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lunedì 19 aprile 2021

Sulla psicologia di chi nega il complotto

 
 Uno sguardo alla classe che irride

Tim Foyle – offGuardian – 12 marzo 2021

Com’è possibile che persone perfettamente intelligenti, attente e razionali si oppongano così strenuamente all’ipotesi che dei sociopatici tramino per manipolarci e ingannarci? E perché queste persone si ostinano a difendere con tale veemenza una posizione tanto insostenibile?

La Storia è testimone delle trame di bugiardi, di ladri, bulli e narcisisti, e delle loro devastanti conseguenze; anche al giorno d’oggi non mancano certo casi provati di corruzione e di straordinarie frodi.

Sappiamo senza ombra di dubbio che i politici mentono e celano i loro legami, che le multinazionali mostrano ogni volta totale disprezzo per le norme morali, e che la corruzione dilaga.

Sappiamo che grazie alla presenza di “porte girevoli” tra la sfera politica e quella aziendale, il sistema delle lobby, gli enti regolatori corrotti, i media e la magistratura, è praticamente impossibile ottenere la benché minima giustizia.

Sappiamo che la stampa di tanto in tanto fa un po’ di rumore su questi argomenti, ma senza mai indagare con sincera determinazione.

Sappiamo che all’interno dei servizi segreti e della polizia, malefatte di portata spaventosa sono all’ordine del giorno ma che, nuovamente, la giustizia è lasciata da parte.

Sappiamo che i governi maltrattano e prevaricano attivamente i cittadini, i cui diritti sono ripetutamente ignorati e calpestati. Nessuno di questi punti è controverso.

Dunque, cos’è esattamente che i negazionisti del complotto si rifiutano di accettare con tanto fervore, arroganza e presunzione? ...

venerdì 19 febbraio 2021

Il favoloso mondo dell'ingenuista

 

- Psicologia e sentire comune di chi rifugge ogni complotto -

La premiata e indimenticata coppia Gaber/Luporini, ormai più di vent’anni fa, lo chiamava il conformista. Oggi, sebbene l’epiteto non possa certo dirsi passato di moda, dal conformismo (culturale, etico, sociale e finanche politico) s’è declinata una nuova figura, pittoresca quanto sublime: l’ingenuista. 

L’ingenuismo peraltro è un neologismo utilizzato raramente, del tutto sbilanciato a favore del ben più noto e celebrato complottismo, dalla cui categoria discende un florilegio di personaggi sinistri quanto disdicevoli, rispetto ai quali i media (ma concedetemi la preferibile dicitura “i padroni del discorso”) hanno mostrato acume immaginifico non da poco: no vax, no mask, bufalari, terrapiattisti, negazionisti e via dicendo. 

Insomma, una serie di loschi figuri la cui esistenza sembra minare le fondamenta stesse della società e del vivere civile. La tua libertà finisce dove inizia la mia, è l’espressione più aggraziata che può capitare di leggere in quella cloaca a cielo aperto che sono divenuti i social: sempre a causa dei comportamenti deliranti del complottista, naturalmente. 
Eh sì, perché i tratti paranoidi di costui, da bizzarro e compassionevole disturbo, sono ormai ascesi allo status di spauracchio suicidario da reprimere a ogni costo ...

mercoledì 6 maggio 2020

Tutte vittime e tutti carnefici

 di Gianni Tirelli

Sono in tanti nel mondo occidentale a credere che la degenerazione della politica, la deriva etica e morale, la crescente criminalità e la catastrofe ambientale siano da addebitarsi esclusivamente alle insane ragioni che regolano gli interessi e i privilegi dei vertici del Sistema Potere! Sarebbe troppo e ingiusto, accreditare al Sistema un merito che in realtà non ha, e del quale potere pavoneggiarsi come il frutto di un suo piano perfetto, architettato ad arte e dai risultati sconcertanti.

Possiamo noi affermare la nostra innocenza, giurando sui nostri figli la totale estraneità ai fatti che ne hanno determinato il processo? 

Le dittature non avrebbero mai visto la luce senza la complicità, l’assenso e la cortigianeria di una moltitudine di fanatici adoranti e scodinzolanti spinti dalla perversa ambizione di condividere con il tiranno di turno le proprie miserie morali, così da giustificarle – ma non solo; banalizzarle a tal punto, da renderle comportamento quotidiano e abituale.

Può questa gente, sottrarsi alle proprie responsabilità? Non sono forse loro, in prima persona, i veri fautori di tali regimi autoritari? Non è dunque attraverso il consenso dei cittadini e in virtù del loro pressapochismo culturale e morale che, oggi, il liberismo selvaggio e demente, ha consolidato il suo progetto di omologazione delle coscienze, di schiavitù e di dipendenza, in tutto il mondo occidentale?

Non siamo forse tutti quanti noi, carnefici della nostra esistenza e le vittime sacrificali immolate sull’altare della stupidità umana? ...

lunedì 22 luglio 2019

L'impopolarità della verità e il trionfo dell'approssimazione - divide et impera

 di Gianni Tirelli

“Non fare del bene agli ignoranti, potrebbero rinfacciartelo e testimoniare davanti ad un giudice, di essere stati loro a fare del bene a te”

Noto con piacere (ne avevo trattato in tempi non sospetti, allertando inutilmente e senza esito il branco di pecore belanti) che la tanto sbandierata “libertà della rete” sta producendo i suoi frutti velenosi!!

Il risultato si è tradotto in una omologazione delle coscienze appiattite sul pensiero del primo cialtrone mitomane in cerca di visibilità che alla verità, antepone l’approssimazione strumentale e la piaggeria di un’orda di parassiti nullatenenti e nullafacenti!

Insomma, per il momento tutti se la cantano e se la suonano fino al giorno in cui, non resteranno che in 4 gatti appesantiti da un congruo numero di merendine industriali, intenti a cianciare come comari, sulla loro incompresa valutazione degli eventi – inebetiti a guardare il grande fratello e la De Filippi – a leggere le succulenti notizie della gazzetta dello sport, disquisendo animatamente (come giudici assolutamente neutrali!!) su un rigore non dato.

Del resto, non c’era nulla da aspettarsi, ne oggi di che stupirsi! ...

giovedì 12 gennaio 2012

Guerra meteorologica in atto ?

(maggio 2011)
Rivelazione shock del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: “i paesi europei, usando sistemi particolari, avrebbero cercato di impedire l’arrivo in Iran di nubi da pioggia per creare siccità nel nostro paese e metterlo sotto pressione”.

Secondo l’agenzia ufficiale IRNA lo ha detto giovedì mattina a Shazand al momento dell’inaugurazione della diga Kamal Saleh il presidente iraniano che ha spiegato: “La prima volta questa notizia è giunta a noi attraverso dei rapporti di intelligence e poi dopo gli accertamenti, ci siamo accorti che i paesi europei hanno realmente cercato di fare questo”. 

Secondo Ahmadinejad, la guerra del futuro è la guerra dell’acqua ed entro i prossimi 30 anni l’acqua inizierà a mancare seriamente. 

Il presidente iraniano ha spiegato che “il complotto per creare siccità” non ha colpito solo l’Iran ma anche la Turchia e i paesi limitrofi dell’Iran. 
Mahmoud Ahmadinejad ha spiegato che esistono enti giuridici internazionale in grado di esprimersi a riguardo e che l’Iran denuncerà di sicuro le azioni di alcuni paesi con lo scopo di creare siccità in Iran.