giovedì 6 aprile 2017

I lati oscuri delle 5 Leggi Biologiche

Sotto un sole marzolino intiepidito da una brezza ancora pungente, dormicchiavo sulla panchina del parco davanti al laghetto e mi sono chiesto cosa rende difficile comprendere ed accettare l'ineffabilità delle 5LB.

Dopo lunga riflessione è venuto fuori un elenco, certamente parziale, delle motivazioni che ritengo più probabili o verosimili.

Naturalmente sono molto ben accette integrazioni e rettifiche.
Le 5LB fanno bene a chi sta bene, e chi sta bene non parla di malattie

Riguardo a questo punto occorre ammettere che le 5LB sono utili quando la persona ha la mente e le condizioni adeguate per imparare qualcosa. Chi sta affogando non impara a nuotare.

Le 5LB andrebbero insegnate a scuola, ma non è così e chi potrebbe conoscerle è immerso in questa vita frenetica e il tempo che ha non vuole certo perderlo capendo e parlando di malattie...in fondo sta bene!

Questo giustifica le serate divulgative, anche gratuite, dove ci sono i soliti 4 gatti; quelli che hanno già fatto un percorso di crescita ed emancipazione culturale...


Accantonare ciò che si sa o che fa comodo sapere
Le 5LB impongono una espansione ed una rivalutazione delle proprie conoscenze, talora comportano il dover cancellare ciò che si sa per assumere concetti e conoscenze che cozzano non solo con la propria scolarità, ma con la stessa educazione ricevuta dai genitori. Sappiamo bene tutti, credo, che ciò che si impara da piccoli rimane indelebile nella propria mente e questo fa si che quando si parla di Quarta legge, ad esempio, le difficoltà di accettazione possono esser gigantesche, insormontabili. Io stesso chiamo la quarta legge, "la legge eretica".
In un mondo dove la guerra trova più motivi dell'amore, dove tutto è potenzialmente un nemico e dove non si concede più al corpo di fare le sue funzioni con il tempo che gli occorre, considerare la malattia un qualcosa di non maligno mette in crisi il 98% delle persone.

Assumersi la responsabilità della propria vita

Per la maggior parte delle persone, delegare parti della propria vita o la vita intera è prassi comune. Al prete ha delegato la fede, allo stato i propri diritti, ai social la propria amicizia, alle rosticcerie la propria fame, al dottore la propria salute, alla politica la propria libertà, alle macchine le proprie intenzioni, all'estetista la propria bellezza e via di questo passo.

Vivere responsabilmente è fuori moda e lo è a tal punto che quando le cose non vanno come vorremmo che andassero, la colpa è sempre degli altri. Con le 5LB le cose sono molto diverse. Non solo la persona deve conoscere il proprio corpo, ma deve assumersi la responsabilità di quello che ha indotto quello stesso corpo ad agire in un certo modo e si deve impegnare personalmente a fare in modo che ciò non abbia più a ripetersi.

Insomma la persona deve tornare ad essere capace di rispondere di ciò che sceglie e di ciò che mette in atto. È una cosa molto difficile da fare e non tutti, anzi pochissimi, sono in grado di farlo. Sono tutti bravi ad addossare le colpe ad altri dei propri guai ed attendere che questi vi pongano rimedio.

Non si è sempre pronti ad entrare in una realtà biologica

Questo è un mondo ampiamente psicologizzato. Si pone tutto quanto e il più possibile sul piano psico-esoterico trascurando uno degli aspetti che non dovremmo/potremo mai dimenticare, la sfera animale della nostra esistenza.
Quando si analizzano i problemi della persona, si tende a spostare tutto sul piano emotivo-psicologico, ma rimane comunque basale il sentito animale della singola persona. Le 5LB parlano di questo, di quello che "la bestia umana" sente, immersa in un mondo che la trascura. Siamo così distanti dal gergo animale da aver confuso ciò che sono le esigenze biologiche con quelle psicologiche.
Non tutti sono pronti a comprendere le richieste della propria bestia e si preferisce indagare la sovrastruttura psichica, dove tutto è possibile e probabile, quando invece basterebbe ascoltare la semplice, basale biologia che invece parla chiaro. Dove non regna la biologia, arriva la malattia.

Occorre impegnarsi e studiare

Tempi addietro si insegnava il corpo umano fin dalle elementari e anche adesso gli viene riservato un po' di spazio nelle scuole, ma ciò che non viene studiato è il contesto biologico nel quale vive l'umano, come questi si rapporta con esso quando è tutto normale e come lo faccia quando qualcosa è veramente speciale e minaccioso per la vita stessa.
Non si studiano le ragioni per cui siamo riusciti a giungere fino qui, non si studiano i meccanismi speciali di risposta alle più o meno grandi minacce alla sopravvivenza, non si comprende ancora come faccia il corpo ad evolvere, quali siano i meccanismi che comportano un balzo evolutivo in avanti.
Le 5LB parlano di questo, ma bisogna studiare, verificare, sperimentare, avere fiducia nel proprio corpo...insomma occorre impegnarsi a comprendere personalmente come la propria persona risponde ai grandi temi della vita e questo richiede tempo, impegno, intenzione e responsabilità.

Non tutti quelli attorno a noi credono o accettano ciò in cui crediamo

E anche quando si sia studiato abbastanza, anche quando si sia cambiato qualcosa di più o meno importante nella propria vita, giungono gli altri a dire la propria. Sono tutti dottori con le malattie degli altri e quando una persona, finalmente consapevole delle ragioni del proprio stato, decide di cambiare qualcosa, si vede giudicata, criticata, talora spalleggiata, ma sempre sottoposta al giudizio altrui, ai consigli non richiesti, alle paure degli altri e via discorrendo.
È dura farsi strada nella nuova vita, quando chi ti dovrebbe appoggiare cerca di spingerti nuovamente in quella vecchia.
È vero che la vita è una, ma ad ognuno la sua.

Questi lati oscuri, che rendono così lenta la diffusione di una conoscenza straordinaria e pacifica come quella delle 5LB, rendono le persone cieche di fronte alla bellezza del proprio corpo e della Natura che lo ha modellato.
Ma le cose cambieranno.
Quando le persone si sveglieranno, sarà l'alba più serena e luminosa che abbiano mai visto.


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6 commenti:

  1. L' essere umano non e' una macchina e'un Essere Spirituale in primis.
    Se l 'educazione scolastica partisse da questo presupposto
    La malattia avrebbe ragion d 'essere trattata diversamente. Visto che esistono i presupposti di prenderne coscienza, potremmo considerare che la maggior parte , se non tutte le malattie sono create dalla mente.Ma questo e' l'opposto di cio' che divulga la comunita' scientifica e la medicina allopatica,considando la malattia come caso oggettivo,dinteressandosi completamente della soggettivita', frammentando in settori anche il tessuto coscienziale dell 'essere umano
    .

    Una mente in continua lotta con se stessa non solo non avra' mai pace,ma inevitalmente si ammalera'dei mali peggiori .

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  2. in realtà l'essere umano è un essere spirituale in primis ma anche dotato di una perfetta macchina biologica che deve essere alimentata con il suo giusto carburante...

    inutile usare solo la filosofia di hammer se poi nella macchina biologica continuiamo ad immetterci dentro il carburante sbagliato e altri veleni e tossine...

    L'igiensimo da sempre insegna come sia il lato spirituale, che quello emozionale ma anche materiale siano importanti tutti allo stesso modo per avere una vita in piena salute... Non sottovalutate per tanto l'importanza della nutrizione naturale specie specifica per mantenere alta anche la sfera emozionale e spirituale

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  3. https://www.valdovaccaro.com/2011/11/igiene-naturale-e-scuola-medica/

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  4. Wakeup,sei gentilmente pregata di non copiare periodi di discorsi, se poi non ne capisci il senso.
    Tank you
    Prova con parole tue vedrai che la divina provvidenza ti assiste^o^

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  5. Buongiono Katerine, buon giorno agli altri commentatori, nel mio piccolo di pirla ritengo che la realtà vibrazionale dell'essere sia al di là delle nostre credenze, al di là di ogni dogma creato dalla mente dell'uomo, sia esso scientifico, religioso, filosofico etc.
    Siamo assoggettati dal nostro ego umano a mio modesto avviso, per quel che vale, la mente spesso mente, capire se certi imputs arrivino dal cuore e non da quest'ultima non è semplice, nella mia immensa pirlaggine ritengo che il silenzio è un ottimo veicolo per comprendere e connettersi con l'Assoluto.
    Poi si fa i conti con un altro ego, quello spirituale, di cui ha parlato anche la nostra cara ospite, se non ricordo male, altrettanto insidioso come quello umano, suppongo da quest'ultimo creato, due substrati non semplici da oltrepassare, ma non impossibile...
    Chi siamo veramente ed a queli leggi rispondiamo personalmente non lo so, prendo in considerazione ogni ipotesi, che resta comunque una ipotesi e vado per la mia.
    I miei son appunti di viaggio tra viaggiatori, e null'altro, esperienze personali, dunque soggettive ed in quanto tali non esportabili, ma comunicabili ad altri viaggiatori, buon viaggio a tutti.

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