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mercoledì 21 settembre 2022

Il Vero Inferno

 Un vecchio scritto del 2017 ...

Sappiamo ormai che l'inferno non è affatto quello descritto nei testi "Sacri". E' una di quelle geniali trovate che hanno fatto - e fanno ancora - comodo a certe istituzioni religiose, e non solo.


(Foto: Claudia Rogge, Inferno I, 2011)

Dall'inizio dei Tempi la paura, oltre alla naturale paura della morte che caratterizza gli esseri "coscienti" come gli umani, è sempre stata uno strumento di controllo copiosamente adoperato da chi detiene il maggior potere su questo pianeta. 

Se a questa paura viene aggiunto anche il castigo eterno, siamo a posto..

Oggi, come anche nel passato - ma allora la diffusione delle idee, soprattutto quelle che venivano dai ceti bassi della popolazione, era più lenta - si assiste a un rinnovato tentativo di ribellione nei confronti dei dogmi finora indiscussi e ben protetti. E ben venga!

Infatti le "idee" invadono web e social network come una valanga e il risultato è che molti si sono creati le proprie credenze, ad personam...

sabato 9 aprile 2022

Chi aggredisce chi?

Chi aggredisce chi? La storia è una falsa scienza. 
Dalle guerre persiane al sublime sacrificio dei 300 spartani alle Termopili fino a oggi con il conflitto fra Russia e Ucraina: quanto è arduo fidarsi della narrazione ufficiale 

di Francesco Lamendola  

Tutti  noi, probabilmente, abbiamo il nitido ricordo di quando, sui banchi di scuola, abbiamo affrontato il tema delle guerre persiane. Sia dalle parole del professore, sia dal tenore del libro di testo, traspariva chiaramente una sorta di entusiasmo nazionalistico retrospettivo: come se l’Europa e la sua civiltà, per mezzo della piccola ma valorosa Grecia, si fosse presa la soddisfazione morale e materiale di umiliare la tracotanza di un grande impero asiatico, vale a dire “barbaro”, fondato sul principio della monarchia assoluta di diritto divino (e chi sa poi di quali barbare divinità), negatore di ogni spirito di libertà. 

E con quanta partecipazione, con quale entusiasmo quasi da tifo sportivo, avevamo seguito le alterne vicende di quel titanico scontro: il dispiegamento dell’immensa flotta persiana, l’avanzata del colossale esercito, il sublime sacrificio dei Trecento spartani alle Termopili, e così via, sino alla clamorosa, imprevedibile vittoria finale dei greci, che capovolgeva tutti i pronostici e gettava le basi per la futura impresa di Alessandro Magno, vista già allora come la risposta greca a quel tentativo di conquista ...

giovedì 30 aprile 2020

Perché credo che dobbiamo considerare il c.d. coronavirus una novità della Storia molto positiva

di Felice Lima

Il c.d. Coronavirus è una grande opportunità per prendere coscienza del rapporto che abbiamo con la realtà.
La mia modesta opinione è che avere un corretto rapporto con la realtà – che non significa “conoscere la verità” – sia il più importante ed efficace strumento per cercare la felicità.

Il soggettivismo e il relativismo dei quali il nostro tempo è intriso ci hanno affrancati dal dogmatismo e resi più liberi, ma purtroppo ci hanno rinchiusi nel nostro mondo interiore.

Lo sfacciato sdoganamento etico dell’egoismo e dell’edonismo hanno aggravato la nostra condizione, riducendoci a dei di noi stessi e riducendo il mondo in cui viviamo nella sola rappresentazione che ce ne facciamo.

Il realismo antico concepiva la conoscenza come adaequatio rei et intellectus, attività che costringeva l’uomo a uscire da sé per indagare la realtà e comprenderla.
Il nostro tendenziale atteggiamento odierno consiste nel vivere guardando prevalentemente dentro noi stessi e uscendo da noi solo per prelevare dal reale ciò che riteniamo funzionale ai nostri progetti e alla nostra rappresentazione individuale del nostro ruolo nel mondo.

Noi non ci sogniamo neppure di adattarci al mondo e agli altri. Abbiamo la pretesa di usare il mondo e gli altri ...

mercoledì 12 giugno 2019

L'era del dubbio (Il caso del Dott. Hamer)

Il blog Butac mi fece una volta l'onore di dedicare un articolo ("Siria. Forse non tutti sono capaci di…") al mio modesto blog, smontando l'articolo di un amico, pubblicato qualche giorno prima ("Siria, forse non tutti sanno che ... ").
Per vie traverse, sono capitata di nuovo in quel blog e ho letto un articolo che ha catturato la mia attenzione.

Preferisco avvisarvi subito: si tratta di Eleonora Brigliadori. Avevo già sentito quel nome ma non sapevo esattamente chi fosse. Adesso ne ho un'idea. E ora, se decidete di non andare avanti nella lettura giuro che non me la prendo!

Ma in realtà il mio interesse non era tanto rivolto alla Signora Brigliadori quanto al Dott. Ryke Geerd Hamer, vero soggetto della ricerca dell'articolo e dal quale la signora sembrava trarre la sua ispirazione. 

Il dott. Hamer, deceduto due anni fa, è sempre stato oggetto di aspre controversie d'ordine sia etico che legale, e in qualche modo il suo caso mi sembra rappresentativo di un conflitto che, in questa particolare epoca, va ben al di là del personaggio.

Questo conflitto nasce da un eccesso di informazioni, in particolare quelle trovate in rete, che sono spesso contraddittorie quando non palesemente fasulle.
Il fenomeno esisteva già, è sempre esistito, ma la cosiddetta "contro-informazione" non disponeva di molto spazio accessibile prima dell'era digitale. Prima vigeva l'Informazione, quella "Ufficiale".

Ora abbiamo la scelta, penserete. Possiamo pesare il pro e il contro, abbiamo tanti elementi a disposizione. E' vero. Ma è anche vero che più sono le offerte, meno vengono approfonditi gli argomenti e più il discernimento diventa difficile. E' un po' come recarsi all'ipermercato dove si viene automaticamente attratto dal prodotto più sgargiante, piazzato all'altezza degli occhi, meglio pubblicizzato e impacchettato. Così succede nel web.

Tornando al caso Hamer, che rimane comunque un esempio, un simbolo, appunto (si poteva anche scegliere qualunque altro caso di cronaca), se volessi farmi un'opinione oggettiva dovrei studiare ore e ore. D'altronde, se non fosse stato per il web, forse non avrei mai sentito parlare di lui..

Oggi è un giorno particolare perché ho deciso di limitare l'acceso ai commenti al blog e non so ancora se chiuderò del tutto la possibilità di commentare.

Quindi mi farebbe piacere provare a intavolare una vera discussione (se qualcuno fosse rimasto fuori dalla mia "rete di restrizione" e ne abbia voglia) sui contenuti dell'articolo riportato, dichiaratamente anti-bufala ma in questo caso idoneo a questo mio scopo, sulla figura di Hamer, e più in generale su questa Era del dubbio e dell'informazione che, inaspettatamente, ha dato vita più che mai a strane certezze.
Una valanga di certezze ..