.
Il dott. Hamer, deceduto due anni fa, è sempre stato oggetto di aspre controversie d'ordine sia etico che legale, e in qualche modo il suo caso mi sembra rappresentativo di un conflitto che, in questa particolare epoca, va ben al di là del personaggio.
Questo conflitto nasce da un eccesso di informazioni, in particolare quelle trovate in rete, che sono spesso contraddittorie quando non palesemente fasulle.
Il fenomeno esisteva già, è sempre esistito, ma la cosiddetta "contro-informazione" non disponeva di molto spazio accessibile prima dell'era digitale. Prima vigeva l'Informazione, quella "Ufficiale".
Ora abbiamo la scelta, penserete. Possiamo pesare il pro e il contro, abbiamo tanti elementi a disposizione. E' vero. Ma è anche vero che più sono le offerte, meno vengono approfonditi gli argomenti e più il discernimento diventa difficile. E' un po' come recarsi all'ipermercato dove si viene automaticamente attratto dal prodotto più sgargiante, piazzato all'altezza degli occhi, meglio pubblicizzato e impacchettato. Così succede nel web.
Tornando al caso Hamer, che rimane comunque un esempio, un simbolo, appunto (si poteva anche scegliere qualunque altro caso di cronaca), se volessi farmi un'opinione oggettiva dovrei studiare ore e ore. D'altronde, se non fosse stato per il web, forse non avrei mai sentito parlare di lui..
Oggi è un giorno particolare perché ho deciso di limitare l'acceso ai commenti al blog e non so ancora se chiuderò del tutto la possibilità di commentare.
Quindi mi farebbe piacere provare a intavolare una vera discussione (se qualcuno fosse rimasto fuori dalla mia "rete di restrizione" e ne abbia voglia) sui contenuti dell'articolo riportato, dichiaratamente anti-bufala ma in questo caso idoneo a questo mio scopo, sulla figura di Hamer, e più in generale su questa Era del dubbio e dell'informazione che, inaspettatamente, ha dato vita più che mai a strane certezze.
Una valanga di certezze ..
Per vie traverse, sono capitata di nuovo in quel blog e ho letto un articolo che ha catturato la mia attenzione.
Preferisco avvisarvi subito: si tratta di Eleonora Brigliadori. Avevo già sentito quel nome ma non sapevo esattamente chi fosse. Adesso ne ho un'idea. E ora, se decidete di non andare avanti nella lettura giuro che non me la prendo!
Ma in realtà il mio interesse non era tanto rivolto alla Signora Brigliadori quanto al Dott. Ryke Geerd Hamer, vero soggetto della ricerca dell'articolo e dal quale la signora sembrava trarre la sua ispirazione.
Il dott. Hamer, deceduto due anni fa, è sempre stato oggetto di aspre controversie d'ordine sia etico che legale, e in qualche modo il suo caso mi sembra rappresentativo di un conflitto che, in questa particolare epoca, va ben al di là del personaggio.
Questo conflitto nasce da un eccesso di informazioni, in particolare quelle trovate in rete, che sono spesso contraddittorie quando non palesemente fasulle.
Il fenomeno esisteva già, è sempre esistito, ma la cosiddetta "contro-informazione" non disponeva di molto spazio accessibile prima dell'era digitale. Prima vigeva l'Informazione, quella "Ufficiale".
Ora abbiamo la scelta, penserete. Possiamo pesare il pro e il contro, abbiamo tanti elementi a disposizione. E' vero. Ma è anche vero che più sono le offerte, meno vengono approfonditi gli argomenti e più il discernimento diventa difficile. E' un po' come recarsi all'ipermercato dove si viene automaticamente attratto dal prodotto più sgargiante, piazzato all'altezza degli occhi, meglio pubblicizzato e impacchettato. Così succede nel web.
Tornando al caso Hamer, che rimane comunque un esempio, un simbolo, appunto (si poteva anche scegliere qualunque altro caso di cronaca), se volessi farmi un'opinione oggettiva dovrei studiare ore e ore. D'altronde, se non fosse stato per il web, forse non avrei mai sentito parlare di lui..
Oggi è un giorno particolare perché ho deciso di limitare l'acceso ai commenti al blog e non so ancora se chiuderò del tutto la possibilità di commentare.
Quindi mi farebbe piacere provare a intavolare una vera discussione (se qualcuno fosse rimasto fuori dalla mia "rete di restrizione" e ne abbia voglia) sui contenuti dell'articolo riportato, dichiaratamente anti-bufala ma in questo caso idoneo a questo mio scopo, sulla figura di Hamer, e più in generale su questa Era del dubbio e dell'informazione che, inaspettatamente, ha dato vita più che mai a strane certezze.
Una valanga di certezze ..
giovedì 6 aprile 2017
I lati oscuri delle 5 Leggi Biologiche
Dopo lunga riflessione è venuto fuori un elenco, certamente parziale, delle motivazioni che ritengo più probabili o verosimili.
Naturalmente sono molto ben accette integrazioni e rettifiche.
Naturalmente sono molto ben accette integrazioni e rettifiche.
Le 5LB fanno bene a chi sta bene, e chi sta bene non parla di malattie
Riguardo a questo punto occorre ammettere che le 5LB sono utili quando la persona ha la mente e le condizioni adeguate per imparare qualcosa. Chi sta affogando non impara a nuotare.
Le 5LB andrebbero insegnate a scuola, ma non è così e chi potrebbe conoscerle è immerso in questa vita frenetica e il tempo che ha non vuole certo perderlo capendo e parlando di malattie...in fondo sta bene!
Questo giustifica le serate divulgative, anche gratuite, dove ci sono i soliti 4 gatti; quelli che hanno già fatto un percorso di crescita ed emancipazione culturale...
Riguardo a questo punto occorre ammettere che le 5LB sono utili quando la persona ha la mente e le condizioni adeguate per imparare qualcosa. Chi sta affogando non impara a nuotare.
Le 5LB andrebbero insegnate a scuola, ma non è così e chi potrebbe conoscerle è immerso in questa vita frenetica e il tempo che ha non vuole certo perderlo capendo e parlando di malattie...in fondo sta bene!
Questo giustifica le serate divulgative, anche gratuite, dove ci sono i soliti 4 gatti; quelli che hanno già fatto un percorso di crescita ed emancipazione culturale...
lunedì 11 aprile 2016
La responsabilità penale del medico oncologo, alla luce della recente polemica sulle teorie Hameriane
Paolo Franceschetti
Premessa.
E’ di questi giorni la notizia, riportata su Tg e giornali, che un medico sarebbe stato accusato di omicidio colposo per aver seguito le cosiddette teorie Hameriane, nella cura di un paziente oncologico.
La notizia è priva di senso, come l’accusa mossa al medico. Vediamo il perché, precisando che il mio discorso sarà prima di tutto giuridico, rimandando ad altre fonti per gli approfondimenti medici, che non sono di mia competenza.
Al termine del nostro articolo vedremo come non sia possibile ipotizzare un’accusa di omicidio per chi segue le teorie hameriane, mentre in alcuni casi sarebbe possibile ascrivere a medici tradizionali il reato di omicidio colposo.
Hamer
Premessa.
E’ di questi giorni la notizia, riportata su Tg e giornali, che un medico sarebbe stato accusato di omicidio colposo per aver seguito le cosiddette teorie Hameriane, nella cura di un paziente oncologico.
La notizia è priva di senso, come l’accusa mossa al medico. Vediamo il perché, precisando che il mio discorso sarà prima di tutto giuridico, rimandando ad altre fonti per gli approfondimenti medici, che non sono di mia competenza.
Al termine del nostro articolo vedremo come non sia possibile ipotizzare un’accusa di omicidio per chi segue le teorie hameriane, mentre in alcuni casi sarebbe possibile ascrivere a medici tradizionali il reato di omicidio colposo.
Hamer
Le teorie Hameriane non sono in realtà teorie, ma sono “risultati” dello studio scientifico condotto da questo medico nell’ambito dell’oncologia. Hamer è giunto a concludere che ogni patologia oncologica è associata ad un trauma specifico, cui si può risalire in modo scientifico. Corollario di questo primo punto, è che una volta capito il trauma, il paziente può guarire da solo, senza necessità di particolari cure.
Le teorie Hameriane, è bene precisarlo, non sono teorie che indicano una cura, ma servono solo a fare una diagnosi della cause.
Una volta avuta la diagnosi, insomma, il paziente è libero di curarsi come vuole. Anzi, talvolta, proprio in base alla psicologia del paziente, si consiglia di praticare terapie alternative, a seconda dei casi...
Le teorie Hameriane, è bene precisarlo, non sono teorie che indicano una cura, ma servono solo a fare una diagnosi della cause.
Una volta avuta la diagnosi, insomma, il paziente è libero di curarsi come vuole. Anzi, talvolta, proprio in base alla psicologia del paziente, si consiglia di praticare terapie alternative, a seconda dei casi...
domenica 12 luglio 2015
La Nuova Medicina Germanica spiegata alla mamma e agli amici
Marcello Salas
Introduzione
Scoprire che ogni malessere deriva da uno squilibrio psico-biologico per me è stata una conferma di quanto percepivo nel profondo e la soluzione ai mali dell’umanità, pertanto il fervido interesse verso questa disciplina è stato dirompente. Mi sono ritrovato affascinato nell’apprendere l’esistenza delle perfette leggi naturali che regolano la vita; è stato toccante e in alcuni casi incredibilmente commovente, credetemi.
La NMG è una nuova branca della medicina, non ancora riconosciuta ufficialmente per i soliti motivi che non sto qui a spiegare, ma che sono facilmente intuibili, che definisce i processi biologici definiti a torto “malattie” di tutti gli organismi viventi.
Non so come né quando ho intravisto delle informazioni sulla Nuova Medicina Germanica, ma ricordo che mi ha preso subito, è stata subito lampante la sua genialità, semplicità e coerenza con i processi naturali della vita, insomma mi ha emozionato non poco.
Scoprire che ogni malessere deriva da uno squilibrio psico-biologico per me è stata una conferma di quanto percepivo nel profondo e la soluzione ai mali dell’umanità, pertanto il fervido interesse verso questa disciplina è stato dirompente. Mi sono ritrovato affascinato nell’apprendere l’esistenza delle perfette leggi naturali che regolano la vita; è stato toccante e in alcuni casi incredibilmente commovente, credetemi.
La NMG è una nuova branca della medicina, non ancora riconosciuta ufficialmente per i soliti motivi che non sto qui a spiegare, ma che sono facilmente intuibili, che definisce i processi biologici definiti a torto “malattie” di tutti gli organismi viventi.
Traccia tutto il percorso della “malattia”, che la NMG dimostra essere un processo di guarigione, quindi non viene più vista come evento negativo ed ingiusto poiché costituisce nient’altro che l’opposto, cioè un processo di risposta alle problematiche biologiche e successivo ripristino della normalità definito SBS (Speciale programma Biologico Sensato) il quale scaturisce sempre da un evento traumatico definito DHS (Sindrome di Dirk Hamer)...
sabato 1 marzo 2014
La “nuova medicina germanica” di Hamer: folle o genio incompreso?
Un articolo che mette principalmente in risalto i lati negativi della Nuova Medicina Germanica, attraverso un lavoro d'indagine da certosino. Lungo e dettagliato.
Catherine
A.S.: ringrazio di cuore il giornalista Ilario D’Amato, iscritto all’albo della Campania, che ha fatto un certosino lavoro sull’argomento, con tanto di fonti e dal quale attingo a piene mani, risparmiandomi così notevole fatica nella parte di ricerca bibliografica su un tema così delicato. Per approfondimenti, si veda il sito Dossier Hamer. In seguito, “N.D”. sta per “nota di”, mentre […] indica parti omesse per una più sintetica e confortevole lettura.
(DISCLAIMER: QUESTO BLOG NON DÀ CONSIGLI MEDICI. Le informazioni fornite in questo articolo sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono né intendono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato (cioè un laureato in medicina abilitato alla professione) o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari inclusi specialisti in psicologia clinica o psicoterapia. L’autore di questo testo non può esser ritenuto responsabile circa i risultati o le conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni o disinformazioni presenti. Nulla su questo sito o sui suoi link può essere interpretato come un tentativo di offrire o rendere un’opinione medica o in altro modo coinvolta nella pratica della medicina.)
È ormai da diversi anni che, in un modo o nell’altro, entro in contatto con persone convinte sostenitrici dei più disparati metodi terapeutici alternativi e, tutto sommato, è una cosa a cui ho sempre dato relativamente poco peso perché, se un metodo non funziona (o al più è un placebo*), allora è tutto sommato innocuo e l’unico effetto collaterale per l’utente è uno spreco di soldi occasionale, si può dire che c’è di peggio.
*Placebo, definizione: in generale, un trattamento i cui blandi effetti positivi sono dovuti non ad una sua reale efficacia (ad es. la presenza di un principio attivo, nel caso di un farmaco) ma unicamente al riflesso causato dalle aspettative del paziente.
Da qualche mese, tuttavia, un mio parente si è interessato a questa “nuova medicina germanica” (di seguito abbreviata come NMG) del dott. Ryke Geerd Hamer: la cosa straordinaria è che il suo metodo sembrerebbe la panacea contro quasi ogni male, capace di curare anche i tumori peggiori.
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