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martedì 11 ottobre 2022

Quanto utilizziamo il nostro cervello?

Guardando oltre le diverse percentuali di utilizzo del cervello, la scienza concorda nell’affermare che le nostre potenzialità sono ancora in buona parte poco conosciute e sottoutilizzate.

Ciò che pochi sanno è che non riusciamo a sincronizzare naturalmente e volontariamente gli emisferi. Capita solo per brevi periodi di tempo e senza controllo da parte nostra, con il risultato di avere spesso conflitti interiori, piuttosto che accordi fra la nostra parte razionale ed emozionale!

Il nostro cervello è capace di funzionare a diverse frequenze, esprimendo capacità e prestazioni diverse. 

Purtroppo non abbiamo, naturalmente il controllo di queste modalità di funzionamento e non possiamo richiamare “a piacere” le capacità associate...

venerdì 21 aprile 2017

La “magica” frequenza di 8 Hz, la risonanza Schumann e i nostri chakra

Rupert Sheldrake descrive i nostri corpi come gerarchie annidate di frequenze vibratorie che si manifestano come sistemi discreti all’interno di sistemi più grandi e più complicati. Un universo di strutture vibratorie da quelle elementari a quelle sempre più grandi e sempre più complesse. Infatti, l’intero universo, dalle particelle sub-atomiche, alle forme di vita più complicate, alle nebulose ed alle galassie, può considerarsi come un gigantesco insieme di campi di risonanza di energia, tutti sempre in costante interazione tra loro.

Pertanto, è abbastanza plausibile credere che una vibrazione imposta esternamente possa avere un’influenza sulla nostra fisiologia. Ebbene, esiste una frequenza esterna, una vibrazione elettromagnetica che ci accompagna, ci avviluppa sin dalla nostra nascita, anzi, sin da quando il primo Homo Sapiens è comparso su questo pianeta. E’ la risonanza di Schumann, un gigantesco fenomeno planetario di risonanza magnetica, che deve il suo nome al fisico Winfried Otto Schumann, che lo previde matematicamente nel 1952. La superficie della Terra e la ionosfera interagiscono come due armature di un gigantesco condensatore, dove la Terra è la parte negativa e la ionosfera la parte positiva.

Questa struttura elettromagnetica è in costante vibrazione creando delle onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (ELF) i cui picchi principali sono 7.83, 14.3, 20.8, 27.3 e 33.8 Hz.

Ebbene, sin da quando Schumann pubblicò i risultati delle sue ricerche, vi fu chi, come il medico dottor Ankermueller, ha collegato immediatamente la risonanza di Schumann con il ritmo alfa del cervello (circa 8 Hz!). Lo scienziato Herbert König (successore di Schumann all’università di Monaco di Baviera) ha dimostrato che effettivamente esiste una correlazione fra le frequenze di risonanza di Schumann ed i ritmi del cervello. Nel 1979, König ha paragonato le registrazioni umane di EEG ai campi elettromagnetici naturali dell’ambiente ed ha trovato che la frequenza principale prodotta dalle oscillazioni dello Schumann è davvero molto vicina alla frequenza del ritmo alfa. Attenzione: molto vicina, ma non esattamente identica ai quei canonici 8 Hz che riportano tutti i libri che trattano delle frequenze cerebrali studiate con lo EEG! Occorrerà riparlare di questa piccola, ma decisiva differenza. Per ora affrontiamo il problema dal punto di vista generale …

lunedì 10 ottobre 2016

Persone prive dello Spirito?

di Montalk
Traduzione di Anticorpi.info


Persone vuote. Burattini. Manichini. Portali organici. Comprimari.
Cosa significano questi aggettivi?


Sono stati coniati da persone che - spesso dopo iter deduttivi differenti - hanno constatato lo stesso sconcertante fenomeno di cui ancora non esistono definizioni: alcuni individui sembrano difettare interiormente di qualcosa; qualcosa di importante.

Ciò benché non siano necessariamente meno intelligenti, di successo, oppure fisicamente integri di chiunque altro. Nel corso degli anni ho ricevuto diverse email da lettori che sono giunti autonomamente alla stessa conclusione. Hanno notato che alcune persone siano stranamente vuote, e mono-dimensionali.

Questa osservazione è difficile da razionalizzare, in particolare alla luce del lavaggio del cervello con cui la società moderna è pervenuta alla omologazione degli individui, mediante il concetto politicamente corretto ma irrealistico secondo cui tutti sarebbero del tutto uguali a questo mondo; concetto che ignora le differenze sostanziali derivanti da:
- fattore ambientale
- fattore genetico
- soprattutto, fattore metafisico...