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venerdì 17 aprile 2026

Propaganda: il sonno delle masse e l’appiattimento del pensatore medio

 
C’è un mondo che sembra libero, ma non lo è. Le folle camminano tra strade illuminate da schermi e cartelloni, credendo di decidere da sé. 
Ma la realtà è diversa: opinioni, desideri e paure sono spesso plasmati da mani invisibili. Edward Bernays, in Propaganda, lo sintetizza così:

“La manipolazione consapevole delle opinioni organizzate è un elemento importante in una società democratica. Chi esercita questo potere governa realmente il mondo.”

Oltre la citazione, Bernays decodifica un fenomeno profondo: la società moderna è strutturalmente guidata da pochi esperti che sanno leggere e dirigere i desideri inconsci delle masse.

Il pensatore medio non pensa davvero con la propria testa. È rassicurato dall’abitudine, dalla routine e dalle convinzioni preconfezionate. Si informa superficialmente, segue mode e opinioni comuni, ripete slogan senza riflettere. In pratica, appiattisce il proprio pensiero per comodità, cedendo il controllo a chi sa orientare l’opinione pubblica...

mercoledì 1 febbraio 2023

Propaganda: se la conosci la eviti

di Federico Povoleri

Che ci piaccia o no tutti, nessuno escluso, siamo condizionati dalla propaganda, e molto spesso quelle che consideriamo le nostre opinioni ci sono state in realtà costruite addosso da altri. I nostri atteggiamenti e il nostro modo di vedere le cose sono spesso il frutto di una manipolazione incessante, di cui non abbiamo alcuna percezione cosciente.

La propaganda non è, come molti credono, qualcosa di vago e indefinito, ma si tratta di una vera e propria scienza, con leggi e regole ben scandite. Un manuale di istruzioni, che applicato scrupolosamente fa girare il motore. Una guida che, seguita passo passo, fa ottenere le migliori prestazioni da quel motore.
E colui che ha scritto quel manuale, che viene scientificamente applicato a tutt’oggi, è considerato uno dei 100 uomini più influenti del XX secolo, anche se pochissimi lo conoscono.

Stiamo parlando di Edward Bernays, il nipote di Sigmund Freud emigrato a New York verso la fine del 1800. 
 origine ebraica, Bernays fu amico di Franklin Roosevelt e della First Lady, nonostante Felix Frankfurter, giudice della Corte Suprema – anch’egli di origine austro-ebraica – lo accusasse di essere “un avvelenatore professionista dei cervelli della gente”.

Bernays è stato consulente dell’ufficio americano della propaganda durante la prima guerra mondiale, e ha dominato a lungo la scena della comunicazione in America. 
Le sue campagne sulla manipolazione dell’opinione pubblica ottennero sempre grandi successi, anche nei periodi di crisi come la grande depressione del 1929. Definito “il patriarca della persuasione occulta”, Bernays aveva compreso l’importanza dell’uso massiccio e spregiudicato dei media, che utilizzava per lanciare un prodotto, un candidato politico, o una causa sociale ...

giovedì 25 giugno 2020

Perché la gente crede quasi a tutto

di Tim O'Shea

Affrancarsi da controlli, filtri, condizionamenti culturali è molto difficile al giorno d'oggi. Siamo gli esseri più condizionati e programmati che il mondo abbia mai conosciuto. Non solo i nostri pensieri ed i nostri atteggiamenti sono continuamente modellati, ma la nostra coscienza dell'intero disegno sembra essere stata abilmente e inesorabilmente cancellata.

Le porte della nostra percezione vengono regolate in modo attento e preciso.
A chi dovrebbe interessare questa roba ... giusto?

E' un compito estenuante continuare a spiegare alla gente come la maggior parte delle comuni opinioni sia inculcata in modo scientifico nella consapevolezza del pubblico tramite un migliaio di brevi messaggi dei media ogni giorno.

Allo scopo di non sprecare tempo, vorrei fare un piccolo resoconto su come vengono trattate le informazioni in questo paese. Una volta che saranno stati chiariti i principi di base riguardo a come il nostro sistema di controllo mediatico sia sorto storicamente, il lettore dovrebbe essere più portato a mettere in discussione qualsiasi supposta opinione pubblica.

Se tutti credono a qualcosa, quel qualcosa è probabilmente falso.
E' ciò che si chiama: luogo comune ...