Visualizzazione post con etichetta sovranità monetaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sovranità monetaria. Mostra tutti i post

domenica 6 settembre 2026

Usura, radice di tutti i mali

di Lidia Sella 

I primi riferimenti documentari sull’usura risalgono all’Antico Testamento, che vieta agli ebrei di pretendere interessi sui prestiti concessi ai propri correligionari (Esodo 22, 24 e Deuteronomio 23, 20-21). In Deuteronomio 15-6 è presente una specifica ulteriore: “Tu farai prestiti a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito; dominerai così molte nazioni, mentre esse non ti domineranno.”

Qualche millennio più tardi, Mayer Amschel Rothschild (1744-1812), capostipite di una delle più potenti dinastie di banchieri, dichiarò: “La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo le conferenze di pace. Le guerre vanno condotte in modo che le nazioni sprofondino sempre più nei loro debiti, e risultino così sempre più soggette al nostro potere.” 
Un’attitudine descritta dal filosofo Hegel in poche icastiche parole: “Gli ebrei vincono senza aver combattuto.” Mayer Amschel Rothschild affermò anche: “Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e potrò infischiarmene di chi fa le leggi.”

Forse non è dunque un caso se, con il trattato di Maastricht del 1992, siamo stati spogliati della sovranità monetaria...

mercoledì 21 febbraio 2024

Vittime di un Inganno

Dal 1694 la Banca di Inghilterra fu autorizzata dal Re di allora a tenere presso di sé solo il 50% dei depositi. Prima di allora le banche dovevano avere tanti depositi pari alle ricevute di deposito circolanti. 
Ogni 1.000 depositate potevano circolare soltanto 1.000 certificati di deposito.

Con una riserva del 100% la banca, quindi, non poteva fare credito in alcun modo, riducendo la riserva dal 100% al 50% la banca fu autorizzata a creare nuove ricevute senza esserci dietro copertura alcuna. 

In pratica con depositi di valore pari a 1.000 la banca fu autorizzata a fare credito per altri 1.000, in maniera da avere sempre depositi pari a 1.000, ma ricevute di deposito pari a 1.000 e nuove ricevute di credito per altri 1000. Adesso circolano 2.000 ricevute bancarie ma in banca ne restano soltanto e sempre 1.000 di depositi reali. Una riserva del 50% appunto.

L’astuzia di questi signori fu di realizzare le ricevute di deposito, dietro cui c’erano i soldi depositati, e le ricevute di credito ovvero i certificati dei prestiti fatti a terzi, dietro garanzia di qualche genere, della stessa medesima fattura. 
In tal modo chiunque si trovava in possesso di una ricevuta bancaria poteva chiederne il pagamento in banca...

giovedì 23 gennaio 2020

La schiavitù monetaria: una mostruosità storica nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra

 di Giacinto Auriti

Goethe affermava che «nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo». Questo principio è particolarmente valido per il sistema monetario vigente. Il cittadino si illude di essere proprietario dei soldi che ha in tasca, mentre ne è debitore. 

La banca, infatti, emette la moneta solo prestandola, sicché la moneta circola gravata di debito. Il segno della schiavitù monetaria è data dal fatto che la proprietà nasce nelle mani della banca o, per meglio dire, del banchiere che emette prestando e prestare è prerogativa del proprietario.

La moneta, invece, deve nascere di proprietà del cittadino perché è lui che, accettandola, ne crea il valore; tanto è vero che, se si mette un governatore a stampare moneta in un isola deserta, il valore non nasce perché, mancando la collettività, viene meno la possibilità stessa della volontà collettiva che causa questo valore. Come ogni unità di misura (e la moneta è la misura del valore) anche la moneta è una convenzione.

Quando la moneta era d’oro chi trovava una pepita se ne appropriava senza addebitarsi verso la miniera. Oggi al posto della miniera c’è la Banca Centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito...

martedì 17 settembre 2019

Macchisenefrega

"Con le attuali tecnologie, con le risorse naturali ed umane di cui disponiamo, potremmo produrci tutto quello che ci serve lavorando 3 o 4 ore al giorno e godendo di tempo libero da destinare alla famiglia o alle nostre passioni, ma non è questo il futuro al quale stiamo puntando .. "

Se io ti presto 1000 Euro e dopo un anno te ne chiedo 1060, e poi ti ripresto altri 1000 euro e dopo un anno te ne chiedo 1060 e così via cosa succede?

L’ho chiesto a mia figlia di 8 anni che mi ha risposto: ”che pian piano mi porti via tutto papà!”.

Elementare… se hai qualcosa da parte, o se hai la capacità di produrre reddito io, senza muovere un dito, ti posso portare verso la bancarotta.

E’ esattamente quello che fanno le banche con l’Italia e con il resto degli Stati europei...

venerdì 15 giugno 2018

Un sistema socio economico perfetto?

 di Salvatore Tamburro

Credete di vivere in un sistema economico perfetto, il migliore che ci si potesse attendere dall'evoluzione socio-economica?
Vi dimostrerò il contrario.


Il vero potere non è nelle mani dei governi, che si presume siano legittimamente eletti dal consenso dei cittadini chiamati alle urne a votare il partito di destra, centro o sinistra: allo stato attuale delle cose il voto è solo una parvenza, serve a lasciar credere al cittadino che conti ancora qualcosa e concedergli l’illusione di vivere in un sistema democratico.
Il potere reale è, invece, nelle mani del sistema bancario (Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi. [Mayer Anselm Rothschild, banchiere tedesco]).
Perché vi chiederete?

Avete presente l'art.1 della nostra Costituzione?
Art. 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

Quando si parla di sovranità popolare in essa è racchiuso anche il concetto di sovranità monetaria, ossia il potere di uno Stato di emettere la propria moneta necessaria a far fronte alla spesa pubblica del paese nell'interesse dei cittadini.
La sovranità monetaria, in un contesto in cui tutta la nostra vita è basata sugli scambi di beni e servizi attraverso la moneta, resta quindi uno dei principali poteri che dovrebbe detenere lo Stato ...

venerdì 6 aprile 2018

Un popolo è libero quando è proprietario della moneta

La nostra schiavitù e tenuta perennemente in vita dai Banchieri che sono proprietari della Moneta.

La proprietà della moneta deve essere dei popoli, e non dei banchieri privati.
La politica, gli inciuci, la borsa, lo spread, bond, bot ... e stronzate varie ...

Sono tutte creazioni dei banchieri per rendere complicato il sistema economico, facendo confondere i popoli e distogliere l'attenzione sull'unico punto importante!

Se i popoli saranno proprietari della moneta, l'umanità avrà vinto la sua guerra.

Ci sono personaggi molto famosi che non volevano che la proprietà della moneta finisse nelle mani dei Banchieri privati e si è visto che fine hanno fatto ...

Leggere: LA TRUFFA DEL SISTEMA BANCARIO

martedì 27 dicembre 2016

Tripalium - Il lavoro mortifica l'uomo

Giovanni Marano

PREMESSA

Questo scritto è una ferma contestazione nei confronti di tutti coloro che hanno confuso il lavoro (Dovere civico e morale, non coercitivo, svolto dall'uomo nell'interesse proprio e della comunità) con uno strumento di tortura atto a soggiogare l'intera umanità. E' un forte disappunto nei riguardi di chi crede oramai (prescindendo da chi ne detiene la proprietà) che quello monetario sia l'unico sistema possibile, ed è una dura critica all'indirizzo di chi, pur condividendo il mio pensiero, inizia a mostrare segni di indulgenza verso quelli che considero unicamente infami ricatti!
Ma nonostante la dovizia di epiteti che ne caratterizza il contenuto, malgrado il veemente eloquio ed i suoi toni chiocci, spero che questa mia filippica venga interamente intesa come nient'altro che una provocazione.

Mi auguro davvero che questo articolo non arrechi particolare offesa a nessuno e che sia opportunamente stimato per il suo effettivo scopo, ossia un pretesto per riflettere sulla nostra straordinaria capacità di autodistruzione, sulla nostra incredibile predisposizione nel farci turlupinare, sulla nostra insita tendenza nell'accettare l'assurdo come ovvietà...

martedì 5 marzo 2013

Cul-de-sac

Leonardo Mazzei.

Hanno chiesto agli italiani se erano disposti a continuare a dissanguarsi per l'euro. La risposta è stata: no, grazie. Il succo dei risultati elettorali è tutto qui, in queste diciannove parole molto semplici.

Non c'è bisogno di complesse analisi per capirlo, basti dire che anche a Bruxelles l'hanno compreso fin da lunedì pomeriggio... Noi, del resto, non abbiamo mai avuto troppi dubbi, a partire dalla previsione dell'insuccesso montiano. E non ci sfuggiva quanto fosse precario il consenso al centrosinistra. Adesso, una stampa melensa ed incapace di riflettere sugli stereotipi che essa stessa ha creato, parla di una «grande» rimonta di Berlusconi.

In realtà nessuna rimonta vi è stata - il Pdl ha perso il 16% sul 2008, la sua coalizione il 18%, il partito di Berlusconi (che da primo è diventato terzo) ha perso 6.297.346 voti (-46,20% sul proprio elettorato), la Lega 1.634.387 voti (-54,04%). Nessuna rimonta dunque, semmai una limitazione del danno, che può sembrare una mezza vittoria solo per il tracollo del centrosinistra nell'ultimo miglio. Un tracollo rispetto ai sondaggi e ad aspettative che parevano fondate.

Ma la campagna elettorale di Bersani era inchiodata al ruolo autoassegnatosi dal Pd, quello di guardiano dell'ortodossia europeista e del suo totem euro. In questo modo, con tanto di viaggi in Germania per accreditarsi sempre più nel ruolo di servi, il consenso non poteva che scemare. Si è arrivati al punto di reclamizzare, in polemica con Monti, una sorta di visto a governare firmato dalla Merkel. E poi qualcuno finge di non capire quale sia il problema quando parliamo di sovranità nazionale... 

domenica 18 novembre 2012

L'Ignorante e la calcolatrice

Bruno Aliberti

Io sono un Ignorante, e lo dichiaro subito senza mezzi termini, perché ignorare non è offensivo. Offensivo è invece essere presi per idioti.

Gli economisti sono troppo impegnati a parlare di spread, di borse in affanno o in calo, di nervosismo dei mercati, di Bot o a dire che “l’indice" Ftse Mib si attesta sul + 1,50%”, senza in realtà spiegare cosa significhi.

Loro, che hanno in mano gli strumenti tecnici e intellettuali per spiegarci questa crisi non lo fanno, e noi, comuni mortali, leggiamo i giornali e guardiamo la Tv senza capirci più di tanto.

Sappiamo solo che questa crisi la pagheremo noi.

Io sono Ignorante e so solo che c'è un Debito pubblico accumulato negli anni e che oggi si attesta sui 2.000 miliardi di Euro. E poiché sono Ignorante e non vado ad intervistare gli Economisti, né partecipo a dibattiti televisivi, mi affido ai pochi strumenti a disposizione che ho: l'intelligenza e l'informazione in rete.

Una importante interrogazione parlamentare, sugli effetti infami della Legge Mosca, giace senza risposta dal 1998, ma gli illustri Economisti ed i diffusori di Verità in Rete che li intervistano nei loro blog e partecipano alle dirette Tv non ne sanno nulla e non ne parlano. La Legge Mosca è in vigore dal 1974, quindi da 37 anni, e ne beneficiano quasi 40mila soggetti, tra politici e sindacalisti.
Costoro percepiscono una pensione di circa 35 mila euro al mese.

Poiché sono Ignorante, ma non un cretino, con una miserabile calcolatrice da due soldi, facendo un paio di moltiplicazioni, scopro che ogni anno 35.000 Euro x 13 mensilità x 37.120 privilegiati rubano all'Italia quasi 17 miliardi di Euro (16,890 per l'esattezza). Quindi dal 1974, sempre con una banale moltiplicazione, 625 miliardi.

Ops.. quasi 1/3 del Debito Pubblico Nazionale...

lunedì 29 agosto 2011

Islanda: il Fondo Monetario Internazionale se ne va

Dopo circa tre anni, il Fondo Monetario Internazionale e l’Islanda prenderanno strade diverse.

In tempi di presunti salvataggi nazionali portati avanti con ricette neoliberiste, di annullamenti di sovranità monetarie nazionali e di politiche di tagli violenti alle strutture amministrative ed economiche dei singoli stati, il piccolo stato scandinavo ha deciso di proseguire fermamente nella strada intrapresa oltre un anno fa, attraverso un imponente consenso dell’opinione pubblica nazionale, generalmente formata ed informata su temi così delicati e importanti.

Come riportano diversi servizi della tv pubblica islandese Ruv, l’FMI ha portato a termine la sua sesta revisione dell’economia nazionale islandese a Washington, ritenendo non necessario continuare il proprio lavoro sull’isola dell’Atlantico. L’FMI concluderà quindi le operazioni in Islanda, e la lascerà.

Il Primo Ministro islandese Johanna Siguroardottir ha annunciato la partenza dei funzionari in una conferenza stampa nella cittadina di Iono nei giorni scorsi, aggiungendo che la ricostruzione economica islandese è sulla retta via, con miglioramenti in corso e risultati ottenuti prima del previsto. Ha inoltre detto che la ricostruzione islandese dopo il collasso bancario del 2008 “è andata oltre ogni aspettativa” ...