Massimo Mazzucco
Per prima cosa, ho guardato tutti i video dei malati che hanno fatto la terapia con il "reattore al plasma" di Keshe. Non sapevo che questi video esistessero, e devo dire che la loro visione ha immediatamente cambiato la mia percezione di questo personaggio.
Ho infatti troppa familiarità con questo tipo di interviste (ne ho fatte a dozzine, sia ai pazienti di Simoncini, sia per altri tipi di cure alternative) per non capire che siano tutte assolutamente genuine e reali. Non sto a spiegare perchè lo siano, anche perchè si tratta di mille piccole sfumature che richiederebbero troppo tempo per essere illustrate, ma la mia esperienza mi dice che sarebbe assolutamente impossibile realizzare quei video, nel modo in cui sono fatti, con attori che fingessero di essere guariti.
E le guarigioni/miglioramenti presentati nei video sono innegabili: quando uno dice "prima non potevo camminare, ora ci riesco", oppure "prima non sentivo nessuna sensazione nei piedi, ora le sento", per me è più che sufficiente per capire che qualcosa di sorprendente ed inaspettato è successo a queste persone.
Naturalmente - come nel caso di Simoncini - non è possibile confermare retroattivamemte la teoria che sta alle spalle del fenomeno verificato. In altre parole, non è detto che il cancro sia davvero causato dalla candida, solo perché i malati guariscono con il bicarbonato. (Certo, sarebbe curioso che Simoncini avesse imbroccato la cura sbagliando nell'individuare la causa della malattia, ma tutto può essere).
La stessa cosa mi sento di affermare per Keshe: non sappiamo se queste guarigioni siano effettivamente dovute al suo "reattore al plasma", e quindi alla teoria che starebbe alle sue spalle, ma è innegabile che questo signore abbia risolto dei problemi di tipo medico che la medicina ufficiale ritiene irrisolvibili.
E sarebbe a sua volta curioso che Keshe avesso costruito dei macchinari che funzionano sbagliando nel contempo la teoria su cui sono basati: qui non siamo di fronte a semplici raffreddori o mal di pancia, qui stiamo parlando di Parkinson, di ALS e di Sclerosi Multipla, tutte patologie che la medicina ufficiale giudica irreversibili, e che invece nei casi presentati sono chiaramente regredite.
Cosa ci sia dietro a quest'uomo, perché segua la strategia che sta seguendo, e perché dica le cose che va dicendo, non saprei spiegarlo. Ma è proprio con Simoncini che ho imparato a separare la pubblica immagine - inquinata purtroppo, nel suo caso, da mille elementi che sfuggono al suo controllo - dalla sostanza del suo lavoro. Suggerisco di fare la stessa cosa anche con Keshe, in attesa di ulteriori sviluppi...



