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giovedì 15 agosto 2024

Argomento contro l'uomo

L'argomento contro l'uomo (contro la persona), noto anche con il termine latino argumentum ad hominem, è una delle fallacie logiche più comuni e consiste nell'attaccare la persona che espone un'argomentazione anziché l'argomentazione stessa. 

In altre parole, si cerca di screditare la validità di un'idea criticando chi la sostiene, invece di valutare i meriti del contenuto della discussione.

La fallacia ad hominem è erronea perché devia l'attenzione dal contenuto dell'argomentazione a caratteristiche, comportamenti o circostanze personali del soggetto. 

Il valore o la validità di un'argomentazione dovrebbe essere valutato sulla base delle prove e della logica, non sulla base delle qualità della persona che la presenta.

La fallacia dell'argomento contro l'uomo ha implicazioni significative nella vita quotidiana, in quanto mina il dialogo costruttivo e la ricerca della verità. 
Ecco alcuni effetti comuni:

lunedì 28 gennaio 2019

Il pregiudizio

Massimo Agostini

“Noi non abbiamo altro punto di riferimento per la verità e la ragione che l’esempio e l’idea degli usi e opinioni del nostro paese. […]
Perciò gli altri diversi da noi sembrano selvaggi, allo stesso modo in cui chiamiamo selvatici i frutti che la natura ha prodotto nel suo naturale sviluppo”
Montaigne: (“Essais”, libro I, cap. XXXI).»


La riflessione su pregiudizi ed egoismi comuni potrebbe tranquillamente chiudersi con questa affermazione di Montaigne per lasciare ad ognuno, dotato di volontà, bellezza e sapienza, il compito di procedere con la propria intima riflessione. Ritengo infatti che ogni insegnamento dovrebbe limitarsi a fornire, agli altri, spunti di analisi, ovvero di autoanalisi.

Essendo naturale la tendenza di ogni gruppo sociale al pregiudizio e all’autoreferenzialità, appare logico il rischio che anche ogni associazione, per quanto elevata culturalmente, possa essere assoggettata allo stereotipo e quindi al preconcetto, soprattutto rispetto ad altre similari organizzazioni.
Sembrerebbe infatti scientificamente dimostrato la naturale tendenza dei gruppi: nazioni, stati, etnie o semplici gruppi sociali, allo stereotipo e al conseguente pregiudizio dovuto al tipo di informazioni in esso trasmesse e assimilate.

Ed è per questo che il nostro operare nella vita dovrebbe essere scevro da verità rivelate, presupposto di ogni possibile pregiudizio, ma bensì essere caratterizzato da percorsi, intimi, personali, esclusivi, di consapevolezza; una consapevolezza che non può essere frutto di insegnamenti più o meno dotti, trovando più sicuro alimento proprio in quell’intima esperienza di analisi e nel personale confronto con la propria e altrui essenza....