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domenica 25 luglio 2021

Kurzweil: il corpo umano è un software

 

Come un qualsiasi programma per computer può essere aggiornato. 

(l'articolo è del 2008)

Ma non bisogna avere paura della tecnologia. Semmai bisogna montare sulle spalle del progresso per guardare più in là di quanto si faccia oggi

Non ci sarà nessuna differenza tra uomini e macchine nel 2029 : “Non sarà possibile entrare in una stanza e dire: Ok, umani a sinistra e macchine a destra . 

Sarà tutto mescolato: ci saranno esseri biologici con macchine elaboratrici nel cervello, e la parte sintetica potrebbe essere molto più complessa della porzione organica. Non ci sarà una distinzione chiara tra dove finiscono gli esseri umani o le intelligenze biologiche e dove iniziano quelle artificiali” ...

venerdì 9 aprile 2021

L'alba delle droghe

"Questo libro è costituito da una raccolta di interventi tratti dalla rivista "High Times" diffusa in tutti gli Stati Uniti dai primi anni settanta e specializzata nella controinformazione su ogni tipo di droga. ( ... )

Secondo gli autori i problemi relativi alle sostanze alteranti, legali o illegali che siano, non derivano tanto dai loro principi attivi quanto dalle modalità con cui vengono impiegate, cioè dalla consapevolezza e del senso di responsabilità dei singoli consumatori ..."

Dagli anni settanta ad oggi ci siamo accorti che sperare in un livello di consapevolezza da parte dei "consumatori" di droghe era (diventata?) un'utopia. Per quanto riguarda l'esistenza e l'uso di droghe nella storia umana e nel regno animale, ritengo interessante lo spezzone che segue.
Catherine

È strano, ma l’alba delle droghe coincide con quella della vita su questo Pianeta.

Si pensa che la coltivazione intenzionale dei vegetali psicoattivi sia iniziata nel periodo neolitico poco dopo il 7000 a.C., praticamente in tutto il mondo, ma la raccolta delle piante che fanno strani effetti sulla mente era iniziata già da millenni.

Un’ipotesi fantasiosa sulla scoperta della marijuana, una delle più antiche specie a essere coltivata, può essere metaforicamente considerata valida per tutte le altre. Un abitante delle caverne, particolarmente curioso, nella sua incessante ricerca di cibo, raccoglie un po’ di fiori aromatici, li mette in bocca, ne mastica i semi con i suoi possenti molari e… un’ora dopo lo ritroviamo che vaga inebetito nella foresta, mentre cerca di ricordare cosa è successo.

Oppure: un fulmine colpisce un albero e la fiamma si propaga a un gruppo di arbusti di canapa che si trova nel prato; un uomo di Neanderthal fiuta l’aria, impaurito dal fumo e pronto a scappare… finisce invece col rotolarsi nel fango, muggendo il primo suono umano: wow! Si potrebbe ripetere lo stesso episodio per altre parti del mondo… per la corroborante coca, per l’ipomea lisergica, per l’oppio profumato, per i funghi sacri, per lo spinoso stramonio ...

sabato 3 ottobre 2020

Equinozio d’autunno e San Michele Arcangelo

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Percorrendo la fascia zodiacale, il sole attraversa ogni anno i quattro punti cardinali chiamati equinozi e solstizi.

Questi quattro punti, solstizi ed equinozi, coincidono con le quattro feste dette cardinali: Natale, Pasqua, S. Giovanni e San Michele, feste istituite dagli Iniziati per ricordare agli uomini che in quelle date il sole immette nell'universo delle forze particolarmente potenti, forze che gli uomini, se coscienti, hanno la possibilità di utilizzare per la loro evoluzione.

L'invio di tali forze è organizzato e regolato da grandi spiriti che hanno ai loro ordini molti altri spiriti di minore importanza, incaricati di distribuire le energie sulla superficie del pianeta.

Una moltitudine di spiriti si dedica a questa attività. Non bisogna pensare che, in natura, tutto si produca meccanicamente; non è così, ogni cambiamento è dovuto all'opera di entità incaricate di occuparsi dei minerali o dei vegetali, degli animali o degli uomini ...

mercoledì 27 maggio 2020

Effetto placebo e nocebo

di Marcello Padmio
tratto dalla dispensa "Pensiero che cura"

Il termine ‘Placebo’ è il futuro del verbo latino ‘placere’, e significa letteralmente ‘piacerò’. 

Si tratta di una sostanza inerte, priva di qualsiasi principio attivo terapeutico, o di un provvedimento non farmacologico (consiglio, conforto, atto chirurgico non invasivo, ecc.) che provoca un effetto positivo su un sintomo o addirittura su una malattia. 

Studi in ‘cieco’ (dove il paziente non sa cosa sta prendendo) hanno dimostrato in patologie con una rilevante componente psicosomatica (come emicrania, insonnia, ecc.) un effetto placebo fino all’80%. Studi in ‘doppio cieco’ (sia il paziente che il medico che somministra non sono a conoscenza) hanno dimostrato che raddoppiando la dose di placebo si ottengono risultati terapeutici migliori di quelli con dose normale.

Questo incredibile fenomeno, che non è psicologico, è conosciuto da moltissimo tempo, ma oggi si ritiene che fino al 60% dei progressi ottenuti con un trattamento (qualsiasi esso sia) possano essere dovuti a una risposta placebo!

Il biologo molecolare Bruce Lipton, autore del best seller “ La Biologia delle credenze: come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula” chiama l’effetto placebo, ’effetto credenza’ per sottolineare come le nostre percezioni, vere o false che siano, hanno lo stesso impatto sul nostro comportamento e sul nostro corpo. Egli è totalmente a favore dell’effetto credenza (placebo) perché costituisce una prova sorprendente della capacità di autoguarigione dell’essere umano ...