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martedì 7 gennaio 2020

Da Leonardo a Kant: il "dominio" della Ragione, o della follia?

Abbiamo già più volte accennato allo "stravolgimento dei postulati scientifici" che, in modo chiarissimo ed inequivocabile, si nota dal '700 in poi nel pensiero accademico occidentale.

Ciò accade in modo evidente e massivo proprio nel pensiero filosofico illuminista, e per altri versi ma con analoghi risultati anche in quello religioso, come in tutta la rappresentazione artistica dell'epoca ...
Anzi, vedendo la tattica oggi adottata, verrebbe da dire che le "eresie" non siano state altro che una "rivoluzione colorata antesignana", avente lo scopo di demolire il potere concettuale di un dogma solo per poterne introdurre un altro, anche se ricoperto e travestito di innovative idee umanistiche - sapientemente stravolte e strumentalizzate - e qualche effettiva conquista tecnico-scientifica - sapientemente monopolizzata-.

In pratica succede che tutto l'impianto liberatorio ed il potenziale rivoluzionario scatenato dalle conquiste scientifiche e dal pensiero umanista viene ridirezionato e convogliato in una "forma mentis collettiva" che, attraverso una reinterpretazione ad hoc del pensiero dogmatico, gnoseologico, filosofico ed artistico, ha il semplice scopo di "unificare ideologicamente" e "legittimare culturalmente" quello che già dal Rinascimento era il potere reale socialmente conclamato dei Mercanti.

Classe sociale che, maturata e potenziatasi occultamente già all'ombra dei "Comuni", ( tentativo storico ahimè fallito di costruzione politica dell'"Utopia Umanistica" ) sfocia non a caso in quelle Signorie Rinascimentali dove il potere reale è assunto proprio dai Mercanti/Banchieri stessi che, conquistato con l' astuzia e la forza il predominio all' interno e attraverso la precedente istituzione comunale, si fanno ora ratificare quali "Principi" dal potere politico dell'epoca, con un procedimento in tutto e per tutto ricalcante, sia socialmente che culturalmente parlando, quanto accade anche oggi (e non è un caso che politici, presidenti e potentati vari facciano tanto sfoggio nei loro magniloquenti proclami di termini quali "nuovo umanesimo" e "nuovo rinascimento" )...

Lo scopo di questa "macchina ideologico-culturale illuminista" altro non era che quello di indurre l'immaginario favorevole al dominio dei Mercanti stessi, favorendo e ponendo inoltre le basi a quello che sarà il passo successivo di ulteriore allargamento e rafforzamento politico-territoriale del loro potere, passo che sfocerà infine nella Rivoluzione Francese, attraverso la quale un' élite "ad elezione economica" travolge e si sostituisce definitivamente a quella che fino ad allora era stata l' "élite nobiliare per diritto di nascita" ...

lunedì 28 gennaio 2019

Il pregiudizio

Massimo Agostini

“Noi non abbiamo altro punto di riferimento per la verità e la ragione che l’esempio e l’idea degli usi e opinioni del nostro paese. […]
Perciò gli altri diversi da noi sembrano selvaggi, allo stesso modo in cui chiamiamo selvatici i frutti che la natura ha prodotto nel suo naturale sviluppo”
Montaigne: (“Essais”, libro I, cap. XXXI).»


La riflessione su pregiudizi ed egoismi comuni potrebbe tranquillamente chiudersi con questa affermazione di Montaigne per lasciare ad ognuno, dotato di volontà, bellezza e sapienza, il compito di procedere con la propria intima riflessione. Ritengo infatti che ogni insegnamento dovrebbe limitarsi a fornire, agli altri, spunti di analisi, ovvero di autoanalisi.

Essendo naturale la tendenza di ogni gruppo sociale al pregiudizio e all’autoreferenzialità, appare logico il rischio che anche ogni associazione, per quanto elevata culturalmente, possa essere assoggettata allo stereotipo e quindi al preconcetto, soprattutto rispetto ad altre similari organizzazioni.
Sembrerebbe infatti scientificamente dimostrato la naturale tendenza dei gruppi: nazioni, stati, etnie o semplici gruppi sociali, allo stereotipo e al conseguente pregiudizio dovuto al tipo di informazioni in esso trasmesse e assimilate.

Ed è per questo che il nostro operare nella vita dovrebbe essere scevro da verità rivelate, presupposto di ogni possibile pregiudizio, ma bensì essere caratterizzato da percorsi, intimi, personali, esclusivi, di consapevolezza; una consapevolezza che non può essere frutto di insegnamenti più o meno dotti, trovando più sicuro alimento proprio in quell’intima esperienza di analisi e nel personale confronto con la propria e altrui essenza....

mercoledì 7 gennaio 2015

Illuminati: Storia, Strategia, Influenza - 2

The Vigilant Citizen
Continua dalla Prima Parte

Infiltrazione della Massoneria.

Nel 1777, un anno dopo la fondazione degli Illuminati,Weishaupt si unì alla loggia massonica Theodore of Good Counsel, presso Monaco di Baviera. "Le sue opinioni riscossero tanto successo nella loggia, che riuscì ad essere accluso nell'ordine illuminista quasi immediatamente"
Hall, op. cit.

L'alleanza definitiva tra Illuminati e Massoneria fu possibile nel 1780, quando una figura di spicco come il barone Adolf Franz Friederich Knigge fu iniziato all'Ordine di Weishaupt. Le 'entrature' in massoneria e le doti organizzative del diplomatico tedesco furono prontamente messi a frutto dall'Ordine. Knigge svolse due compiti importanti per gli Illuminati: riformare la gerarchia istituendo una serie di nuovi gradi superiori e dirigere la piena integrazione degli Illuminati nel sistema delle logge massoniche.

"L'avvento di Kinigge ebbe due conseguenze: furono elaborati nuovi gradi più elevati, e fu siglata un'alleanza tra gli Illuminati e la Massoneria."
Ibid ...

lunedì 5 gennaio 2015

Illuminati: Storia, Strategia, Influenza - 1


The Vigilant Citizen
Traduzione di Anticorpi.info

L'Ordine degli Illuminati è spesso citato nei dibattiti sull'impatto delle società segrete sulla storia umana. E' vero che governano segretamente il mondo, o è solo un mito? Da quando l'interesse su di essi è cresciuto, le vere informazioni si sono disperse in un mare di disinformazione, complicando l'opera del ricercatore. Il presente articolo si concentrerà solo sui fatti esposti da alcune delle più credibili fonti documentali.

L'appellativo 'Illuminati' è usato con una certa disinvoltura per indicare un presunto gruppo di elite che controllerebbe il mondo. Molti si sono creati un'idea di massima sul significato del nome, ma il quadro si fa più confuso se si sposta il discorso sulla loro effettiva collocazione e le loro idee. Gli Illuminati coincidono con la Massoneria? Quali sono i loro obiettivi e la loro filosofia? Perché agiscono in segreto? Tracciare un ritratto oggettivo è estremamente arduo, dato che la quasi totalità delle fonti affronta il tema con due modalità tipiche: sprezzante disinformazione finalizzata a negare (e ridicolizzare) ogni informazione al riguardo, oppure retorica da racconto horror con cui si intende solo incutere spavento e creare malintesi. In entrambi i casi il ricercatore finisce per ottenere una versione molto distorta della verità.

Considerando che le faccende delle società segrete sono - per definizione - segrete, e che la storia è spesso riscritta da chi detiene il potere, ottenere qualche verità imparziale circa gli Illuminati è una sfida. Questo articolo non ha la pretesa di svelare o esporre tutto ciò che concerne gli Illuminati; tenterà invece di tracciare un quadro più preciso dell'Ordine citando un insieme di autori che hanno ampiamente studiato il tema. Che siano critici o apologeti nei confronti degli Illuminati, questi autori basano le loro riflessioni su fatti credibili. Alcuni dei documenti più interessanti sugli Illuminati sono stati scritti da iniziati di società segrete in funzione della loro personale comprensione del background filosofico e spirituale di questo strano Ordine. Attraverso questi scritti cercheremo di ricostruire le vere origini, i metodi e il suo impatto sulla storia mondiale ...