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venerdì 12 giugno 2026

Quando l’intelligenza artificiale entra nei laboratori

L'arrivo di articoli scientifici generati dall'intelligenza artificiale segna una svolta che potrebbe accelerare radicalmente il processo di scoperta. Oppure soffocarlo in una mediocrità automatizzata. 

L’arrivo su larga scala di strumenti di Intelligenza Artificiale generativa (come ChatGPT, lanciato nel novembre 2022, e altri bot simili) ha influenzato moltissimi aspetti della nostra vita, e forse ha anche inaugurato una nuova fase nella storia del metodo scientifico. 

Per la prima volta, modelli linguistici capaci di produrre testi complessi possono essere usati non solo per facilitare la scrittura o le traduzioni, ma anche — e sempre più spesso — per generare articoli scientifici “costruiti artificialmente”, gonfiare raccolte di dati, creare bibliografie fittizie, o addirittura influenzare il processo di peer review fondamentale per la scienza moderna. 

Ciò che fino a pochi anni fa appariva solo come un rischio astratto è oggi documentato da numerosi casi concreti, indagini giornalistiche e studi sistematici...

sabato 27 giugno 2020

Quante bufale nei laboratori scientifici

In tutto il mondo vengono sempre più spesso pubblicate ricerche false o basate su esperimenti mai compiuti. Dalla medicina alla fisica. Un danno non solo d'immagine ma anche economico.

di Sandro Iannacone

Napoli, 1783. Un giovane cavaliere dell’Ordine di Malta, Giuseppe Gioeni d’Angiò, fresco di nomina a professore di zoologia all’Università di Catania, pubblica un libello in cui descrive per filo e per segno una strana specie di mollusco marino, mai vista prima.

Una trattazione accuratissima, che comprende, tra le altre cose, diverse tavole che raffigurano l’animale in tutte le sue parti, corredate da dettagliate informazioni su modo di camminare, traccia lasciata sulla sabbia e resistenza del guscio.

È una scoperta importante, tanto da guadagnarsi una menzione nell’Encyclopédie francese. Dal canto suo, l’autore non reclama che il diritto di battezzare la specie con il nome di Gioenia sicula, così da perpetuare il ricordo della sua famiglia.

C’è un piccolo particolare, però: l’animale non esiste. 
L’accademico - ci vorranno sedici anni per scoprirlo - ha inventato tutto di sana pianta, assemblando parti anatomiche di molluschi esistenti per inventare una creatura di fantasia nel tentativo di sbalordire i colleghi e guadagnare fama e carriera ...

lunedì 19 novembre 2018

Riviste e pubblicazioni scientifiche: quanto sono affidabili?

Roberta Doricchi intervista il dottor Stefano Montanari a proposito di riviste e pubblicazioni scientifiche.

Roberta Doricchi – Oggi vorrei cominciare la nostra conversazione ritornando su un argomento ricorrente: i vostri dati non sono pubblicati su una rivista indicizzata e questo ne inficerebbe la validità.

Stefano Montanari – A parte il fatto che abbiamo non poche pubblicazioni su riviste che indicizzate sono, ricorrente è uno degli aggettivi giusti. Mortificante è un altro. Mortificante per chi dimostra tutta la sua nudità culturale e morale abbassandosi a livelli simili.

RD – Si spieghi.

SM – Chi avanza una critica del genere confessa di non avere capacità di giudizio e di delegare a questo qualcun altro. Chi, poi, sia quel qualcun altro pare non rivestire importanza: deve essere qualcuno al quale ci si affida ciecamente accettando da lui qualunque cosa. Insomma, un ipse dixit, per di più di infimo ordine, condannato e deriso come atteggiamento dalla filosofia e dalla storia, un atto di fede che non ha diritto di cittadinanza nel mondo scientifico. Ma, di fatto, chi arriva a stupidaggini del genere con la scienza non ha nulla a che fare. La scienza è una cosa seria.

RD – Che cosa sono le riviste mediche indicizzate? ...