Come al solito, giudicate voi ..
Catherine
Nel giorno che per la tradizione cristiana è noto come il Venerdì Santo il fisico nucleare Mehran T. Keshe diffonde dai canali internet della Fondazione Keshe una lettera dal titolo “In mio nome”, autografata e datata su tutti i tre fogli sui quali è scritta, e che riportiamo al termine del post.
Uno dei primissimi a riprenderla, pubblicarla e commentarla con toni meravigliati è stato il sito di PESN Pure Energy System Network, curato da Sterling Allan, forse il maggior sito al mondo riguardante le energie alternative. E il motivo è lampante: nella lettera indirizzata al pubblico Keshe dichiara di essere il Messia.
Ora altri siti cominciano a pubblicarla, con analogo stupore. Poiché è quanto meno singolare il registro di comunicazione da lui scelto per far capire quanto importante per l’umanità sia il contenuto dei conseguimenti di una ricerca scientifica portata a vanti da oltre 35 anni.
Se la figura di Keshe come scienziato è finora stata controversa, certo una dichiarazione come questa non può che radicalizzare il dibattito.
A tale proposito, abbiamo avuto la fortuna di incontrare Keshe ormai in molte occasioni e possiamo per questo motivo commentare un evento come questo sulla base di esperienza diretta e continuativa, come forse a pochi è stato dato di fare, la qual cosa rappresenta per noi indubbiamente un onore.
Proprio riguardo al concetto di Messia siamo in condizioni di dire qualche cosa che crediamo possa essere di aiuto ai più per capire, dato che ne abbiamo parlato direttamente con lui in almeno due occasioni.
Le considerazioni che riteniamo fondamentali sono tre ...





