"A lungo è esistita ed ancora esiste una terribile superstizione, che ha provocato più danni, forse, delle più tremende superstizioni religiose, ed è questa superstizione che la cosiddetta scienza politica difende con tutta la sua forza e perseveranza.
Tale superstizione è simile in ogni aspetto alle superstizioni religiose.
Consiste nell'affermazione che, oltre ai doveri di un uomo verso un altro uomo, ci sono obblighi ancora più importanti verso un essere immaginario.
Nella teologia l'essere immaginario è Dio, e nelle scienze politiche l'essere immaginario è il Governo. La superstizione religiosa consiste nella credenza che i sacrifici, spesso di vite umane, in onore dell'essere immaginario siano essenziali, e che l'uomo potrebbe e dovrebbe essere condotto a questo stato di pensiero con tutti i mezzi, non esclusa la violenza.
La superstizione politica consiste nella credenza che, oltre ai doveri di un uomo verso un altro uomo, ci sono doveri più importanti verso un essere immaginario, il Governo, e che i sacrifici — spesso di vite umane — in onore dell'essere immaginario siano essenziali, e che l'uomo potrebbe e dovrebbe essere condotto a questo stato di pensiero con tutti i mezzi possibili, non esclusa la violenza.
Questa superstizione è formalmente sostenuta da preti di varie religioni, come dice ora la cosiddetta scienza politica." — Lev Tolstoy ...
