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lunedì 13 luglio 2026

La "piaga del ballo" di Strasburgo e la psicologia delle masse


Nel 1518 Strasburgo fu teatro di un strano evento di danza collettiva che arrivò a coinvolgere centinaia di persone per diversi mesi causando anche delle vittime. Lo storico John Waller nel 2009 ha distinto quanto di vero e quanto di falso esiste in questa vicenda, rendendola evocativa per un’interpretazione del presente.

Il 14 luglio ricorre la memoria della presa della Bastiglia. Questo evento ricorda l’inizio di una rivoluzione che (con la dovuta e massiccia dose di copertura ideologica) sarà poi ricordata come il trionfo della libertà e della ragione sul precedente sistema di governo monarchico. 

Il 14 luglio di 271 anni prima di tale storico evento, ha avuto luogo un’altra vicenda molto particolare della storia francese, una vicenda che ha poco da spartire con la lucida razionalità.
A Strasburgo, al tempo capitale di una piccola Repubblica municipale e parte del Sacro Romano Impero, nell’estate del 1518 una donna di nome Frau Troffea cominciò a danzare per le strade attirando l’attenzione del vicinato. L’evento passò però da curiosità stravagante a caso allarmante in poco tempo, poiché dopo sei giorni la donna stava ancora danzando. Ciò che tuttavia appare più sorprendente fu la forza di attrazione, quasi ipnotica e magnetica (a sentire le cronache del tempo) che sembrava avere questo ballo sui concittadini. 
Poco alla volta uomini e donne si unirono alla signora Troffea, diventando presto un numero consistente: 34 in una settimana e 400 dopo un mese...

sabato 2 settembre 2023

Spennare il povero

 
"A lungo è esistita ed ancora esiste una terribile superstizione, che ha provocato più danni, forse, delle più tremende superstizioni religiose, ed è questa superstizione che la cosiddetta scienza politica difende con tutta la sua forza e perseveranza. 
Tale superstizione è simile in ogni aspetto alle superstizioni religiose. 

Consiste nell'affermazione che, oltre ai doveri di un uomo verso un altro uomo, ci sono obblighi ancora più importanti verso un essere immaginario. 
Nella teologia l'essere immaginario è Dio, e nelle scienze politiche l'essere immaginario è il Governo. La superstizione religiosa consiste nella credenza che i sacrifici, spesso di vite umane, in onore dell'essere immaginario siano essenziali, e che l'uomo potrebbe e dovrebbe essere condotto a questo stato di pensiero con tutti i mezzi, non esclusa la violenza. 
La superstizione politica consiste nella credenza che, oltre ai doveri di un uomo verso un altro uomo, ci sono doveri più importanti verso un essere immaginario, il Governo, e che i sacrifici — spesso di vite umane — in onore dell'essere immaginario siano essenziali, e che l'uomo potrebbe e dovrebbe essere condotto a questo stato di pensiero con tutti i mezzi possibili, non esclusa la violenza. 
Questa superstizione è formalmente sostenuta da preti di varie religioni, come dice ora la cosiddetta scienza politica." — Lev Tolstoy ...

giovedì 1 dicembre 2022

Da presidio medico sono diventate strumento magico

Intervista di Maddalena Loy al professor Emilio Mordini

Proviamo a immaginare l’umanità con la mascherina, per sempre. Come sarebbe?

“Semplice: un mondo che renderebbe difficile e immateriale la comunicazione delle emozioni”. “Semplice”, ma agghiacciante. 

Anche perché sembra che quella per la mascherina sia una devozione tutta italiana" come osserva il professor Emilio Mordini. 

Laureato in medicina e in filosofia, già docente universitario di bioetica e di etica, segretario scientifico della Commissione di Bioetica del CNR e di quella dell’Ordine dei Medici di Roma, Mordini si è occupato di epidemie e vaccinazioni per la Commissione Ue. Oggi è research fellow all’Università di Haifa in Israele ed esperto della DG HOME della Commissione Ue. Esercita in Friuli ...

lunedì 11 aprile 2022

L'occulto e i fantasmi della mente

Fortunatamente, mettere a disposizione dell’umanità un mezzo di cui gli uomini si possono servire per i loro fini non rende responsabili del danno che, con quel mezzo, si può procurare: la responsabilità è tutta di chi lo usa male.
Questo vale non solo per le scoperte scientifiche ma anche per le loro ideologie.

Chiaramente il discorso cambia per le ideologie che in sé contengono propositi di aggressione e di violenza; ma quando una concezione filosofica, una fede religiosa, pur improntate ai buoni rapporti fra gli uomini, diventa invece motivo di divisione, di fanatismo, di odio non può essere fatto carico di tutto ciò a chi quelle filosofie e quelle religioni ha inventate.

In vero questo diventa molto confortante per noi che, manifestandoci con un mezzo paranormale, indubbiamente abbiamo contribuito a rafforzare quanto meno la credenza in quel mondo, anche se ciò non era e non è il nostro scopo. Tuttavia, anche se non abbiamo nessuna responsabilità per quello che in nome del paranormale l’uomo riesce a estorcere, ci sentiamo il dovere non solo di metter in guardia gli ingenui contro i disonesti, che in fondo si trovano in ogni campo dell’attività umana, ma proprio contro certe credenze superstizioni che sopravvivono come parassiti della scienza occulta e di cui si servono i disonesti per portare a termine le loro frodi ...

venerdì 13 agosto 2021

Venerdì 13: i simbolismi di una data (maledetta?)

 Tutto (o quasi) quel che c'è da sapere per affrontare il giorno più malfamato nel calendario della superstizione

Se il calendario vi ha appena ricordato che oggi è Venerdì 13 (la fatidica data!), non c’è davvero motivo di inquietarsi, né più né meno che in qualunque altro giorno della settimana o del mese.
A meno che non siate superstiziosi… poiché, a quanto pare, niente porta più sfortuna che l’esserlo.

Sia il venerdì che il 13 come numero in sé trovano da sempre radicate tradizioni, non solo in Occidente, che li considerano come fattori negativi o infausti. Il più evidente simbolismo, almeno per la nostra cultura, si trova nel novero dei commensali dell’Ultima Cena, con il tredicesimo del presenti, Giuda, che si rende traditore di Gesù, il quale proprio di venerdì muore sulla croce.

Sono poi sufficienti poche coincidenze storiche perché la combinazione della data assuma o confermi l’oscura suggestione della propria fama. Per esempio, pare cadesse proprio di venerdì quel 13 di ottobre del 1307 in cui re Filippo il Bello fece arrestare tutti i Templari sul territorio francese, confiscando i loro beni e consegnandoli all'Inquisizione.

Se il numero 12 viene generalmente considerato come rappresentativo di un ciclo concluso (dodici i mesi, dodici i segni zodiacali, e via elencando), il 13 vi aggiunge una sorta di unità perturbante, estranea e complementare a un tempo, così che il tredicesimo elemento si presenta come trasgressione, antitesi o minaccia di un sistema altrimenti ideale ...