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venerdì 5 maggio 2023

Rassegnazione, quando la disperazione ci sprofonda nel conformismo

"La rassegnazione è un suicidio quotidiano" scriveva Balzac. E non aveva torto. 

Quando la vita ci colpisce duramente e i problemi si accumulano, possiamo pensare che la rassegnazione sia l’unica alternativa. 
Crediamo di non avere altra scelta che stringere i denti e rassegnarci alla sfortuna.

Ma la rassegnazione non allevia la sofferenza, piuttosto la perpetua immergendoci in una visione pessimistica. 

Infatti, uno studio condotto presso l’Università del Manitoba ha scoperto che le persone che rispondono con rassegnazione a una diagnosi di cancro hanno un rischio maggiore di soffrire disturbi psicologici a lungo termine ...

domenica 11 dicembre 2022

Come difendersi dall'avanzata delle anime morte

 di Augusto Bassi

Come da previsioni, per la Consulta fu tutto regolare. Privare milioni di persone dei diritti fondamentali su basi divinatorie – e smaccatamente vessatorie – obbligarle ad un trattamento sanitario inabile a fermare la trasmissione del virus e dannoso per la salute, ricattarle con la minaccia della fame e dell’esclusione sociale, fu legale. Di più: fu “ragionevole e proporzionato”.

Le bertucce mannare della stampa da marciapiede si sono immantinente tuffate sui tasti con la bava al tafanario strillando: “E ora i complottisti zitti!”. Come se questa sentenza non arrivasse proprio a certificare la ciclopica piccineria del “complotto”.

Lo Stato si assolve con formula piena

Certo bisognerà aspettare le motivazioni della sentenza, ma lo Stato che giudica se stesso e si assolve con formula piena appare già loro come una gloriosa epifania di giustizia, perché conoscono solo la giustizia del pecoresco. 
Si compiacciono dello Stato di diritto in cui vivono come i mariti cornuti celebrano la virtù delle loro mogli ...

lunedì 24 ottobre 2022

Come siamo diventati schiavi del "Sistema" - La saggezza convenzionale, il conformismo

"Non ci si può immaginare cosa ci sia immagazzinato nelle bozze da terminare del blog, questo articolo ne è un esempio. Finalmente uno che spiega semplicemente cosa sia la programmazione mentale, come viene effettuata e di conseguenza il conformismo che, negli USA chiamano "Saggezza Convenzionale". Avrei potuto tranquillamente scriverlo io, ma sapete com'è, se lo dico io ..., ma se lo scrive un altro, che poi magari è un pirla qualsiasi, ma ha un effetto diverso, però così almeno mi da l'occasione di spiegare come funziona.

Mi è capitato spesso di essere attaccato da laureati o laureandi, e avevo notato che unita alla spocchia, di credersi chissà chi, cosa che pur avendo la terza media, ho frequentato si, i cinque anni di superiori, ma non ho mai preso la maturità, ho sempre ridimensionato e rimandato al mittente, a meno di casi patologici, ma quello sempre, con chi nega che di giorno è chiaro e di notte è scuro, c'è poco da fare, a livello di cultura generale me la gioco con chiunque ☺, unito a questo c'era il Top della programmazione mentale di sistema, a parte i rari casi, fortunatamente esistono, che confermano la regola.

Come l'articolo spiega, tutto inizia a scuola e più ci stai dentro e peggio sei combinato, ma tutto inizia all'asilo, come racconto, quando mi capita, il giorno che sono tornato a casa dall'asilo pubblico cantando "Bella ciao", il giorno dopo ero dalle suore tedesche☺, avendo poi io una bella testa di ....., non avendo frequentato l'università e provenendo da una famiglia un pò "particolare", me la sono scampata. Funziona così, radicate certe favole criminali nella coscienza fin da scuola, vai poi a toglierle ... 

A chiudere il cerchio mirando a farti specializzare solo in un campo, limitano il raggio di azione e così si fa fatica a vedere e comprendere il contesto generale, proseguendo poi con l'eterno martellamento e rimartellamento, come per esempio racconta un giudeo, della propaganda, non se ne viene più fuori, e sei nelle loro mani, dopo ti comprano con un lavoro con uno stipendio da fame se sei un controllato o principesco se diventi un facente funzioni o un controllore, come vendersi l'anima al diavolo ... anzi tale e quale ..." ( qui continua la premessa di Arturo Navone ) ...

venerdì 27 agosto 2021

Lettera ai giovani: non siate ingenui

di Giuseppe Lorenzetti, Psicologo

Quando a Marzo del 2020, quasi un anno e mezzo fa, tutto è cominciato, io ero una persona ingenua. 
Non mi sembrava di avere particolarmente paura, non mi convinceva la storia del pipistrello, non igienizzavo nemmeno la spesa quando tornavo dal supermercato. 
Ogni sera sgattaiolavo di nascosto sulla collina deserta e aspettavo il tramonto, respirando l’aria e gli odori della natura.

Eppure, ero ingenuo. 

Ho iniziato a nutrire dubbi quasi fin da subito su ciò che sentivo raccontare in televisione, ho avuto la fortuna di ascoltare interviste di medici “alternativi”, a documentarmi sempre più tramite fonti indipendenti e a rendermi conto che chiunque avesse l’ardire di farsi delle domande, veniva tacciato di “complottismo”. 

Passo dopo passo, ho avuto occasione di riflettere sul significato della parola democrazia, sui conflitti d’interesse che incatenano la nostra società, sul legame tra corruzione e burocrazia, sull’utilizzo massiccio dell’ipnosi e della manipolazione mentale a opera dei principali mass media.

E nonostante mi sembrasse di aprire poco alla volta gli occhi, rimanevo ingenuo ...

venerdì 19 febbraio 2021

Il favoloso mondo dell'ingenuista

 

- Psicologia e sentire comune di chi rifugge ogni complotto -

La premiata e indimenticata coppia Gaber/Luporini, ormai più di vent’anni fa, lo chiamava il conformista. Oggi, sebbene l’epiteto non possa certo dirsi passato di moda, dal conformismo (culturale, etico, sociale e finanche politico) s’è declinata una nuova figura, pittoresca quanto sublime: l’ingenuista

L’ingenuismo peraltro è un neologismo utilizzato raramente, del tutto sbilanciato a favore del ben più noto e celebrato complottismo, dalla cui categoria discende un florilegio di personaggi sinistri quanto disdicevoli, rispetto ai quali i media (ma concedetemi la preferibile dicitura “i padroni del discorso”) hanno mostrato acume immaginifico non da poco: no vax, no mask, bufalari, terrapiattisti, negazionisti e via dicendo. 

Insomma, una serie di loschi figuri la cui esistenza sembra minare le fondamenta stesse della società e del vivere civile. La tua libertà finisce dove inizia la mia, è l’espressione più aggraziata che può capitare di leggere in quella cloaca a cielo aperto che sono divenuti i social: sempre a causa dei comportamenti deliranti del complottista, naturalmente. 
Eh sì, perché i tratti paranoidi di costui, da bizzarro e compassionevole disturbo, sono ormai ascesi allo status di spauracchio suicidario da reprimere a ogni costo ...

martedì 7 gennaio 2020

Da Leonardo a Kant: il "dominio" della Ragione, o della follia?

Abbiamo già più volte accennato allo "stravolgimento dei postulati scientifici" che, in modo chiarissimo ed inequivocabile, si nota dal '700 in poi nel pensiero accademico occidentale.

Ciò accade in modo evidente e massivo proprio nel pensiero filosofico illuminista, e per altri versi ma con analoghi risultati anche in quello religioso, come in tutta la rappresentazione artistica dell'epoca ...
Anzi, vedendo la tattica oggi adottata, verrebbe da dire che le "eresie" non siano state altro che una "rivoluzione colorata antesignana", avente lo scopo di demolire il potere concettuale di un dogma solo per poterne introdurre un altro, anche se ricoperto e travestito di innovative idee umanistiche - sapientemente stravolte e strumentalizzate - e qualche effettiva conquista tecnico-scientifica - sapientemente monopolizzata-.

In pratica succede che tutto l'impianto liberatorio ed il potenziale rivoluzionario scatenato dalle conquiste scientifiche e dal pensiero umanista viene ridirezionato e convogliato in una "forma mentis collettiva" che, attraverso una reinterpretazione ad hoc del pensiero dogmatico, gnoseologico, filosofico ed artistico, ha il semplice scopo di "unificare ideologicamente" e "legittimare culturalmente" quello che già dal Rinascimento era il potere reale socialmente conclamato dei Mercanti.

Classe sociale che, maturata e potenziatasi occultamente già all'ombra dei "Comuni", ( tentativo storico ahimè fallito di costruzione politica dell'"Utopia Umanistica" ) sfocia non a caso in quelle Signorie Rinascimentali dove il potere reale è assunto proprio dai Mercanti/Banchieri stessi che, conquistato con l' astuzia e la forza il predominio all' interno e attraverso la precedente istituzione comunale, si fanno ora ratificare quali "Principi" dal potere politico dell'epoca, con un procedimento in tutto e per tutto ricalcante, sia socialmente che culturalmente parlando, quanto accade anche oggi (e non è un caso che politici, presidenti e potentati vari facciano tanto sfoggio nei loro magniloquenti proclami di termini quali "nuovo umanesimo" e "nuovo rinascimento" )...

Lo scopo di questa "macchina ideologico-culturale illuminista" altro non era che quello di indurre l'immaginario favorevole al dominio dei Mercanti stessi, favorendo e ponendo inoltre le basi a quello che sarà il passo successivo di ulteriore allargamento e rafforzamento politico-territoriale del loro potere, passo che sfocerà infine nella Rivoluzione Francese, attraverso la quale un' élite "ad elezione economica" travolge e si sostituisce definitivamente a quella che fino ad allora era stata l' "élite nobiliare per diritto di nascita" ...

mercoledì 2 luglio 2014

Peppa Pig, come diventare tutti uguali

di Giulia Zapparoli

I miei due bambini seguono Peppa Pig. Nulla di strano, è un tormentone per molte famiglie con prole. Tuttavia mi sono accaduti episodi divertenti (o preoccupanti, a seconda di come si voglia vedere la cosa) in merito a questo cartone animato.

Primo Episodio
Mio marito esce una sera coi nostri due figli per andare a prendere la pizza. Io ho la TV accesa sul canale dei cartoni perché so che poi il più piccolo vorrà seguire, al rientro, una puntata di Peppa Pig. Premetto, io la TV non la guardo, per me è come se non ci fosse o quasi ed in genere mi disturba. Ad un certo punto rientrano i bambini con mio marito, bagnati fradici, con la pizza in mano, lamentandosi che fuori è arrivato un acquazzone particolarmente violento. Mentre parlano, scorre sulla TV appunto il cartone animato e Mamma Pig accoglie il marito coi due figli che hanno con sé la pizza e si lamentano di un forte acquazzone. Ci siamo guardati in faccia tutti, più o meno così O_o. Ma passi.

Secondo Episodio
Il mio bambino più grande sta guardando in TV Peppa Pig. Io spignatto in cucina, poco distante, chiacchierando con lui di tanto in tanto. Ad un certo punto mio figlio si alza, va al frigorifero e prende la confezione di gelato nel freezer per poi tornare verso la TV. Peppa Pig in modo quasi sincronizzato sta facendo lo stesso: è andata in cucina, ha aperto il freezer e ha preso una confezione di gelato. Io e mio figlio ovviamente ci guardiamo di nuovo così O_o. Ma passi ...