Visualizzazione post con etichetta Risonanza Schumann. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Risonanza Schumann. Mostra tutti i post

domenica 23 aprile 2023

Accordatura a 432 Hz : tutto ciò che c'è da sapere (o quasi)

 
Da un po’ di anni si parla molto di musica a 432 Hz (Hertz) come di una naturale risonanza con le frequenze alla base del nostro organismo e dell’intero pianeta. Spesso però noto una certa confusione e alcune imprecisioni circa questo argomento che generano altrettanto scetticismo al riguardo, perciò in quanto compositore e ricercatore nel settore della psico/vibroacustica, sento il dovere di chiarire ed approfondire in quest’articolo alcuni aspetti circa questa definizione.

Quando ci si riferisce a questa accordatura si parla di risonanza con il pianeta in quanto si fa riferimento alla risonanza Schumann, che è un gruppo di risonanze elettromagnetiche globali estremamente basse, eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e dalla ionosfera. 
Si deve il suo nome al fisico Winfried Otto Schumann, che previde questo fenomeno matematicamente nel 1952. 
La superficie della Terra e la ionosfera interagiscono come due armature di un gigantesco condensatore, dove la Terra è la parte negativa e la ionosfera la parte positiva. Queste frequenze, al contrario di quanto spesso leggo, oscillano continuamente. 
Per molti anni questa frequenza è stata attestata intorno ad una costante di 7.83 Hz con lievi variazioni. Dal mese di giugno 2014, è cambiata. I monitoraggi presso lo Spazio Observing System russo hanno mostrato un improvviso picco di attività a circa 8,5 Hz. 

Da allora, negli anni successivi, sono stati registrati dati che evidenziano la risonanza Schumann in accelerazione creando delle onde elettromagnetiche sempre a bassissima frequenza (ELF) ma i cui picchi principali si sono leggermente alzati, oscillando tra 7.83, 14.3, 20.8, 27.3 e 33.8 Hz ...

venerdì 21 aprile 2017

La “magica” frequenza di 8 Hz, la risonanza Schumann e i nostri chakra

Rupert Sheldrake descrive i nostri corpi come gerarchie annidate di frequenze vibratorie che si manifestano come sistemi discreti all’interno di sistemi più grandi e più complicati. Un universo di strutture vibratorie da quelle elementari a quelle sempre più grandi e sempre più complesse. Infatti, l’intero universo, dalle particelle sub-atomiche, alle forme di vita più complicate, alle nebulose ed alle galassie, può considerarsi come un gigantesco insieme di campi di risonanza di energia, tutti sempre in costante interazione tra loro.

Pertanto, è abbastanza plausibile credere che una vibrazione imposta esternamente possa avere un’influenza sulla nostra fisiologia. Ebbene, esiste una frequenza esterna, una vibrazione elettromagnetica che ci accompagna, ci avviluppa sin dalla nostra nascita, anzi, sin da quando il primo Homo Sapiens è comparso su questo pianeta. E’ la risonanza di Schumann, un gigantesco fenomeno planetario di risonanza magnetica, che deve il suo nome al fisico Winfried Otto Schumann, che lo previde matematicamente nel 1952. La superficie della Terra e la ionosfera interagiscono come due armature di un gigantesco condensatore, dove la Terra è la parte negativa e la ionosfera la parte positiva.

Questa struttura elettromagnetica è in costante vibrazione creando delle onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (ELF) i cui picchi principali sono 7.83, 14.3, 20.8, 27.3 e 33.8 Hz.

Ebbene, sin da quando Schumann pubblicò i risultati delle sue ricerche, vi fu chi, come il medico dottor Ankermueller, ha collegato immediatamente la risonanza di Schumann con il ritmo alfa del cervello (circa 8 Hz!). Lo scienziato Herbert König (successore di Schumann all’università di Monaco di Baviera) ha dimostrato che effettivamente esiste una correlazione fra le frequenze di risonanza di Schumann ed i ritmi del cervello. Nel 1979, König ha paragonato le registrazioni umane di EEG ai campi elettromagnetici naturali dell’ambiente ed ha trovato che la frequenza principale prodotta dalle oscillazioni dello Schumann è davvero molto vicina alla frequenza del ritmo alfa. Attenzione: molto vicina, ma non esattamente identica ai quei canonici 8 Hz che riportano tutti i libri che trattano delle frequenze cerebrali studiate con lo EEG! Occorrerà riparlare di questa piccola, ma decisiva differenza. Per ora affrontiamo il problema dal punto di vista generale …

mercoledì 24 agosto 2016

H.A.A.R.P., terremoti, paura, cervello..

Proponiamo alcuni estratti da un articolo scritto da Alessio Di Benedetto ed intitolato Angeli, non suonate quest'arpa. 

Come è noto, con H.A.A.R.P. si intende un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche. 
Occorre ricordare che impianti simili, altrettanto potenti, sorgono anche altrove, in Svezia, Russia, Francia, Italia... 

Lo studio di Alessio Di Benedetto è un contributo fondamentale, poiché dovuto ad un esperto nel campo delle frequenze: l'autore, infatti, è docente di Storia ed estetica musicale presso il conservatorio di Foggia. Ha scritto numerosi libri di argomento musicale, in cui spazia dalla storia antica alla fisica, dalla simbologia alle scienze di frontiera. Le sue numerose pubblicazioni hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico. 

Chi meglio di Di Benedetto dunque, abituato a disquisire di armoniche, frequenze, vibrazioni... può comprendere i veri fini di H.A.A.R.P.? 
Il testo illumina, con mirabile chiarezza e sulla base di investigazioni scientifiche, la relazione tra risonanza Schumann, la pulsazione naturale della Terra, e l'inquinamento elettromagnetico...

domenica 4 ottobre 2015

Perché la Risonanza Schumann sta accelerando?

Un articolo interessante, anche se l'aumento della Frequenza è già stato individuato da alcuni prima del 2014.
Greg Braden, già nel 1995 (Risvegliarsi al punto Zero) parlava delle variazioni della Risonanza Schumann, alcune ricerche gli davano ragione, altre no. Qualcuno afferma che le tecnologie HAARP potrebbero manipolare questa Frequenza - e non solo, perché in realtà le risonanze sono più di una - la cui particolarità sarebbe di esercitare un'influenza sulla nostra coscienza.
Catherine

I Rishi, antichi saggi patriarchi della cultura indiana definirono la frequenza dell’OM in 7,83 Hz che è anche il ritmo cardiaco naturale di Madre Terra, conosciuta come “Risonanza Schumann".

Secondo Wikipedia "Le risonanze di Schumann sono risonanze elettromagnetiche globali, eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e dalla ionosfera.”

Per molti anni questa frequenza è attestata ad un costante 7.83 Hz con solo lievi variazioni. 
Dal mese di giugno 2014, è cambiata. 

I monitoraggi presso lo Spazio Observing System russo hanno mostrato un improvviso picco di attività a circa 8,5 Hz. Da allora per alcuni giorni sono stati registrati dati che evidenziano la risonanza Schumann in accelerazione fino a 16,5 Hz...

sabato 7 febbraio 2015

Si può uscire dal Sistema Reincarnazione?

Ognuno è libero di credere o no alla reincarnazione. In questo testo uno degli approcci interessante e meno noto è quello del dubbio sulla scelta di seguire o meno la "Luce" che numerose persone affermano di aver visto in fondo al tunnel durante un'esperienza di pre-morte ...
Catherine

di Gregg Prescott

Tutti hanno sentito parlare del tunnel di luce che la nostra anima segue dopo aver lasciato il corpo fisico, ma qual è il vero significato del riesame della nostra vita? 

Perché il riesame della vita comporta quasi sempre un ritorno ciclico in questa terza dimensione, e che cosa possiamo fare per fermare questi cicli di reincarnazione?

Caratteristiche comuni a tutte le esperienze di pre-morte

Quasi tutti quelli che hanno avuto un'esperienza di pre-morte dicono che non volevano affatto ritornare sulla Terra e che percepivano l'al di là del velo come fosse "casa". Quindi, se tutti sentono questa letizia dall’"altra parte", allora perché continuiamo a tornare in questo luogo infernale?
Dalle testimonianze di migliaia di situazioni di pre-morte si evince che le persone che hanno vissuto l'esperienza di lasciare il corpo fisico hanno qualcosa in comune.

giovedì 9 maggio 2013

Scienziati dimostrano la relazione tra la Risonanza Schumann e bioritmi cerebrali

Un recente studio presentato da un gruppo disciplinare di scienziati bulgari e ucraini, ha permesso di scoprire la relazione tra le oscillazioni di risonanza della Terra e bioritmi del cervello umano.

Lo studio è stato inviato per la pubblicazione ad agosto 2012 da un team scientifico multidisciplinare composto da VD Rusov, KA Lukin, TN Zelentsova, EP Linnik, ME Beglaryan, VP Smolyar, M. Filippov e B. Vachev ed è stato sviluppato attraverso una collaborazione interdisciplinare del Dipartimento di Fisica Nucleare, Politecnico Nazionale di Odessa sulla Fisica teorica e sperimentale (Ucraina), l’Istituto di Radiophysique ed Elettronica (NASU) Istituto ucraino e bulgaro per la ricerca nucleare e Energia nucleare a Sofia.

Come abbiamo appreso e letto nell’Introduzione dell’interessante studio, l’analisi del lavoro di ricerca precedente condotta dal team del Premio Nobel Luc Montagnier nelle sue tre precedenti inchieste e ricerche in cui ci si domandava quale era l’impostazione del rapporto tra il DNA e la Risonanza Schumann nelle frequenze di 7.83 Hz.

Nello studio di Montagnier ed il suo gruppo il gap di frequenze su cui si operava aveva un rapporto inferiore a 7 ​​Hz della gamma di onde ULF che influenzavano la sequenza del DNA dei batteri. Su questa base Rusov, Lukin e la sua squadra hanno potuto mostrare la stessa analisi di processo per comprendere i processi logici di queste onde e il loro effetto sui bioritmi del cervello umano...