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venerdì 17 aprile 2026

Propaganda: il sonno delle masse e l’appiattimento del pensatore medio

 
C’è un mondo che sembra libero, ma non lo è. Le folle camminano tra strade illuminate da schermi e cartelloni, credendo di decidere da sé. 
Ma la realtà è diversa: opinioni, desideri e paure sono spesso plasmati da mani invisibili. Edward Bernays, in Propaganda, lo sintetizza così:

“La manipolazione consapevole delle opinioni organizzate è un elemento importante in una società democratica. Chi esercita questo potere governa realmente il mondo.”

Oltre la citazione, Bernays decodifica un fenomeno profondo: la società moderna è strutturalmente guidata da pochi esperti che sanno leggere e dirigere i desideri inconsci delle masse.

Il pensatore medio non pensa davvero con la propria testa. È rassicurato dall’abitudine, dalla routine e dalle convinzioni preconfezionate. Si informa superficialmente, segue mode e opinioni comuni, ripete slogan senza riflettere. In pratica, appiattisce il proprio pensiero per comodità, cedendo il controllo a chi sa orientare l’opinione pubblica...

martedì 4 febbraio 2025

Tracce…indizi…(d’amor). L’impromettibile

  
“Si possono promettere azioni, ma non sentimenti. Chi promette a qualcuno di amarlo sempre…promette qualcosa che non è in suo potere”
(Friedrich Nietzsche, “Umano troppo umano”, aforisma 58)

L’amore, innescato da una forza emotiva profonda, ha quindi assai poco a che fare con un lucido sguardo. 

Scaturisce da esigenze profonde, ma inconsce. Prende ed avvince, ma è confuso. Crede con forza, ma è esposto a molteplici rischi.

Perciò chiede sempre anche rassicurazione costante.

In un turbinio di pensieri, parole e discorsi, nella volontà di salvaguardare sé stesso cerca e invoca quindi costantemente segni appropriati che caccino i dubbi.

E’ qui che Amore si evolve: il necessario ancoraggio al reale diventa progetto di frequentazione con l’oggetto desiderato, nel rischio, ora reale, dell’apertura a conoscere, in cui è però avanzata anche richiesta di sincerità nella promessa di fedeltà alla cosa in cui esso consiste ...

sabato 9 aprile 2022

Chi aggredisce chi?

Chi aggredisce chi? La storia è una falsa scienza. 
Dalle guerre persiane al sublime sacrificio dei 300 spartani alle Termopili fino a oggi con il conflitto fra Russia e Ucraina: quanto è arduo fidarsi della narrazione ufficiale 

di Francesco Lamendola  

Tutti  noi, probabilmente, abbiamo il nitido ricordo di quando, sui banchi di scuola, abbiamo affrontato il tema delle guerre persiane. Sia dalle parole del professore, sia dal tenore del libro di testo, traspariva chiaramente una sorta di entusiasmo nazionalistico retrospettivo: come se l’Europa e la sua civiltà, per mezzo della piccola ma valorosa Grecia, si fosse presa la soddisfazione morale e materiale di umiliare la tracotanza di un grande impero asiatico, vale a dire “barbaro”, fondato sul principio della monarchia assoluta di diritto divino (e chi sa poi di quali barbare divinità), negatore di ogni spirito di libertà. 

E con quanta partecipazione, con quale entusiasmo quasi da tifo sportivo, avevamo seguito le alterne vicende di quel titanico scontro: il dispiegamento dell’immensa flotta persiana, l’avanzata del colossale esercito, il sublime sacrificio dei Trecento spartani alle Termopili, e così via, sino alla clamorosa, imprevedibile vittoria finale dei greci, che capovolgeva tutti i pronostici e gettava le basi per la futura impresa di Alessandro Magno, vista già allora come la risposta greca a quel tentativo di conquista ...

domenica 18 aprile 2021

Bigliniani, antibigliniani e terrapiattisti

di Massimo Paparella

Visto che, a quanto pare, si è sdoganata l'ironia e la libertà di critica, mi sono lasciato andare ad alcune riflessioni.

Ultimamente noto che esiste una vera e propria ossessione per Mauro Biglino, sia in positivo che in negativo. Ci sono le fazioni che "credono/non credono" a tutto ciò che lui afferma. 

Poi ci sono quelli come noi, ci piace analizzare e capire, e poco ci importa credere e non credere.
Quello che mi lascia a dir poco perplesso è constatare quanta ossessione ci sia al punto di diventare monotematici, noiosi e spesso antipatici.

Perché tirare in ballo i terrapiattisti allora?

Sembrerà strano, ma lo stesso meccanismo che noto, specialmente nei contestatori di Biglino, è esattamente quello dei terrapiattisti ...

venerdì 19 febbraio 2021

Il favoloso mondo dell'ingenuista

 

- Psicologia e sentire comune di chi rifugge ogni complotto -

La premiata e indimenticata coppia Gaber/Luporini, ormai più di vent’anni fa, lo chiamava il conformista. Oggi, sebbene l’epiteto non possa certo dirsi passato di moda, dal conformismo (culturale, etico, sociale e finanche politico) s’è declinata una nuova figura, pittoresca quanto sublime: l’ingenuista

L’ingenuismo peraltro è un neologismo utilizzato raramente, del tutto sbilanciato a favore del ben più noto e celebrato complottismo, dalla cui categoria discende un florilegio di personaggi sinistri quanto disdicevoli, rispetto ai quali i media (ma concedetemi la preferibile dicitura “i padroni del discorso”) hanno mostrato acume immaginifico non da poco: no vax, no mask, bufalari, terrapiattisti, negazionisti e via dicendo. 

Insomma, una serie di loschi figuri la cui esistenza sembra minare le fondamenta stesse della società e del vivere civile. La tua libertà finisce dove inizia la mia, è l’espressione più aggraziata che può capitare di leggere in quella cloaca a cielo aperto che sono divenuti i social: sempre a causa dei comportamenti deliranti del complottista, naturalmente. 
Eh sì, perché i tratti paranoidi di costui, da bizzarro e compassionevole disturbo, sono ormai ascesi allo status di spauracchio suicidario da reprimere a ogni costo ...

mercoledì 12 giugno 2019

L'era del dubbio (Il caso del Dott. Hamer)

Il blog Butac mi fece una volta l'onore di dedicare un articolo ("Siria. Forse non tutti sono capaci di…") al mio modesto blog, smontando l'articolo di un amico, pubblicato qualche giorno prima ("Siria, forse non tutti sanno che ... ").
Per vie traverse, sono capitata di nuovo in quel blog e ho letto un articolo che ha catturato la mia attenzione.

Preferisco avvisarvi subito: si tratta di Eleonora Brigliadori. Avevo già sentito quel nome ma non sapevo esattamente chi fosse. Adesso ne ho un'idea. E ora, se decidete di non andare avanti nella lettura giuro che non me la prendo!

Ma in realtà il mio interesse non era tanto rivolto alla Signora Brigliadori quanto al Dott. Ryke Geerd Hamer, vero soggetto della ricerca dell'articolo e dal quale la signora sembrava trarre la sua ispirazione. 

Il dott. Hamer, deceduto due anni fa, è sempre stato oggetto di aspre controversie d'ordine sia etico che legale, e in qualche modo il suo caso mi sembra rappresentativo di un conflitto che, in questa particolare epoca, va ben al di là del personaggio.

Questo conflitto nasce da un eccesso di informazioni, in particolare quelle trovate in rete, che sono spesso contraddittorie quando non palesemente fasulle.
Il fenomeno esisteva già, è sempre esistito, ma la cosiddetta "contro-informazione" non disponeva di molto spazio accessibile prima dell'era digitale. Prima vigeva l'Informazione, quella "Ufficiale".

Ora abbiamo la scelta, penserete. Possiamo pesare il pro e il contro, abbiamo tanti elementi a disposizione. E' vero. Ma è anche vero che più sono le offerte, meno vengono approfonditi gli argomenti e più il discernimento diventa difficile. E' un po' come recarsi all'ipermercato dove si viene automaticamente attratto dal prodotto più sgargiante, piazzato all'altezza degli occhi, meglio pubblicizzato e impacchettato. Così succede nel web.

Tornando al caso Hamer, che rimane comunque un esempio, un simbolo, appunto (si poteva anche scegliere qualunque altro caso di cronaca), se volessi farmi un'opinione oggettiva dovrei studiare ore e ore. D'altronde, se non fosse stato per il web, forse non avrei mai sentito parlare di lui..

Oggi è un giorno particolare perché ho deciso di limitare l'acceso ai commenti al blog e non so ancora se chiuderò del tutto la possibilità di commentare.

Quindi mi farebbe piacere provare a intavolare una vera discussione (se qualcuno fosse rimasto fuori dalla mia "rete di restrizione" e ne abbia voglia) sui contenuti dell'articolo riportato, dichiaratamente anti-bufala ma in questo caso idoneo a questo mio scopo, sulla figura di Hamer, e più in generale su questa Era del dubbio e dell'informazione che, inaspettatamente, ha dato vita più che mai a strane certezze.
Una valanga di certezze ..