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martedì 8 luglio 2025

Il grande accorciamento

 di Jeffrey Tucker

“Al giorno d'oggi nessuno riesce a concentrarsi a lungo su nulla e questo sta rovinando completamente la società”.

È un commento notevole da parte del mio autista Uber dalla mentalità filosofica e ha attirato la mia attenzione. Suonava come una verità, qualcosa su cui avevo riflettuto, ma mi ha sorpreso sentirlo dire da uno sconosciuto. Così gli ho chiesto di spiegarsi meglio.

“Sono i social media. Tutti passano le giornate a scorrerli per ottenere 3 o 4 secondi di gratificazione immediata da contenuti privi di significato. Abbiamo perso la pazienza per le narrazioni lunghe e significative”.

Si riferiva ai film lunghi?

“Non proprio. Intendo libri grandi e importanti, classici, libri ben costruiti, capolavori letterari assemblati con cura che hanno resistito alla prova del tempo”.

Incuriosito da questo approfondimento, ho riflettuto ulteriormente. Aveva un che di vero. Pensare che i social media abbiano avuto questo effetto su tutti, in varia misura, è piuttosto scioccante. Non mi escludo. Il tempo che dedico a lunghe narrazioni che si estendono su centinaia di pagine e richiedono una lettura di molti giorni è diventato sempre meno ...

lunedì 19 aprile 2021

Sulla psicologia di chi nega il complotto

 
 Uno sguardo alla classe che irride

Tim Foyle – offGuardian – 12 marzo 2021

Com’è possibile che persone perfettamente intelligenti, attente e razionali si oppongano così strenuamente all’ipotesi che dei sociopatici tramino per manipolarci e ingannarci? E perché queste persone si ostinano a difendere con tale veemenza una posizione tanto insostenibile?

La Storia è testimone delle trame di bugiardi, di ladri, bulli e narcisisti, e delle loro devastanti conseguenze; anche al giorno d’oggi non mancano certo casi provati di corruzione e di straordinarie frodi.

Sappiamo senza ombra di dubbio che i politici mentono e celano i loro legami, che le multinazionali mostrano ogni volta totale disprezzo per le norme morali, e che la corruzione dilaga.

Sappiamo che grazie alla presenza di “porte girevoli” tra la sfera politica e quella aziendale, il sistema delle lobby, gli enti regolatori corrotti, i media e la magistratura, è praticamente impossibile ottenere la benché minima giustizia.

Sappiamo che la stampa di tanto in tanto fa un po’ di rumore su questi argomenti, ma senza mai indagare con sincera determinazione.

Sappiamo che all’interno dei servizi segreti e della polizia, malefatte di portata spaventosa sono all’ordine del giorno ma che, nuovamente, la giustizia è lasciata da parte.

Sappiamo che i governi maltrattano e prevaricano attivamente i cittadini, i cui diritti sono ripetutamente ignorati e calpestati. Nessuno di questi punti è controverso.

Dunque, cos’è esattamente che i negazionisti del complotto si rifiutano di accettare con tanto fervore, arroganza e presunzione? ...