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martedì 28 gennaio 2025

C'è speranza nella politica?


(Versione audio della traduzione disponibile qui: https://open.substack.com/pub/fsimoncelli/p/ce-speranza-nella-politica)

Mentre gli osservatori della Beltway dibattono intensamente sulle scelte del gabinetto della nuova amministrazione e sulle nomine alla Casa Bianca, gli osservatori più disillusi della nostra condizione economica hanno buone ragioni per chiedersi: che differenza fa? L'ordine politico è dominato da lobbisti con interessi particolari e burocrati assetati di potere, e non ha gli incentivi per ridurre l'interventismo e restituire le decisioni al popolo. La burocrazia può essere resa utile da burocrati migliori, o può essere frenata solo dalla rinascita della scelta individuale?

In che modo Robert Kennedy Jr., se confermato nel suo ruolo proposto di Segretario della Salute e dei Servizi Umani, ridurrà l'obesità in America? Promuoverà nuove normative e tasse, che invariabilmente si prenderanno cura di interessi radicati, a scapito di soluzioni individuali e sperimentali? 
Si rivolgerà, come hanno fatto altri, ai regolatori per vietare questo o quell'ingrediente, senza conoscere i costi economici o sanitari della sua sostituzione? Ridurrà le barriere alle opzioni alimentari sane e fermerà i sussidi che contribuiscono all'obesità? Ridurrà le conseguenze indesiderate generate dalle precedenti “soluzioni” alla salute pubblica? In breve, combatterà la sclerosi politica esattamente con gli strumenti che ci hanno portato fino a qui, chiedendo consiglio a coloro che traggono vantaggio dallo status quo? O sfiderà la collusione burocratica-aziendale e risveglierà un mercato competitivo? ...

martedì 31 dicembre 2024

San Silvestro


La leggenda dice che il Santo discese in un sotterraneo, con una scala di 365 gradini, per uccidere un drago. Lo si deve festeggiare, tra il sesto ed il settimo colpo, scandito dall’orologio, che rintocca la mezzanotte.

In questa notte si sono rifugiate, in parte, le usanze dei Saturnalia, che la Chiesa aveva, a poco a poco, scacciato dai giorni che precedevano il Natale.

La notte di S. Silvestro, la festa della speranza, la speranza nel domani. 

Con lo scoccare della mezzanotte un ciclo si conclude ed un altro ha inizio ...

lunedì 23 maggio 2022

Il liberalismo è una causa persa?

di Jeffrey Tucker

Alcuni anni fa fui invitato a tenere una conferenza universitaria sull'importanza della libertà di parola. Feci una presentazione buona, ma mancava di passione, non perché non ci credessi ma perché non vedevo bene la minaccia o l'urgenza di affrontare l'argomento. La libertà di parola è sempre stata nella mia vita un principio non negoziabile.

Lo stesso vale per la libertà di stampa e di religione. Solo psicopatici squilibrati e pericolosi fanatici ideologici li metterebbero in discussione.

Quello che non avevo capito all'epoca era quel qualcosa che era diventato una parte quotidiana della vita nella maggior parte delle grandi università: la punizione del dissenso, la limitazione delle idee, la museruola agli studenti, l'intimidazione della facoltà e amministratori determinati a cancellare alcune opinioni in modo che altri potessero scalare i ranghi accademici.

Quello che gli studenti e i professori stavano sperimentando era il trionfo della visione di Herbert Marcuse: ciò che la gente chiama “libertà di parola” è la maschera borghese dei rapporti di potere e di sfruttamento. Il suo saggio del 1969, "Tolleranza repressiva", andava oltre, deridendo e dichiarando fraudolenti tutti i postulati consolidati del liberalismo. Sosteneva che l'unico percorso per una vera emancipazione era una "lotta contro un'ideologia di tolleranza".

E quello che disse sulla libertà di parola lo disse anche su ogni altro postulato della teoria liberale: libertà commerciale, diritti di proprietà, associazioni di volontariato, diritti umani, libero scambio, tolleranza religiosa e tutto il resto. Era tutto un gigantesco complotto per generare una falsa coscienza della realtà sotto l'egemonia borghese ... 

venerdì 10 dicembre 2021

Se la feroce religione del denaro divora il futuro

Per capire che cosa significa la parola "futuro", bisogna prima capire che cosa significa un'altra parola, che non siamo più abituati a usare se non nella sfera religiosa: la parola "fede". 
Senza fede, o fiducia, non è possibile futuro, c'è futuro solo se possiamo sperare o credere in qualcosa. 
Già, ma che cos'è la fede? 

David Flüsser, un grande studioso di scienza delle religioni - esiste anche una disciplina con questo strano nome - stava appunto lavorando sulla parola pistis, che è il termine greco che Gesù e gli apostoli usavano per "fede". 
Quel giorno si trovava per caso in una piazza di Atene e a un certo punto, alzando gli occhi, vide scritto a caratteri cubitali davanti a sé Trapeza tes pisteos. Stupefatto per la coincidenza, guardò meglio e dopo pochi secondi si rese conto di trovarsi semplicemente davanti a una banca: trapeza tes pisteos significa in greco "banco di credito". 

Ecco qual era il senso della parola pistis, che stava cercando da mesi di capire: pistis, " fede" è semplicemente il credito di cui godiamo presso Dio e di cui la parola di Dio gode presso di noi, dal momento che le crediamo. Per questi Paolo può dire in una famosa definizione che "la fede è sostanza di cose sperate": essa è ciò che dà realtà a ciò che non esiste ancora, ma in cui crediamo e abbiamo fiducia, in cui abbiamo messo in gioco il nostro credito e la nostra parola. 
Qualcosa come un futuro esiste nella misura in cui la nostra fede riesce a dare sostanza, cioè realtà alle nostre speranze...

martedì 20 giugno 2017

Catastrofismo reale

Gianni Tirelli

Siamo ad un punto di non ritorno e l’umanità sembra non accorgersi di nulla.

Le famiglie ridimensionano il loro tenore di vita, stringono la cinghia e i consumi si riducono drasticamente. L’industria rallenta la produzione e licenzia. Presto, la cassa di integrazione avrà esaurito ogni sua risorsa e milioni di operai ed impiegati saranno con il culo per terra. Il crollo verticale della domanda innescherà reazioni a catena su tutto l’intricato sistema sociale e, come per un effetto domino risultato dell’interazione dei vari soggetti economici, il Sistema si spegnerà con tutte le sue devastanti conseguenze; black out intermittenti e sempre più frequenti – blocco dei trasporti e conseguente mancata distribuzione dei prodotti di prima necessità – pompe di carburante a secco – blocco delle pensioni – reti televisive oscurate, mezzi di informazione e telefonia in tilt.

Caos, paura, forme depressive acute e suicidi caratterizzeranno questo tempo irreale, mentre rivolte popolari e sommosse prenderanno il sopravvento su ogni cosa e, niente e nessuno, potrà evitare una tale catastrofe, unica per sua natura nella storia dell’umanità.
Non passerà molto tempo, prima che tutto questo accada, ma nessuno, tranne le ovvie eccezioni, sembra accorgersi dell’immane tragedia che ci sovrasta....

venerdì 29 marzo 2013

Keshe - Nuova Era

Propongo qui un nuovo aggiornamento sul personaggio Keshe, in vesti di messaggero della Pace ...
Questa lunga lettera fa anche un dettagliato riferimento al Vaticano e all'elezione del nuovo Papa.
Io continuo a rimanere in "stand by" e non riesco a farmi un'idea chiara di tutta la faccenda dai risvolti sempre più - anche se vagamente - New-Age, per non dire NWO.
Mi risulta difficile farmi un'idea chiara sul Papa Francesco, per il fatto che abbiamo sicuramente pochi strumenti a disposizione, e anche qui mi trovo davanti alle stesse perplessità.
Che potere hanno questi personaggi? E se sono autentici, fino a che punto possono influire sulle masse? E soprattutto in che modo? Comunque vada dobbiamo sempre lasciarci programmare da qualcuno, da una guida che ci dica cosa fare e come farlo? Qual'è lo scopo finale? Ognuno si faccia la propria idea, se ci riesce.
Catherine

Mehran Tavakoli Keshe 

In questa lettera ho usato uno stile semplice, in modo che non vi siano malintesi e non vi sia alcuna necessità per alcuno di voler interpretare il significato e lo scopo del divulgare tali informazioni. Questa lettera ha lo stesso significato per tutte le creature della Terra e dell’universo, in quanto è abbastanza semplice da non lasciar spazio a nessun errore di interpretazione e non c'è bisogno di nessun luminario per tradurla, elaborarla o fare cattivo uso di tali informazioni per chiunque altro. Tutti potranno estrapolare da questa lettera in base alla propria comprensione nozioni utili su come servire l’umanità e la comunità universale.

Per raggiungere la pace bisogna trovare le cause fondamentali dei conflitti, per poi fare un ulteriore passo per sradicare le radici dei problemi in modo che questi conflitti non si verifichino mai più e la pace eterna nella mente, nella casa, nella città, nella nazione, sul pianeta e nell’universo possa essere mantenuta.

In questa lettera come fondatore della Fondazione Keshe, in secondo luogo in qualità di essere umano e in terzo come messaggero di pace in questi tempi, lo vedo come mia personale responsabilità il rivelare la verità taciuta in modo che attraverso essa si trovino le cause principali della maggior parte delle guerre nei secoli passati su questo pianeta. Con la comprensione delle cause e delle radici dei problemi, l’umanità come una famiglia e collettivamente come una razza si sta spostando in una nuova fase di pace e prosperità.

Chiameremo questo giorno un nuovo giorno e una nuova era per la razza umana e faremo questo ingresso nel nome di un nuovo destino per l’umanità...