giovedì 23 febbraio 2017

Il Vero Inferno

Sappiamo ormai che l'inferno non è affatto quello descritto nei testi "Sacri". E' una di quelle geniali trovate che hanno fatto - e fanno ancora - comodo a certe istituzioni religiose e non solo.

(Foto: Claudia Rogge, Inferno I, 2011)

Dall'inizio dei Tempi la paura, oltre alla naturale paura della morte per esseri "coscienti" come gli umani, è uno strumento di controllo copiosamente adoperato da chi detiene il maggior potere su questo pianeta. Se a questa paura viene aggiunto anche il castigo eterno, siamo a posto..

Oggi, come anche nel passato - ma allora la diffusione delle idee, soprattutto quelle che venivano dai ceti bassi della popolazione, era più lenta - si assiste a un rinnovato tentativo di ribellione nei confronti dei dogmi finora indiscussi e ben protetti, e ben venga!

Le "idee" invadono i social network come una valanga e il risultato è che molti si sono creati le proprie credenze, ad personam...


(Inferno - Hieronymus Bosch)


Si tratta di nuove fedi, composte da pezzetti di conoscenze, di illuminazioni, che tutti noi possiamo raccogliere leggendo libri o che racimoliamo qua e là nel web, messi a sobbollire piano piano fino a creare una ricetta dal sapore piacevole, né più né meno...

Anch'io possiedo una mia forma propria di fede. C'è però una differenza tra chi si ferma a quella fede rimediata, non accorgendosi che dopo aver abbattuto alcuni dei vecchi dogmi ne sta soltanto creando dei nuovi, e chi rimane con la mente e il cuore aperti, non si sente arrivato a destinazione e continua a camminare gioiosamente.

Non avere certezze può anche paradossalmente diventare una forma di "certezza", e può essere un valido motore in grado di alimentare la naturale curiosità dell'umano, la sua innata fame di conoscenza. 

Se la ricerca si svolge sia dentro che fuori di noi, senza che una delle due forze prevalga sull'altra, sono convinta che si possa arrivare a un equilibrio che porti sempre di più a una reale consapevolezza, quindi alla vera libertà e al benessere dell'umanità. Ovviamente, non avendo certezze, nel futuro potrei anche cambiare idea!

Ma una cosa sulla quale sarà difficile che cambi opinione e che agli umani, schiavizzati da sempre, le responsabilità non piacciono per niente. 
E quello è il vero inferno. 

Ed è questo il mondo nel quale viviamo. Un mondo in cui schiavi senza catene fanno finta di essere liberi, ubriacandosi di futilità e di distrazioni (per lo meno quelli che possono permettersi di pensare ad altro che alla propria quotidiana sopravvivenza), e parlano di "libertà" senza sapere cosa sia, ne hanno paura e di conseguenza non fanno nulla per ottenerla. 
Si teme più la libertà che la morte stessa, si ha più paura di Vivere che di morire..

Sappiamo che in questo mondo i pochi possono influenzare i tanti. I pochi hanno il potere e vogliono conservarlo soggiogando i tanti. Questi pochi bisticciano tra di loro ma riescono sempre, bene o male, a mettersi d'accordo, manipolando i tanti come pedine sulla scacchiera. 
Dio o non dio, sono gli umani che lo hanno creato, quell'inferno, e lo alimentano: ne sono complici.

Catherine

6 commenti:

  1. Fa paura prendersi la Responsabilita' di vivere, cosi' meglio lasciare tuttp com'e', credere "ancora" nelle 1000 fedi, ideologie e tesi arcane, permette di non far nulla, congelati dalla paura di "essere" qualcosa di diverso dal l'illusione dell'avere. Gia'rimasti ancora alla consapevolezza primordiale, eppure si puo' evolvere. Evolveranno in pochi, lo schema si ripetera' una nemesi ricorrente....

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    1. Si è così. Ma arriveremo, prima o poi, a un punto di rottura e chissà cosa ne uscirà fuori .. ^_^

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  2. Ovviamente, non avendo certezze, nel futuro potrei anche cambiare idea!
    Grande affermazione la tua!
    Solo che la conclusione del saggio mal si concilia con queste altre due...
    Quella che noi chiamiamo “crisi” in realtà non è altro che uno spostamento della ricchezza e dei redditi da un capo all’altro del mondo.
    A Wall Street e nella sua filiale, la City di Londra, c’è una altissima concentrazione di stupidi strategici che hanno un potere sterminato. Il “sistema” sono loro. In queste condizioni chi è ottimista è stupido, anche se non abita a Wall Street. Giulietto Chiesa
    Vero è che abbiamo paura delle responsabilità, ma da qui a considerarci correi di questo sistema ce ne corre!
    Tant'è che ha fatto scrivere ad Honorè de Balzac: "La storia non ufficiale è l'unica vera storia, ed è vergognosa".
    La ricerca del vero continua, senza sosta...

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    1. La mia è una mezza provocazione, nel senso che l'accettare tacitamente è comunque una scelta, anche se passiva. Agire invece è un'altra cosa, ma siamo mantenuti nelle condizioni di non poterlo fare. La democrazia è un'illusione, perché non sono gli uomini a decidere ma il mercato che ne arricchisce soltanto alcuni, appunto .. ;)

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  3. Forse dovremmo riflettere di più sulle profonde motivazioni della loro voracità?!

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  4. ...inferno...purgatorio...paradiso....nessuna certezza , sempre molti dubbi ! L'unica realtà è che ce ne andremo via da questa vita...per salire ?...per scendere ?...per annullarci ? Riesco soltanto a gioire per le bellezze che sto ammirando oggi nel mondo...domani potrei vederne altre...forse...

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