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venerdì 8 marzo 2024

Ipazia, 16 secoli di bugie

 La filosofa di Alessandria d'Egitto fu uccisa nel 415 da un gruppo di fanatici cristiani. E' passata alla storia come una martire della scienza, versione femminile di Galileo. Ma la sua vicenda nasconde un mistero ancora più inquietante ..

di Luisa Muraro

Ipazia di Alessandria ha un conto aperto con la nostra civiltà che dobbiamo incominciare a pagare.

Parlo, per chi ancora non conoscesse questo nome, della scienziata e filosofa neoplatonica, maestra nel Museo di Alessandria d’Egitto (non un museo, ma un centro di studi superiori) che, nell’anno 415 dell’era cristiana, venne trucidata da un gruppo organizzato di cristiani fanatici. Il delitto restò impunito perché l’inviato imperiale non fece il suo dovere.

Da parte di chi ha a cuore la tradizione religiosa cristiana, io mi aspetto un preciso contributo. Posto che le fonti non consentono di attribuire al vescovo di Alessandria, il futuro santo e padre della Chiesa Cirillo, alcuna responsabilità diretta nella morte violenta della filosofa, si stabiliscano le innegabili responsabilità indirette, nel contesto di una diffusione del cristianesimo che è piena di luci e ombre ...

lunedì 8 marzo 2021

Ipazia, la filosofa alessandrina


Nel marzo dell’anno 415, in piena Quaresima, un crimine scosse la città di Alessandria: una folla chiassosa attaccò la rispettata e sapiente Ipazia, la uccise e ne bruciò i resti. 

Tradizionalmente identificato con Ipazia, questo personaggio della Scuola di Atene di Raffaello, potrebbe rappresentare invece le fattezze di Francesco Maria della Rovere.
- Stanza della Segnatura, Musei Vaticani -

Gli assassini facevano parte di «una moltitudine di credenti in Dio», che «si misero alla ricerca della donna pagana che aveva ingannato le persone della città e il prefetto con i suoi incantesimi». 
Così parla della filosofa – come di una strega – la cronaca di Giovanni, vescovo di Nikiu, una diocesi del delta del Nilo.

Scritto quasi tre secoli dopo l’assassinio di Ipazia, è il testo che offre più dettagli in merito alla sua morte, e rivela anche una palese avversione nei confronti della studiosa, le cui stregonerie avrebbero giustificato la sua atroce fine. 
Ma chi era veramente Ipazia, e perché fu uccisa?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo ritornare ad Alessandria all’inizio del V secolo. A quell’epoca, la splendida metropoli fondata nel 331 a.C. da Alessandro Magno, famosa per il Museo – uno straordinario luogo di cultura dedicato alle scienze e alle arti –, l’enorme Biblioteca, ricca di centinaia di migliaia di volumi, e i grandi templi, accoglieva ancora una considerevole popolazione ed era la capitale d’Egitto ... 

mercoledì 25 novembre 2020

Grandi eretici della storia

di Rita Belforti

“Ogni uomo è una creatura dell’epoca in cui vive; solo pochi sono in grado di elevarsi al di sopra delle idee del loro tempo”.
- Voltaire -

Nonostante la mia modesta cultura cinematografica, ho impressi in mente alcuni film che considero delle vere e proprie icone e che, forse per affinità o sintonia, evocano in me forti emozioni e particolari stati d’animo.

Uno di questi è Ágora, un film storico uscito un paio di anni fa nelle sale italiane che rievoca la vicenda umana della prima scienziata della storia, l’astronoma e filosofa Ipazia di Alessandria, vissuta nel IV secolo d.C. che fu perseguitata della chiesa fino alla morte, in nome della sua passione per la scienza, la libertà e la ricerca della verità.

Ipazia ebbe l’unica colpa di essere una donna estremamente attiva nel dibattito scientifico dell’epoca, che arditamente si pronunciava contro il modello geocentrico di stampo tolemaico, che poneva la Terra al centro dell’Universo e che ai tempi era ritenuto la teoria consolidata, a favore del modello eliocentrico, con il Sole centrale, che si rifaceva invece ai vecchi e dimenticati studi di Aristarco.

L’epoca che la ospitò sul pianeta era confusa e intollerante e così Ipazia venne accusata di empietà e stregoneria, nonché diffidata in quanto donna che pretendeva di insegnare agli uomini. Venne aggredita da un gruppo di monaci fanatici, trascinata in una chiesa e uccisa a colpi di conchiglie affilate. 
Mentre ancora respirava, le cavarono gli occhi come punizione per aver osato studiare il cielo. Dopo averla fatta a pezzi cancellarono ogni traccia di lei bruciandola ...