di Augusto Bassi
Come da previsioni, per la Consulta fu tutto regolare. Privare milioni di persone dei diritti fondamentali su basi divinatorie – e smaccatamente vessatorie – obbligarle ad un trattamento sanitario inabile a fermare la trasmissione del virus e dannoso per la salute, ricattarle con la minaccia della fame e dell’esclusione sociale, fu legale. Di più: fu “ragionevole e proporzionato”.
Le bertucce mannare della stampa da marciapiede si sono immantinente tuffate sui tasti con la bava al tafanario strillando: “E ora i complottisti zitti!”. Come se questa sentenza non arrivasse proprio a certificare la ciclopica piccineria del “complotto”.
Lo Stato si assolve con formula piena
Certo bisognerà aspettare le motivazioni della sentenza, ma lo Stato che giudica se stesso e si assolve con formula piena appare già loro come una gloriosa epifania di giustizia, perché conoscono solo la giustizia del pecoresco.
Si compiacciono dello Stato di diritto in cui vivono come i mariti cornuti celebrano la virtù delle loro mogli ...

