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martedì 4 febbraio 2025

Tracce…indizi…(d’amor). L’impromettibile

  
“Si possono promettere azioni, ma non sentimenti. Chi promette a qualcuno di amarlo sempre…promette qualcosa che non è in suo potere”
(Friedrich Nietzsche, “Umano troppo umano”, aforisma 58)

L’amore, innescato da una forza emotiva profonda, ha quindi assai poco a che fare con un lucido sguardo. 

Scaturisce da esigenze profonde, ma inconsce. Prende ed avvince, ma è confuso. Crede con forza, ma è esposto a molteplici rischi.

Perciò chiede sempre anche rassicurazione costante.

In un turbinio di pensieri, parole e discorsi, nella volontà di salvaguardare sé stesso cerca e invoca quindi costantemente segni appropriati che caccino i dubbi.

E’ qui che Amore si evolve: il necessario ancoraggio al reale diventa progetto di frequentazione con l’oggetto desiderato, nel rischio, ora reale, dell’apertura a conoscere, in cui è però avanzata anche richiesta di sincerità nella promessa di fedeltà alla cosa in cui esso consiste ...

domenica 14 novembre 2021

I “Moso”: una società senza mariti e senza mogli

Chi sono i Moso e dove vivono?

«I Moso sono una minoranza etnica matriarcale e matrilineare, che vive nello Yunnan» (yun = nuvola; nan = sud), provincia sud-occidentale della Cina, situata ai piedi dell’Himalaya, ai confini con il Tibet, in un paesaggio di valli e montagne attraversato dal fiume Yangtze. Un’unica strada conduce al lago Lugu, “lago Madre” nella lingua dei Moso, a 2.700 metri sul livello del mare.

A 300 km vive la società dei Naxi (si pronuncia “nasci”), imparentata con i Moso, ma occorrono 7 ore di auto per arrivarci.

Originariamente anche i Naxi erano una società matriarcale: ma non lo sono più da alcuni secoli, perché, più esposti dei Moso all’influenza delle varie dinastie imperiali cinesi che si sono succedute e che hanno imposto le loro leggi, compreso l’obbligo del matrimonio. Anche ai Moso fu imposto il matrimonio, ma con la morte di Mao Tse Tung, la prescrizione non fu più osservata e si tornò all’usanza matriarcale.
 
All’ingresso del villaggio principale campeggia la targa di benvenuto, che recita in cinese e in inglese: “Benvenuti nel Paese delle Donne”...