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mercoledì 21 agosto 2024

Le situazioni facili non aiutano a saper vivere

Viviamo in un’epoca che esalta l’immediatezza e la facilità, dove il risultato senza sforzo è diventato un imperativo. Dalle applicazioni che ci consegnano il cibo a domicilio, ai corsi online che promettono miracoli in poche settimane, la tentazione di evitare la fatica è sempre più pervasiva. 

Immagine AI-generated

Un clic e abbiamo tutto a portata di mano: informazioni, cibo, intrattenimento, relazioni. Un tutorial e sappiamo (o crediamo di sapere) fare qualsiasi cosa. Ma questa immediata gratificazione, questa illusione di un mondo senza fatica sta inaridendo la nostra capacità di affrontare le sfide, di resistere alla frustrazione e di crescere umanamente. La ricerca spasmodica della semplificazione, infatti, rischia di impoverire la nostra esistenza e quella della società nel suo complesso.

Il titolo che ho scelto – “le situazioni facili non aiutano a saper vivere” – a mio avviso racchiude in sé una profonda verità. Affrontare sfide complesse ci insegna a essere più creativi nella ricerca di soluzioni, a gestire l’incertezza con maggiore consapevolezza e a imparare dagli errori in modo costruttivo. Queste abilità sono essenziali in un mondo in continua evoluzione, dove le informazioni e le istruzioni diventano obsolete in meno di 24h. Ciò che è valido oggi potrebbe non esserlo domani ...

lunedì 24 ottobre 2022

Come siamo diventati schiavi del "Sistema" - La saggezza convenzionale, il conformismo

"Non ci si può immaginare cosa ci sia immagazzinato nelle bozze da terminare del blog, questo articolo ne è un esempio. Finalmente uno che spiega semplicemente cosa sia la programmazione mentale, come viene effettuata e di conseguenza il conformismo che, negli USA chiamano "Saggezza Convenzionale". Avrei potuto tranquillamente scriverlo io, ma sapete com'è, se lo dico io ..., ma se lo scrive un altro, che poi magari è un pirla qualsiasi, ma ha un effetto diverso, però così almeno mi da l'occasione di spiegare come funziona.

Mi è capitato spesso di essere attaccato da laureati o laureandi, e avevo notato che unita alla spocchia, di credersi chissà chi, cosa che pur avendo la terza media, ho frequentato si, i cinque anni di superiori, ma non ho mai preso la maturità, ho sempre ridimensionato e rimandato al mittente, a meno di casi patologici, ma quello sempre, con chi nega che di giorno è chiaro e di notte è scuro, c'è poco da fare, a livello di cultura generale me la gioco con chiunque ☺, unito a questo c'era il Top della programmazione mentale di sistema, a parte i rari casi, fortunatamente esistono, che confermano la regola.

Come l'articolo spiega, tutto inizia a scuola e più ci stai dentro e peggio sei combinato, ma tutto inizia all'asilo, come racconto, quando mi capita, il giorno che sono tornato a casa dall'asilo pubblico cantando "Bella ciao", il giorno dopo ero dalle suore tedesche☺, avendo poi io una bella testa di ....., non avendo frequentato l'università e provenendo da una famiglia un pò "particolare", me la sono scampata. Funziona così, radicate certe favole criminali nella coscienza fin da scuola, vai poi a toglierle ... 

A chiudere il cerchio mirando a farti specializzare solo in un campo, limitano il raggio di azione e così si fa fatica a vedere e comprendere il contesto generale, proseguendo poi con l'eterno martellamento e rimartellamento, come per esempio racconta un giudeo, della propaganda, non se ne viene più fuori, e sei nelle loro mani, dopo ti comprano con un lavoro con uno stipendio da fame se sei un controllato o principesco se diventi un facente funzioni o un controllore, come vendersi l'anima al diavolo ... anzi tale e quale ..." ( qui continua la premessa di Arturo Navone ) ...