Non diciamo nulla di particolarmente originale quando affermiamo che la psicanalisi è una forma di magia nera.
Lo avevano già osservato studiosi del calibro di René Guénon e, più recentemente, Ivan Illich e Jean Osipovici.
Quel che merita di essere sottolineato è la conseguenza implicita in una tale affermazione: lo psicanalista evoca delle forze oscure di cui non sa assolutamente nulla; peggio, che crede di conoscere ma sono tutt'altro da quanto egli crede.
Le conseguenze sono terribili, per il paziente e anche per l'analista; anzi, per l'analista forse ancor più che per il paziente.
In effetti, si tratta di una forma di possessione da parte delle forze infere; e, se si pensa che oggi milioni e milioni di persone si sottopongono alla psicanalisi credendo di trovare un sollievo ai loro tormenti, mentre invece si consegnano a un male irrimediabile, si può facilmente comprendere quale immensa minaccia questa pseudo-scienza rappresenti per la salute spirituale della società contemporanea ...


