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giovedì 11 aprile 2024

Le mummie non umane di Nazca, Jaime Maussan: «Ecco la prova definitiva»

 
di Sabrina Pieragostini

Nemmeno l’irruzione  della polizia, a seguito del pubblico ministero Maria Ysabel Rabines Briceño e dei funzionari del Ministero della Cultura, ha fermato la conferenza stampa organizzata a Lima dai giornalisti Jaime Maussan e Jois Mantilla per presentare gli ultimi sviluppi sulle mummie tridattile trovate nell’area di Nazca e Palpa, in Perù. 

Gli inquirenti speravano di sequestrare alcuni dei corpi sui quali da anni un gruppo variegato formato da medici forensi, anatomisti, biologi, antropologi, archeologi sta conducendo indagini per stabilirne natura, età, provenienza. 

Corpi - va detto - sempre considerati una frode dal governo peruviano: sarebbero cadaveri preispanici mutilitati per conferire loro un aspetto bizzaro o patchwork composti da ossa umane e animali tenute insieme da colle sintetiche ...

venerdì 17 novembre 2023

Storia della frode del contagio

Un punto di vista alternativo ma ben esposto sulla realtà (o meno) dei contagi.

In quest’articolo cercherò di mostrare che l’intero concetto di contagio (prima del “maligno”, in seguito dei microrganismi come i batteri, e infine dei virus), così profondamente radicato nella nostra società, sia in realtà frutto di una serie di manipolazioni della verità, oltre che di vere e proprie frodi scientifiche avvenute nell’epoca moderna. 

E cercherò di mostrare che tali inganni siano stati messi in piedi e propagandati dal potere costituito, o per raggiungere determinati obiettivi geopolitici, oppure per implementare un maggior controllo sulla società.

Per le mie riflessioni mi baserò principalmente sull’ottima conferenza del biologo Stephen Lanka (il cui link integrale troverete alla fine dello scritto) oltre ovviamente, e come sempre, sulle scoperte del grande Hamer, grazie alle quali possiamo conoscere davvero come funzionano la salute e la malattia (e quindi non farci ingannare…).
Andiamo però con ordine ...

sabato 2 settembre 2023

Spennare il povero

 
"A lungo è esistita ed ancora esiste una terribile superstizione, che ha provocato più danni, forse, delle più tremende superstizioni religiose, ed è questa superstizione che la cosiddetta scienza politica difende con tutta la sua forza e perseveranza. 
Tale superstizione è simile in ogni aspetto alle superstizioni religiose. 

Consiste nell'affermazione che, oltre ai doveri di un uomo verso un altro uomo, ci sono obblighi ancora più importanti verso un essere immaginario. 
Nella teologia l'essere immaginario è Dio, e nelle scienze politiche l'essere immaginario è il Governo. La superstizione religiosa consiste nella credenza che i sacrifici, spesso di vite umane, in onore dell'essere immaginario siano essenziali, e che l'uomo potrebbe e dovrebbe essere condotto a questo stato di pensiero con tutti i mezzi, non esclusa la violenza. 
La superstizione politica consiste nella credenza che, oltre ai doveri di un uomo verso un altro uomo, ci sono doveri più importanti verso un essere immaginario, il Governo, e che i sacrifici — spesso di vite umane — in onore dell'essere immaginario siano essenziali, e che l'uomo potrebbe e dovrebbe essere condotto a questo stato di pensiero con tutti i mezzi possibili, non esclusa la violenza. 
Questa superstizione è formalmente sostenuta da preti di varie religioni, come dice ora la cosiddetta scienza politica." — Lev Tolstoy ...

sabato 27 giugno 2020

Quante bufale nei laboratori scientifici

In tutto il mondo vengono sempre più spesso pubblicate ricerche false o basate su esperimenti mai compiuti. Dalla medicina alla fisica. Un danno non solo d'immagine ma anche economico.

di Sandro Iannacone

Napoli, 1783. Un giovane cavaliere dell’Ordine di Malta, Giuseppe Gioeni d’Angiò, fresco di nomina a professore di zoologia all’Università di Catania, pubblica un libello in cui descrive per filo e per segno una strana specie di mollusco marino, mai vista prima.

Una trattazione accuratissima, che comprende, tra le altre cose, diverse tavole che raffigurano l’animale in tutte le sue parti, corredate da dettagliate informazioni su modo di camminare, traccia lasciata sulla sabbia e resistenza del guscio.

È una scoperta importante, tanto da guadagnarsi una menzione nell’Encyclopédie francese. Dal canto suo, l’autore non reclama che il diritto di battezzare la specie con il nome di Gioenia sicula, così da perpetuare il ricordo della sua famiglia.

C’è un piccolo particolare, però: l’animale non esiste. 
L’accademico - ci vorranno sedici anni per scoprirlo - ha inventato tutto di sana pianta, assemblando parti anatomiche di molluschi esistenti per inventare una creatura di fantasia nel tentativo di sbalordire i colleghi e guadagnare fama e carriera ...